Archivi tag: Capuana

Luigi Capuana – Rassegnazione

EText-No. 27359
Title: Rassegnazione: Romanzo
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: cache/generated/27359/pg27359.epub

EText-No. 27359
Title: Rassegnazione: Romanzo
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: cache/generated/27359/pg27359.html.utf8

EText-No. 27359
Title: Rassegnazione: Romanzo
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: cache/generated/27359/pg27359.mobi

EText-No. 27359
Title: Rassegnazione: Romanzo
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: cache/generated/27359/pg27359.txt.utf8

EText-No. 27359
Title: Rassegnazione: Romanzo
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: 2/7/3/5/27359/27359-8.zip

Luigi Capuana – Il nemico è in noi

EText-No. 42643
Title: Il nemico è in noi
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: cache/generated/42643/pg42643.epub

EText-No. 42643
Title: Il nemico è in noi
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: 4/2/6/4/42643/42643-h/42643-h.htm

EText-No. 42643
Title: Il nemico è in noi
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: cache/generated/42643/pg42643.mobi

EText-No. 42643
Title: Il nemico è in noi
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: 4/2/6/4/42643/42643-h.zip

EText-No. 42643
Title: Il nemico è in noi
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: 4/2/6/4/42643/42643-0.zip
Link: 4/2/6/4/42643/42643-8.zip

Luigi Capuana – Come l’onda – Novelle

EText-No. 42610
Title: Come l’onda… – Novelle
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: cache/generated/42610/pg42610.epub

EText-No. 42610
Title: Come l’onda… – Novelle
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: 4/2/6/1/42610/42610-h/42610-h.htm

EText-No. 42610
Title: Come l’onda… – Novelle
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: cache/generated/42610/pg42610.mobi

EText-No. 42610
Title: Come l’onda… – Novelle
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: cache/generated/42610/pg42610.txt.utf8

EText-No. 42610
Title: Come l’onda… – Novelle
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: 4/2/6/1/42610/42610-h.zip

EText-No. 42610
Title: Come l’onda… – Novelle
Author: 1839;Capuana, Luigi;1915
Language: Italian
Link: 4/2/6/1/42610/42610-8.zip

Luigi Capuana – Eh! La vita…

EText-No. 42698
Title: Eh! la vita….
Author: 1839;1915;Capuana, Luigi
Language: Italian
Link: cache/generated/42698/pg42698.epub

EText-No. 42698
Title: Eh! la vita….
Author: 1839;1915;Capuana, Luigi
Language: Italian
Link: 4/2/6/9/42698/42698-h/42698-h.htm

EText-No. 42698
Title: Eh! la vita….
Author: 1839;1915;Capuana, Luigi
Language: Italian
Link: cache/generated/42698/pg42698.mobi

EText-No. 42698
Title: Eh! la vita….
Author: 1839;1915;Capuana, Luigi
Language: Italian
Link: 4/2/6/9/42698/42698-h.zip

EText-No. 42698
Title: Eh! la vita….
Author: 1839;1915;Capuana, Luigi
Language: Italian
Link: 4/2/6/9/42698/42698-0.zip
Link: 4/2/6/9/42698/42698-8.zip

Luigi Capuana – Fata-Neve

C’era una volta un Re che aveva un unico figlio e lo teneva, come suol dirsi, tra la bambagia.
Finché fu bambino, il Reuccio si sottomise a tutte le eccessive precauzioni, ordinate dal padre perché non si ammalasse, ma quando divenne un bel giovinetto cominciò a seccarsene.
E spalancava tutte le finestre del suo appartamento; e scendeva in giardino a capo scoperto sotto il sole di mezzogiorno; e si slanciava a corsa pei (altro…)

Luigi Capuana – Luccioletta

C’era una volta una bambina orfana di padre e di madre che viveva in casa de’ nonni, vecchi ricchissimi ma quasi sempre malati.
La bambina, che non aveva conosciuto i suoi genitori, non li chiamava nonni ma babbo e mamma, e li serviva con gran cura quantunque non avesse ancora dieci anni.
Non permetteva che una cameriera o un servitore porgessero al malato o alla malata neppure un bicchier di acqua. Voleva far (altro…)

Luigi Capuana – La fiorita

C’era una volta un contadino che aveva una moglie più vecchia di lui. Vecchia sarebbe stato niente; era anche brutta assai.
E neppur questo sarebbe stato niente, se quella donna non avesse avuto un caratteraccio che la rendeva insopportabile a tutti, cominciando dal povero marito per finire alle vicine.
Il suo peggior difetto era la contraddizione.
Per esempio: se le vicine, vedendo il cielo nuvoloso, sentendo soffiare un vento diaccio, esclamavano: – Che giornataccia! (altro…)

Luigi Capuana – Re Mangia-Mangia

La scena ha luogo nel palazzo del Re, ai tempi del C’era una volta…

PARTE PRIMA
Vasta sala delle udienze reali; in fondo, un gran tavolino davanti a una poltrona per il Re. Sul tavolino è stesa una tovaglia bellissima. I piatti e le posate sono di oro, i bicchieri e le bottiglie di argento. Alcune fruttiere di cristallo ed oro sono ricolme di frutta d’ogni specie. A destra, un po’ distante, c’è (altro…)

Luigi Capuana – L’uovo nero

C’era una volta una vecchia che campava di elemosina, e tutto quello che buscava, lo divideva esattamente: metà lei, metà la sua gallina.
Ogni giorno, all’alba, la gallina si metteva a schiamazzare; avea fatto l’uovo. La vecchia lo vendeva un soldo, e si comprava un soldo di pane. La crosta la sminuzzava a quella, la midolla se la mangiava lei: poi andava attorno per l’elemosina.
Ma venne una mal’annata. Un giorno la vecchina (altro…)

Luigi Capuana – I cavallo di bronzo

C’era una volta un Re e una Regina, che avevano una figliuola più bella della luna e del sole, e le volevano bene come alla pupilla degli occhi.
Un giorno venne uno, e disse al Re:
– Maestà, passavo pel bosco qui vicino, e incontrai l’Uomo selvaggio. Mi disse: “Vai dal Re, e digli che voglio la Reginotta per moglie. Se non l’avrò qui fra tre giorni, guai a lui!”.
Il Re, sentendo questo, (altro…)

Luigi Capuana – La fontana della bellezza

C’era una volta un Re e una Regina, che avevano una figliuola bruttissima e contraffatta nella persona, e non se ne davano pace.
La tenevan rinchiusa, sola sola, in una camera appartata e, un giorno il Re, un giorno la Regina, le portavan da mangiare in una cesta. Quando erano lì, sfogavansi a piangere.
– Figliuola sventurata! Sei nata Regina, e non puoi godere della tua sorte!
Diventata grande, a sedici anni, lei disse (altro…)

Luigi Capuana – La vecchina

C’era una volta un Re molto giovane, che voleva prender moglie, ma voleva sposare la più bella ragazza del mondo.
– E se non è di sangue reale? – gli domandarono i ministri.
– Non me n’importa nulla.
– Allora sappiate, Maestà, che la più bella ragazza del mondo è la figliuola di un ciaba. Ma il popolo, che è maligno, potrebbe chiamarla: la regina Ciabatta… Maestà, non sta bene: rifletteteci meglio.
Il Re rispose:
(altro…)

Luigi Capuana – I tre anelli

C’era una volta un sarto, che aveva tre figliuole, una più bella dell’altra. Sua moglie era morta da un pezzo, e lui si stillava il cervello per riuscire a maritarle. Le ragazze non avevano dote, e senza dote un marito è un po’ difficile a trovarsi.
Un giorno questo povero padre pensò d’andarsene in una pianura e chiamare la Sorte:
– Sorte, o Sorte!
Gli apparve una vecchia, colla conocchia e col fuso:
– Perché (altro…)

Luigi Capuana – L’albero che parla

C’era una volta un Re che credeva d’aver raccolto nel suo palazzo tutte le cose più rare del mondo.
Un giorno venne un forestiere, e chiese di vederle. Osservò minutamente ogni cosa e poi disse:
– Maestà, vi manca il meglio.
– Che cosa mi manca?
– L’albero che parla.
Infatti, tra quelle rarità, l’albero che parlava non c’era.
Con questa pulce nell’orecchio, il Re non dormì più. Mandò corrieri per tutto il mondo in cerca dell’albero (altro…)

Luigi Capuana – Pietro – Paolo – Paradossi – (Del suo bel cognome Allegri quasi nessuno ormai si ricordava da che gli amici lo avevano ribattezzato Paradossi per la sua paradossale maniera di ragionare intorno a qualunque soggetto.)

Del suo bel cognome Allegri quasi nessuno ormai si ricordava da che gli amici lo avevano ribattezzato Paradossi per la sua paradossale maniera di ragionare intorno a qualunque soggetto.
Gli era fin accaduto una volta, a proposito di una cambialina, che lo strozzino sospettasse un inganno nella firma col cognome Allegri e la volesse invece con quello di Paradossi.
– Ma (altro…)

Luigi Capuana – Idealismo e Cosmopolitismo

I.

Ugo Ojetti ha predicato, giorni fa, a Venezia il suo vangelo letterario. Ripercosso dall’eco del telegrafo e dalle rassegne dei cronisti, è giunto fino a qui il rumore degli applausi prodigati dall’uditorio al conferenziere. Me ne rallegro con lui. Egli possiede tutte le qualità necessarie per farsi applaudire: è bel giovane, ha lo stile vivace, immaginoso, un po’ vaporoso, ora di moda; dice delle cose non comuni e le afferma con (altro…)

Luigi Capuana – La letteratura italiana nel 1896

—Ma che inventario vuoi fare? L’inventario della miseria?

—Non esageriamo. Io non sono un gran lettore e per parecchie ragioni: primieramente perchè non ho molti quattrini da spendere in libri—e questo mi dispenserebbe di dirti il resto—; secondariamente perchè non leggo o leggo mal volentieri un libro che non è di mia proprietà, eccetto, e soltanto da due anni a questa parte…

—Terzo, aggiungo io, perchè tra i due mali di spendere tre (altro…)

Luigi Capuana – Sempre tardi

—Non l’amavi?—domandò, con gran maraviglia, Diego Punzi.

—Un po’—rispose Falcini.

—Un po’… in che senso?

—Non tutte le donne producono il famoso coup de foudre; molte, la più parte anzi, s’insinuano lentamente nel nostro cuore e sono le più pericolose.

—Non fare teoriche, alla Stendhal!—lo interruppe Punzi.

—No; voglio soltanto spiegarti….

—E allora raccontami. La spiegazione me la darò da me.

—T’interessa?

—Mi hai cagionato un gran dolore in quel tempo!

—Ah!—esclamò Falcini guardando fissamente negli occhi il suo amico. (altro…)

Luigi Capuana – Forze occulte

Vedendo entrare il dottore, la bella signora si era alzata dalla poltrona dove stava abbandonatamente sdraiata da un pezzo, in attesa.

Vecchio amico di casa, egli le accennò sorridendo di non muoversi e affrettò il passo verso di lei che gli stendeva le mani.

Il salotto, tenuto in penombra dalle pesanti tende di stoffa delle finestre, ingombro di seggiole, di poltrone, di tavolinetti sovraccarichi di preziosi gingilli e di vasi giapponesi colmi di (altro…)

Luigi Capuana – In barca

Quantunque a Catania da otto giorni, mia moglie era tuttavia sotto il gran fascino dello spettacolo del mare, nuovo per lei. A ogni po’, mentre la conducevo attorno per farle osservare chiese, monumenti, negozi, ella mi si attaccava al braccio e, con accento da bambina che vuol essere accontentata, mi sussurrava all’orecchio:

—Andiamo alla Marina?

—Ci siamo stati un’ora fa!

—Che importa? Oh, il mare! Mi sembra di non aver potuto ancora ammirarlo a (altro…)