Raffaello Sanzio – Como non podde dir d’arcana Dei

Como non podde dir d’arcana Dei
Paul, como disceso fu dal c[i]elo,
così el mio cor d’uno amoroso velo
ha ricoperto tuti i penser miei.

Però quanto ch’io viddi e quanto io fei
pel gaudio taccio, che nel petto celo,
ma prima cangerò nel fronte el pelo,
che mai l’obligo volga in pensi[e]r rei.

E se quello altero almo in basso cede,
vedrai che non fia a me, ma al mio gran foco,
qua più che gli altri in la fervenzia esciede.

Ma pensa ch’el mio spirto a poco a poco
el corpo lasarà, se tua mercede
socorso non li dia a tempo e loco.

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