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Michelangelo Buonarroti – Io crederrei, se tu fussi di sasso

Io crederrei, se tu fussi di sasso,
amarti con tal fede, ch’i’ potrei
farti meco venir più che di passo;
se fussi morto, parlar ti farei,
se fussi in ciel, ti tirerei a basso
co’ pianti, co’ sospir, co’ prieghi miei.
Sendo vivo e di carne, e qui tra noi,
chi t’ama e serve che de’ creder poi?
I’ non posso altro far che seguitarti,
e della grande impresa non mi pento.
Tu non se’ fatta com’un uom da (altro…)

Michelangelo Buonarroti – Oilmè, oilmè, ch’i’ son tradito

Oilmè, oilmè, ch’i’ son tradito
da’ giorni mie fugaci e dallo specchio
che ‘l ver dice a ciascun che fiso ‘l guarda!
Così n’avvien, chi troppo al fin ritarda,
com’ho fatt’io, che ‘l tempo m’è fuggito:
si trova come me ‘n un giorno vecchio.
Né mi posso pentir, né m’apparecchio,
né mi consiglio con la morte appresso.
Nemico di me stesso,
inutilmente i pianti e ‘ sospir verso,
ché non è danno pari al tempo perso.
Oilmè, oilmè, (altro…)

Michelangelo Buonarroti – Quand’el ministro de’ sospir mie tanti

Quand’el ministro de’ sospir mie tanti
al mondo, agli occhi mei, a sé si tolse,
natura, che fra noi degnar lo volse,
restò in vergogna, e chi lo vide in pianti.
Ma non come degli altri oggi si vanti
del sol del sol, c’allor ci spense e tolse,
morte, c’amor ne vinse, e farlo il tolse
in terra vivo e ‘n ciel fra gli altri santi.
Così credette morte iniqua e rea
finir il (altro…)

Michelangelo Buonarroti – Se ‘l mie rozzo martello i duri sassi

Se ‘l mie rozzo martello i duri sassi
forma d’uman aspetto or questo or quello,
dal ministro che ‘l guida, iscorge e tiello,
prendendo il moto, va con gli altrui passi.
Ma quel divin che in cielo alberga e stassi,
altri, e sé più, col propio andar fa bello;
e se nessun martel senza martello
si può far, da quel vivo ogni altro fassi.
E perché ‘l colpo è di valor più pieno
quant’alza più se (altro…)

Michelangelo Buonarroti – Ben doverrieno al sospirar mie tanto

Ben doverrieno al sospirar mie tanto
esser secco oramai le fonti e ‘ fiumi,
s’i’ non gli rinfrescassi col mie pianto.
Così talvolta i nostri etterni lumi,
l’un caldo e l’altro freddo ne ristora,
acciò che ‘l mondo più non si consumi.
E similmente il cor che s’innamora,
quand’el superchio ardor troppo l’accende,
l’umor degli occhi il tempra, che non mora.
La morte e ‘l duol, ch’i’ bramo e cerco, rende
un contento (altro…)

Michelangelo Buonarroti – Dimmi di grazia, Amor, se gli occhi mei

Dimmi di grazia, Amor, se gli occhi mei
veggono ‘l ver della beltà c’aspiro,
o s’io l’ho dentro allor che, dov’io miro,
veggio scolpito el viso di costei.
Tu ‘l de’ saper, po’ che tu vien con lei
a torm’ogni mie pace, ond’io m’adiro;
né vorre’ manco un minimo sospiro,
né men ardente foco chiederei.
– La beltà che tu vedi è ben da quella,
ma cresce poi c’a miglior loco sale,
se per gli occhi mortali all’alma corre.
Quivi si fa (altro…)

Michelangelo Buonarroti – Spirto ben nato, in cu’ si specchia e vede

Spirto ben nato, in cu’ si specchia e vede
nelle tuo belle membra oneste e care
quante natura e ‘l ciel tra no’ può  fare,
quand’a null’altra suo bell’opra cede:
spirto leggiadro, in cui si spera e crede
dentro, come di fuor nel viso appare,
amor, pietà, mercé, cose sì rare,
che ma’ furn’in beltà con tanta fede:
l’amor mi prende e la beltà mi lega;
la pietà, la mercé con dolci sguardi
ferma speranz’ al cor par che ne doni.
Qual (altro…)

Michelangelo Buonarroti – Del fiero colpo e del pungente strale

Del fiero colpo e del pungente strale
la medicina era passarmi ‘l core;
ma questo è propio sol del mie signore,
crescer la vita dove cresce ‘l male.
E se ‘l primo suo colpo fu mortale,
seco un messo di par venne d’Amore
che mi disse: – Ama, anz’ardi; ché chi muore
non ha da gire al ciel nel mondo altr’ale.
I’ son colui che ne’ prim’anni tuoi
gli occhi tuo infermi volsi alla beltate
che dalla terra al ciel vivo (altro…)

Michelangelo Buonarroti – Quanta dolcezza al cor per gli occhi porta

Quanta dolcezza al cor per gli occhi porta
quel che ‘n un punto el tempo e morte fura!
Che è questo però che mi conforta
e negli affanni cresce e sempre dura.
Amor, come virtù viva e accorta,
desta gli spirti ed è più degna cura.
Risponde a me: – Come persona morta
mena suo vita chi è da me sicura. –
Amore è un concetto di bellezza
immaginata o vista dentro al core,
amica di virtute e gentilezza.

Michelangelo Buonarroti – El ciglio col color non fere el volto

El ciglio col color non fere el volto
col suo contrar, che l’occhio non ha pena
da l’uno all’altro stremo ov’egli è volto.
L’occhio, che sotto intorno adagio mena,
picciola parte di gran palla scuopre,
che men rilieva suo vista serena,
e manco sale e scende quand’ el copre;
onde più corte son le suo palpebre,
che manco grinze fan quando l’aopre.
El bianco bianco, el ner più che funebre,
s’esser può, el (altro…)

Michelangelo Buonarroti – La vita del mie amor non è ‘l cor mio

La vita del mie amor non è ‘l cor mio,
c’amor di quel ch’i’ t’amo è senza core;
dov’è cosa mortal, piena d’errore,
esser non può già ma’, nè pensier rio.
Amor nel dipartir l’alma da Dio
me fe’ san occhio e te luc’ e splendore;
nè può non rivederlo in quel che more
di te, per nostro mal, mie gran desio.
Come dal foco el caldo, esser diviso
non può dal bell’etterno ogni (altro…)