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Franco Sacchetti – Basso della Penna nell’estremo della morte lascia con nuova forma ogni anno alle mosche un paniere di pere mézze, e la ragione, che ne rende, perché lo fa

Ora verrò a quella novella delle pere mézze, ed è l’ultima piacevolezza del Basso, però che fu mentre che moría. Costui venendo a morte, ed essendo di state, e la mortalità sí grande che la moglie non s’accostava al marito, e ‘l figliuolo fuggía dal padre, e ‘l fratello dal fratello, però che quella pestilenza, come sa chi l’ha veduto, s’appiccava forte, volle fare testamento; (altro…)

Vittoria Colonna – Quanto s’interna al cor più d’anno in anno

Quanto s’interna al cor più d’anno in anno
Quest’antica mia piaga, men m’offende;
Già mi tolse la pace, or me la rende
Quel bel principio ch’è rimedio e danno.
L’alta fatica sua, l’utile inganno
Invaghisce più ognor l’alma, che attende
Solo a seguirlo; e dell’error ch’intende
S’appaga e vive lieta in dolce affanno.
E la ragion che prima il duol raffrena
E lega i sensi poi, fa ch’ella sciolta
Vola con l’alto mio pensiero insieme.
E mentre in grembo a lor sen (altro…)

Luis de Camoes – Oh como se me alonga de anno em ano

Oh como se me alonga de anno em ano
A peregrinação cansada minha!
Como se encurta, e como ao fim caminha
Este meu breve e vão discurso humano!
Mingoando a idade vai, crescendo o dano;
Perdeo-se-me hum remedio, que inda tinha:
Se por experiencia se adivinha,
Qualquer grande esperança he grande engano.
Corro apoz este bem que não se alcança;
No meio do caminho me fallece;
Mil vezes caio, e perco a confiança.
Quando elle foge, (altro…)

Francesco Petrarca – Rimansi a dietro il sestodecimo anno

Rimansi a dietro il sestodecimo anno
de’ miei sospiri, et io trapasso inanzi
verso l’extremo; et parmi che pur dianzi
fosse ‘l principio di cotanto affanno.

L’amar m’è dolce, et util il mio danno,
e ‘l viver grave; et prego ch’egli avanzi
l’empia Fortuna, et temo no chiuda anzi
Morte i begli occhi che parlar mi fanno.

Or qui son, lasso, et voglio esser altrove;
et vorrei piú volere, et piú non voglio;
et per piú non poter fo quant’io posso;

e (altro…)