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Tag Archives: Boccaccio

Giovanni Boccaccio – Decamerone – Conclusione della novella ottava

10-ott-12
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Come Dioneo ebbe la sua novella finita, così Lauretta, conoscendo il termine esser venuto oltre al quale più regnar non dovea, commendato il consiglio di Pietro Canigiano che apparve dal suo effetto buono, e la sagacità di Salabaetto che non fu minore a mandarlo ad esecuzione, levatasi la laurea di capo, in testa ad Emilia [...]

Giovanni Boccaccio – Una ciciliana maestrevolmente toglie ad un mercatante ciò che in Palermo ha portato; il quale, sembiante faccendo d’esservi tornato con molta più mercatantia che prima, da lei accattati denari, le lascia acqua e capecchio

10-ott-12
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Quanto la novella della reina in diversi luoghi facesse le donne ridere, non è da domandare: niuna ve n’era a cui per soperchio riso non fossero dodici volte le lagrime venute in su gli occhi. Ma poi che ella ebbe fine, Dioneo, che sapeva che a lui toccava la volta, disse. Graziose donne, manifesta cosa [...]

Giovanni Boccaccio – Maestro Simone medico, da Bruno e da Buffalmacco, per esser fatto d’una brigata che va in corso, fatto andar di notte in alcun luogo, è da Buffalmacco gittato in una fossa di bruttura e lasciatovi

10-ott-12
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Poi che le donne alquanto ebber cianciato dello accomunar le mogli fatto da’ due sanesi, la reina, alla qual sola restava a dire, per non fare ingiuria a Dioneo, incominciò. Assai bene, amorose donne, si guadagnò Spinelloccio la beffa che fatta gli fu dal Zeppa; per la qual cosa non mi pare che agramente sia [...]

Giovanni Boccaccio – Uno scolare ama una donna vedova, la quale, innamorata d’altrui, una notte di verno il fa stare sopra la neve ad aspettarsi; la quale egli poi, con un suo consiglio, di mezzo luglio ignuda tutto un dì la fa stare in su una torre alle mosche e a’ tafani e al sole

10-ott-12
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Molto avevan le donne riso del cattivello di Calandrino, e più n’avrebbono ancora, se stato non fosse che loro in crebbe di vedergli torre ancora i capponi, a color che tolto gli aveano il porco. Ma poi che la fine fu venuta, la reina a Pampinea impose che dicesse la sua; ed essa prestamente così [...]

Giovanni Boccaccio – Bruno e Buffalmacco imbolano un porco a Calandrino; fannogli fare la sperienzia da ritrovarlo con galle di gengiovo e con vernaccia, e a lui ne danno due, l’una dopo l’altra, di quelle del cane confettate in aloè, e pare che l’abbia avuto egli stesso; fannolo ricomperare, se egli non vuole che alla moglie il dicano

10-ott-12
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Non ebbe prima la novella di Filostrato fine, della quale molto si rise, che la reina a Filomena impose che seguitando dicesse; la quale incominciò. Graziose donne, come Filostrato fu dal nome di Maso tirato a dover dire la novella la quale da lui udita avete, così né più né men son tirata io da [...]

Giovanni Boccaccio – Tre giovani traggono le brache ad un giudice marchigiano in Firenze, mentre che egli, essendo al banco, teneva ragione

10-ott-12
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Fatto aveva Emilia fine al suo ragionamento, essendo stata la vedova donna commendata da tutti, quando la reina, a Filostrato guardando, disse: – A te viene ora il dover dire. Per la qual cosa egli prestamente rispose sè essere apparecchiato, e cominciò. Dilettose donne, il giovane che Elissa poco avanti nominò, cioè Maso del Saggio, [...]

Giovanni Boccaccio – Il proposto di Fiesole ama una donna vedova; non è amato da lei, e credendosi giacer con lei, giace con una sua fante, e i fratelli della donna vel fanno trovare al vescovo suo

10-ott-12
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Venuta era Elissa alla fine della sua novella, non senza gran piacere di tutta la compagnia avendola raccontata, quando la reina, ad Emilia voltatasi, le mostrò voler che ella appresso d’Elissa la sua raccontasse, la quale prestamente così cominciò. Valorose donne, quanto i preti e’frati e ogni cherico sieno sollecitatori delle menti nostre, in più [...]

Giovanni Boccaccio – Comincia l’ottava giornata, nella quale, sotto il reggimento di Lauretta, si ragiona di quelle beffe che tutto il giorno o donna ad uomo, o uomo a donna, o l’uno uomo all’altro si fanno

10-ott-12
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Già nella sommità de’ più alti monti apparivano la domenica mattina i raggi della surgente luce e, ogni ombra partitasi, manifestamente le cose si conosceano, quando la reina levatasi con la sua compagnia, primieramente alquanto su per le rugiadose erbette andarono, e poi in su la mezza terza una chiesetta lor vicina visitata, in quella [...]

Giovanni Boccaccio – Conclusione della giornata settima del Decamerone

08-ott-12
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Zeffiro era levato per lo sole che al ponente s’avvicinava, quando il re, finita la sua novella né alcuno altro restandogli a dire, levatasi la corona di testa, sopra il capo la pose alla Lauretta, dicendo: – Madonna, io vi corono di voi medesima reina della nostra brigata; quello omai che crederete che piacer sia [...]

Giovanni Boccaccio – Due sanesi amano una donna comare dell’uno; muore il, compare e torna al compagno secondo la promessa fattagli, e raccontagli come di là si dimori

08-ott-12
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Restava solamente al re il dover novellare, il quale, poi che vide le donne racchetate, che del pero tagliato che colpa non avea si dolevano, incominciò. Manifestissima cosa è che ogni giusto re primo servatore dee essere delle leggi fatte da lui, e se altro ne fa, servo degno di punizione, e non re, si [...]