Second Screen #digit16

ddLa second screen experience è, come viene molto bene definita da Lillo Montalto Molella in un capitolo specifico ad essa dedicato del suo libro “ Real time journalism “,  : << un secondo schermo che completa l’esperienza della visione per lo spettatore multitasker, che non perde occasione di gestire  la propria reputazione inserendosi nella discussione di una comunità legata dagli stessi interessi >>.

 

Il primo schermo, cui l’esperienza second screen fa riferimento, è quello della Tv, il secondo schermo è quello del device digitale che utilizziamo in quel particolare momento  per realizzare questa esperienza condivisa: smartphone, tablet, pc. Il luogo/ambiente digitale in cui questa esperienza si realizza è un social media, preferibilmente Twitter, ma non ci sono particolari differenze, ogni altro schermo, ogni altro ambiente, inteso come ambiente sociale digitale online, va benissimo.

 

Il caso Eni vs Report, andato in scena domenica 13 dicembre 2015 parallelamente su Rai 3 e su Twitter,  ha immediatamente dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare un case study della nuova cultura digitale per la modalità di gestione della comunicazione  di crisi e tutela della reputazione online. Dove sta il giornalismo in tutto questo? Viene a mancare l’intermediazione? Cosa succede se le fonti parlano da sole? Il mondo dell’informazione deve fare i conti con nuove interazioni, sempre più dirette e in diretta nella Social TV? Qual è, alla luce di questa ultieriore evoluzione dei fatti,  la differenza fra informazione e comunicazione?

 

estratto da Report Vs Eni il tavolo è rovesciato di Giacomo Dotta  eni-report1

“Il secondo schermo trova una propria dignità: trasforma una inchiesta in un talk show ibrido, sposta gli occhi degli utenti dalla tv al tablet/smartphone e soprattutto sposta il baricentro del messaggio presso luoghi che la tv non può più controllare con regole proprie. Così facendo Eni ottiene un risultato fondamentale, ossia instillare il beneficio del dubbio all’interno di un bacino particolare di persone: sono quelli che guardano la tv con un altro dispositivo in mano, quelli che vogliono saperne di più, quelli che non si accontentano della versione ricevuta, ma vogliono formarsi un’idea attraverso una ricerca e un approfondimento propri”.

 

Di tutto questo proveremo a parlare a #digit16 in un incontro a tema dedicato proprio alla  “second screen experience” previsto per il 21 ottobre dalle 11 alle 13 presso la sala Convegni della Camera di Commercio di Prato. Prenotazioni per giornalisti in cerca di crediti ( e di domande e risposte) su Sigef. Per tutti gli altri digit.

Le iscrizioni termineranno il 19 ottobre 2016.

 

 

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Tratto da: www.lsdi.it
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