Archivi tag: Aganoor

Vittoria Aganoor – Adolescentula

Quando t’ho conosciuto era d’aprile,
quel mese traditore
che nell’ebbrezza del nascente amore
pinge ogni cosa d’un color gentile.
Quando t’ho conosciuto era d’aprile!

E al di là della siepe io t’ho veduto.
Tornavi polveroso
dalla caccia; eri solo, eri pensoso.
Mi rivolgesti un timido saluto.
Al di là della siepe io t’ho veduto.

Tornavi dalla caccia; sul cappello,
largo e bruno, un irsuto
pennacchio; la giacchetta di velluto,
lo schioppo a spalla e… mi sembrasti bello
sotto la larga tesa del cappello.

Io tornavo dal (altro…)

Vittoria Aganoor – Il canto dell’odio

Fugge al mar nelle fredde ombre del vespero
una fanciulla dalle guance smorte.
Non ha negli smarriti occhi più lagrime
ma il gran proponimento della morte.

Laggiù, tra lieti amici, allettan facili
trionfi e vani amori un freddo core
obblioso; laggiù di plausi eccheggiano
le affollate per lui stanze sonore.

Dagli abissi, improvviso, assorge un demone
e passa nella notte alto gridando:
– Possa tu come un disperato piangere,
quella morta fanciulla indarno amando. –

Vittoria Aganoor – Il canto del dubbio

Tace nella notturna estasi il cielo:
come d’oblìo profondo
in un magico avvolto immenso velo
cade nel sonno il mondo.

– O luna! apporti al core, che le aspetta,
le soavi novelle?
Ancor m’ama? – Risponde: – È tardi, ho fretta:
domandalo a le stelle. –

Da le stelle qualcun par che mi guardi
pietoso… – Oh dite! ancora
m’ama? – E gli astri rispondono: – È già tardi,
domandalo all’aurora. –

Mesta l’aurora ecco dal mar salire
velata insino ai piedi.
– M’ama? – (altro…)

Vittoria Aganoor – Il canto dell’Amore

Può dunque una parola, una sommessa
parola, detta da un labbro che trema
balbettando, valer più d’un poema,
prometter più d’ogni miglior promessa?
Può levarsi, a quel suono, una dimessa
fronte, raggiando, qual se un diadema
la cinga, e può dar tanto di suprema
gioia, che quasi ne rimanga oppressa
l’anima?… Io credo svelga oggi dai cuori
ogni ricordo d’amarezza, ormai
sazio d’umane lagrime, il destino.
È così certo! non mai tanti fiori
ebbe la terra, e il cielo non fu mai
nè così (altro…)

Vittoria Aganoor – Finalmente – MP3 – Audiobook – Lettura di Valerio Di Stefano

Vittoria Aganoor Pompilj (Padova, 26 maggio 1855 – Roma, 9 aprile 1910) è stata una poetessa italiana.

Di nobile famiglia armena naturalizzata italiana, quinta figlia del conte Edoardo Aganoor e di Giuseppina Pacini, a Padova trascorse l’infanzia, spostandosi presto a Venezia con la sua famiglia. Andrea Maffei e Antonio Fogazzaro, tra gli altri, frequentavano la sua casa.

Ebbe Giacomo Zanella come maestro per circa quindici anni: egli fu anche testimone dei suoi primi (altro…)

Vittoria Aganoor – Domani – MP3 – Audiobook – Lettura di Valerio Di Stefano

Vittoria Aganoor Pompilj (Padova, 26 maggio 1855 – Roma, 9 aprile 1910) è stata una poetessa italiana.

Di nobile famiglia armena naturalizzata italiana, quinta figlia del conte Edoardo Aganoor e di Giuseppina Pacini, a Padova trascorse l’infanzia, spostandosi presto a Venezia con la sua famiglia. Andrea Maffei e Antonio Fogazzaro, tra gli altri, frequentavano la sua casa.

Ebbe Giacomo Zanella come maestro per circa quindici anni: egli fu anche testimone dei suoi primi (altro…)

Vittoria Aganoor – La bella bimba dai capelli d’oro – MP3 – Audiobook – Lettura di Valerio Di Stefano

Vittoria Aganoor Pompilj (Padova, 26 maggio 1855 – Roma, 9 aprile 1910) è stata una poetessa italiana.

Di nobile famiglia armena naturalizzata italiana, quinta figlia del conte Edoardo Aganoor e di Giuseppina Pacini, a Padova trascorse l’infanzia, spostandosi presto a Venezia con la sua famiglia. Andrea Maffei e Antonio Fogazzaro, tra gli altri, frequentavano la sua casa.

Ebbe Giacomo Zanella come maestro per circa quindici anni: egli fu anche testimone dei suoi primi (altro…)