Sandro Medici

Sandro Medici (Roma, 13 febbraio 1951) è un giornalista, scrittore e politico italiano

Sandro Medici

.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di un fornaio di San Lorenzo e di una stiratrice di Donna Olimpia, vive a Roma e per qualche tempo a Melfi, città natale della madre Ofelia. Studente della facoltà di Architettura, partecipa ai movimenti studenteschi e antimilitaristi. Presta servizio militare obbligatorio nella Sicilia orientale.

Nei primi anni Settanta, per motivi di lavoro, emigra a Torino, dove partecipa alle lotte operaie a Mirafiori, lo stabilimento della FIAT. Dopo aver rinunciato a concludere i suoi studi di architettura, rientra a Roma e scopre la sua maggiore passione accanto alla politica: la scrittura. Entra nella redazione de Il manifesto , con il quale collabora dal 1978 al 1993, e ne è stato, dal luglio 1990 al novembre 1991, direttore, eletto dall’ala più giovane della redazione. Nel 1997 viene eletto nel Consiglio comunale di Roma come indipendente di Rifondazione comunista. Nel 2001 diventa presidente del X Municipio, dove verrà confermato in altre due tornate elettorali, nel 2006 e nel 2008.

La giunta del X Municipio si caratterizza per una serie di iniziative particolari: il caso più degno di nota è quello delle requisizioni delle case sfitte o abbandonate per risolvere l’emergenza abitativa della zona[1], per cui Medici fu processato e assolto. Altre iniziative importanti furono la civil card, carta distribuita ai figli di coppie straniere nati in Italia per facilitarne l’acquisizione della cittadinanza al raggiungimento della maggiore età[2], il testamento biologico[3], vacanze organizzate per gli anziani, interventi a favore dei centri sociali, dell’autogestione e del lavoro, tutela delle aree verdi. La giunta è stata tuttavia criticata per una diatriba sul Pup, che sarebbe dovuto sorgere in via Giulio Agricola: inizialmente favorevole, dopo forti manifestazioni locali contrarie, la giunta cambiò marcia e annullò il Pup[4]. Medici è stato anche protagonista di un affaire non chiaro sul suo possesso di una casa in piazza Cavour: Il Tempo e altri giornali sostennero che vi avesse avuto accesso a prezzo scontato, in contraddizione con le sue idee di requisizione e tutela della casa[5].

Per le elezioni anticipate per il rinnovo dell’Amministrazione Comunale di Roma del 13 e 14 aprile 2008, Sinistra Critica lo propose come Sindaco[6], senza però che altre forze politiche e sociali cogliessero tale candidatura. Si candida alla carica di sindaco di Roma anche per le elezioni amministrative del 2013 con una lista civica autonoma e indipendente, Repubblica Romana, appoggiata nuovamente da Sinistra Critica, dal Partito Pirata[7], da Rifondazione Comunista e dai Comunisti Italiani: ottiene 26.825 preferenze pari al 2.22% dei voti, insufficienti per farlo approdare al Campidoglio.

Opere[modifica | modifica sorgente]

È autore di quattro opere narrative:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Case requisite, «non è reato» Assolti tre presidenti di municipio – Corriere Roma
  2. ^ Immigrati alla seconda generazione la civil card per i minori nati a Roma – Roma – Repubblica.it
  3. ^ http://roma.repubblica.it/dettaglio/Testamento-biologico–al-via-nel-X-municipio/1612102
  4. ^ Pup, il X Municipio fa retromarcia “No” bipartisan ai parcheggi interrati / Politica / Municipio X – Nuovo Paese Sera
  5. ^ Casa scontata al vendoliano: Nel ’07 le requisiva ai privati, Libero.
  6. ^ L’appello
  7. ^ Il Partito Pirata sbarca in Italia: alle Comunali sostengono Medici, Corriere della Sera, 2 aprile 2013. URL consultato il 4 aprile 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]



This article uses material from the Wikipedia article Sandro Medici, which is released under the Creative Commons Attribution-Share-Alike License 3.0.