Salvatore Cannavò

on. Salvatore Cannavò
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Linguaglossa, Catania
Data nascita 23 agosto 1964
Titolo di studio Diploma Liceo Classico
Professione Giornalista
Partito PRCSinistra Critica
Legislatura XV Legislatura
Gruppo Misto – Sinistra Critica
Coalizione L’Unione
Circoscrizione Lazio 1
Incarichi parlamentari

membro della IV Commissione (Difesa)

Salvatore Cannavò (Linguaglossa, 23 agosto 1964) è un giornalista, editore ed ex deputato italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giornalista professionista dal 1998. Lavora per tredici anni al quotidiano Liberazione di cui è stato vicedirettore durante la gestione di Curzi” rel=”nofollow”>Sandro Curzi; nel 2009 lascia il giornale per divergenze politiche ed editoriali. Dopo un periodo di disoccupazione nel 2010 inizia a lavorare a Il fatto quotidiano dove si occupa di lavoro e di questioni sindacali. Sul sito del quotidiano gestisce un suo blog[1].

Nel 2003 insieme a Giulio Calella e Checchino Antonini fonda la casa editrice Edizioni Alegre di cui è presidente e direttore editoriale. In questa veste è il direttore responsabile della rivista Letteraria, fondata da Stefano Tassinari e ha diretto fino al 2012 la rivista Erre. Dirige anche il sito della casa editrice Ilmegafonoquotidiano.it.

Nella sua attività politica partecipa ai primi quattro Forum sociali mondiali, contribuendo alla fondazione di ATTAC nel 2001 organizzando così il controvertice di Genova contro il G8; in seguito cura il programma del primo Forum Sociale europeo, a Firenze nel 2002. Iscritto al Partito della Rifondazione Comunista dal 1991 (provenendo dalla Quarta Internazionale) è stato candidato alle elezioni europee del 2004 e poi, nel 2006, eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lazio I. Nel 2007 lascia il gruppo parlamentare dello stesso partito per aderire prima al gruppo Misto e poi a Sinistra Critica. In occasione delle elezioni politiche del 2008, Cannavò è ricandidato alla Camera, come capolista in alcune circoscrizioni per Sinistra Critica ma non è rieletto, a causa del non raggiungimento dello sbarramento da parte della suddetta lista. In seguito continua ad essere fra i principali dirigenti nazionali di Sinistra Critica, fino al congresso del 2012 quando non fa più parte del Coordinamento nazionale e non ricopre più incarichi esecutivi[2] avendo scelto di svolgere l’attività giornalistica a tempo pieno.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Blog di Salvatore Cannavò su Il fatto quotidiano
  2. ^ Coordinamento Nazionale Sinistracritica.org

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Porto Alegre, Capitale dei movimenti. Percorsi e progetti di un movimento globale, Manifestolibri, 2002
  • L’Onda anomala (insieme ad altri 7 autori), Edizioni Alegre, 2008
  • La rifondazione mancata. 1991-2008, Roma, Edizioni Alegre, 2009
  • Altre sanguisughe, Roma, Aliberti editore, 2011
  • C’era una volta la Fiat, Roma, Aliberti editore, 2012
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