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Luigi Capuana – L’uovo nero

C’era una volta una vecchia che campava di elemosina, e tutto quello che buscava, lo divideva esattamente: metà lei, metà la sua gallina.
Ogni giorno, all’alba, la gallina si metteva a schiamazzare; avea fatto l’uovo. La vecchia lo vendeva un soldo, e si comprava un soldo di pane. La crosta la sminuzzava a quella, la midolla se la mangiava lei: poi andava attorno per l’elemosina.
Ma venne una mal’annata. Un giorno la vecchina Continua la lettura di Luigi Capuana – L’uovo nero

Luigi Capuana – I cavallo di bronzo

C’era una volta un Re e una Regina, che avevano una figliuola più bella della luna e del sole, e le volevano bene come alla pupilla degli occhi.
Un giorno venne uno, e disse al Re:
– Maestà, passavo pel bosco qui vicino, e incontrai l’Uomo selvaggio. Mi disse: “Vai dal Re, e digli che voglio la Reginotta per moglie. Se non l’avrò qui fra tre giorni, guai a lui!”.
Il Re, sentendo questo, Continua la lettura di Luigi Capuana – I cavallo di bronzo

Luigi Capuana – La fontana della bellezza

C’era una volta un Re e una Regina, che avevano una figliuola bruttissima e contraffatta nella persona, e non se ne davano pace.
La tenevan rinchiusa, sola sola, in una camera appartata e, un giorno il Re, un giorno la Regina, le portavan da mangiare in una cesta. Quando erano lì, sfogavansi a piangere.
– Figliuola sventurata! Sei nata Regina, e non puoi godere della tua sorte!
Diventata grande, a sedici anni, lei disse Continua la lettura di Luigi Capuana – La fontana della bellezza

Luigi Capuana – La vecchina

C’era una volta un Re molto giovane, che voleva prender moglie, ma voleva sposare la più bella ragazza del mondo.
– E se non è di sangue reale? – gli domandarono i ministri.
– Non me n’importa nulla.
– Allora sappiate, Maestà, che la più bella ragazza del mondo è la figliuola di un ciaba. Ma il popolo, che è maligno, potrebbe chiamarla: la regina Ciabatta… Maestà, non sta bene: rifletteteci meglio.
Il Re rispose:
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Luigi Capuana – I tre anelli

C’era una volta un sarto, che aveva tre figliuole, una più bella dell’altra. Sua moglie era morta da un pezzo, e lui si stillava il cervello per riuscire a maritarle. Le ragazze non avevano dote, e senza dote un marito è un po’ difficile a trovarsi.
Un giorno questo povero padre pensò d’andarsene in una pianura e chiamare la Sorte:
– Sorte, o Sorte!
Gli apparve una vecchia, colla conocchia e col fuso:
– Perché Continua la lettura di Luigi Capuana – I tre anelli

Luigi Capuana – L’albero che parla

C’era una volta un Re che credeva d’aver raccolto nel suo palazzo tutte le cose più rare del mondo.
Un giorno venne un forestiere, e chiese di vederle. Osservò minutamente ogni cosa e poi disse:
– Maestà, vi manca il meglio.
– Che cosa mi manca?
– L’albero che parla.
Infatti, tra quelle rarità, l’albero che parlava non c’era.
Con questa pulce nell’orecchio, il Re non dormì più. Mandò corrieri per tutto il mondo in cerca dell’albero Continua la lettura di Luigi Capuana – L’albero che parla

Luigi Capuana – Pietro – Paolo – Paradossi – (Del suo bel cognome Allegri quasi nessuno ormai si ricordava da che gli amici lo avevano ribattezzato Paradossi per la sua paradossale maniera di ragionare intorno a qualunque soggetto.)

Del suo bel cognome Allegri quasi nessuno ormai si ricordava da che gli amici lo avevano ribattezzato Paradossi per la sua paradossale maniera di ragionare intorno a qualunque soggetto.
Gli era fin accaduto una volta, a proposito di una cambialina, che lo strozzino sospettasse un inganno nella firma col cognome Allegri e la volesse invece con quello di Paradossi.
– Ma io non posso fare una falsità!
– Eh, via! Lei scherza. Tutti lo chiamano Paradossi.
– È una bizzarria dei Continua la lettura di Luigi Capuana – Pietro – Paolo – Paradossi – (Del suo bel cognome Allegri quasi nessuno ormai si ricordava da che gli amici lo avevano ribattezzato Paradossi per la sua paradossale maniera di ragionare intorno a qualunque soggetto.)