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Guittone d’Arezzo, O cari frati miei, con malamente

O cari frati miei, con malamente
bendata hane la mente
nostro peccato e tolto hane ragione!
E certo apresso ciò per gran neiente
no nd’apella om giomente,
ché d’omo non avem più che fazone.
Che se descrezione,
arbitro, poder, cor, senno e vertute
noi fue dato in salute,
a nostra dannazion lo convertemo;
ché tutto adessa avemo
fatta descrezion, malvagio ingegno,
arbitro, servo di peccato tutto,
defensore e sostegno
e campion di disragion, podere,
cor che contra piacere
ha tutte cose oneste e graziose
ed ha per dilettose
quelle (altro…)

Franco Sacchetti – Basso della Penna nell’estremo della morte lascia con nuova forma ogni anno alle mosche un paniere di pere mézze, e la ragione, che ne rende, perché lo fa

Ora verrò a quella novella delle pere mézze, ed è l’ultima piacevolezza del Basso, però che fu mentre che moría. Costui venendo a morte, ed essendo di state, e la mortalità sí grande che la moglie non s’accostava al marito, e ‘l figliuolo fuggía dal padre, e ‘l fratello dal fratello, però che quella pestilenza, come sa chi l’ha veduto, s’appiccava forte, volle fare testamento; (altro…)

Franco Sacchetti – Basso della Penna fa un convito, là dove, non mescendosi vino, quelli convitati si maravigliono, ed egli gli chiarisce con ragione, e non con vino

Questo Basso (ed è la seconda novella di quelle che io proposi in queste di sopra) in questi due mesi di sopra contati, ne’ quali era già febbricoso del male che poi morío, parve che volesse fare la cena come fece Cristo co’ discepoli suoi; e fece invitare molti suoi amici, che la tal sera venissono a mangiare con lui. La brigata tutta accettoe; e (altro…)

Fernando Colombo – Historie del S.D.FERNANDO COLOMBO; Nelle quali s’ha particolare, et vera relazione della vita, et de’ fatti dell’Ammiraglio D.Christoforo Colombo, suo padre; Et dello scoprimento, ch’egli fece delle Indie Occidentali, dette Nuovo Mondo, hora possedute dal Sereniss. Re Catolico: Nuovamente di Lingua Spagnuola tradotte nell’Italiana dal S.Alfonso Ulloa. Con Privilegio. In Venetia, MDLXXI. Appresso Francesco de’ Franceschi Sanese – PDF

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Jacopo Alighieri – Chiose alla cantica dell’Inferno di Dante Alighieri – pubblicate per la prima volta in corretta lezione con riscontri e fac-simili di codici, e precedute da una indagine critica

EText-No. 30766
Title: Chiose alla cantica dell’Inferno di Dante Alighieri – pubblicate per la prima volta in corretta lezione con riscontri e fac-simili di codici, e precedute da una indagine critica
Author: Alighieri, Jacopo di Dante;Alighieri, Iacopo;Alighieri, Jacopo, 14th cent.
Language: Italian
Link: cache/generated/30766/pg30766-images.epub
Link: cache/generated/30766/pg30766.epub

EText-No. 30766
Title: Chiose alla cantica dell’Inferno di Dante Alighieri – pubblicate per la prima volta in corretta lezione con riscontri e fac-simili di codici, e precedute da una indagine critica
Author: Alighieri, Jacopo di Dante;Alighieri, Iacopo;Alighieri, Jacopo, 14th cent.
Language: Italian
Link: 3/0/7/6/30766/30766-h/30766-h.htm

EText-No. 30766
Title: Chiose alla cantica (altro…)

Le monete di Venezia descritte ed illustrate da Nicolò Papadopoli Aldobrandini, v. 1 – Con disegni di C. Kunz

EText-No. 30164
Title: Le monete di Venezia descritte ed illustrate da Nicolò Papadopoli Aldobrandini, v. 1 – Con disegni di C. Kunz
Author: 1922;Papadopoli, Nicolò;Papadopoli Aldobrandini, Nicolo;Papadopoli Aldobrandini, Nicolò;1841;Aldobrandini, Nicolò Papadopoli
Language: Italian
Link: cache/generated/30164/pg30164.epub

EText-No. 30164
Title: Le monete di Venezia descritte ed illustrate da Nicolò Papadopoli Aldobrandini, v. 1 – Con disegni di C. Kunz
Author: 1922;Papadopoli, Nicolò;Papadopoli Aldobrandini, Nicolo;Papadopoli Aldobrandini, Nicolò;1841;Aldobrandini, Nicolò Papadopoli
Language: Italian
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EText-No. 30164
Title: Le monete di Venezia descritte ed illustrate da Nicolò Papadopoli Aldobrandini, v. 1 – Con disegni di C. Kunz
Author: 1922;Papadopoli, Nicolò;Papadopoli Aldobrandini, (altro…)

Defendente Sacchi – La pianta dei sospiri – con alcuni cenni su la vita e su le opere dell’autore

EText-No. 26453
Title: La pianta dei sospiri – con alcuni cenni su la vita e su le opere dell’autore
Author: 1796;Sacchi, Defendente;1840
Language: Italian
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EText-No. 26453
Title: La pianta dei sospiri – con alcuni cenni su la vita e su le opere dell’autore
Author: 1796;Sacchi, Defendente;1840
Language: Italian
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EText-No. 26453
Title: La pianta dei sospiri – con alcuni cenni su la vita e su le opere dell’autore
Author: 1796;Sacchi, Defendente;1840
Language: Italian
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EText-No. 26453
Title: La pianta dei sospiri – con (altro…)

Leonardo Manin – Illustrazione delle medaglie dei dogi di Venezia denominate Oselle – Edizione seconda con correzioni ed aggiunte

EText-No. 26701
Title: Illustrazione delle medaglie dei dogi di Venezia denominate Oselle – Edizione seconda con correzioni ed aggiunte
Author: 1771;Manin, Leonardo;1863
Language: Italian
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EText-No. 26701
Title: Illustrazione delle medaglie dei dogi di Venezia denominate Oselle – Edizione seconda con correzioni ed aggiunte
Author: 1771;Manin, Leonardo;1863
Language: Italian
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EText-No. 26701
Title: Illustrazione delle medaglie dei dogi di Venezia denominate Oselle – Edizione seconda con correzioni ed aggiunte
Author: 1771;Manin, Leonardo;1863
Language: Italian
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EText-No. 26701
Title: Illustrazione delle medaglie dei dogi di (altro…)

Isabella Morra – Scrissi con stile amaro, aspro e dolente

Scrissi con stile amaro, aspro e dolente
un tempo, come sai, contra Fortuna,
sí che null’altra mai sotto la luna
di lei si dolse con voler piú ardente.
Or del suo cieco error l’alma si pente,
che in tai doti non scorge gloria alcuna,
e se de’ beni suoi vive digiuna,
spera arricchirsi in Dio chiara e lucente.
Né tempo o morte il bel tesoro eterno,
né predatrice e vïolenta mano
ce lo torrà davanti al (altro…)

Raffaello Sanzio – Amor, tu m’envesscasti con doi lumi

Amor, tu m’envesscasti con doi lumi
de doi beli occhi dov’io me strugo e [s]face,
da bianca neve e da rosa vivace,
da un bel parlar in donnessi costumi.

Tal che tanto ardo, ch[e] né mar né fiumi
spegnar potrian quel foco; ma non mi spiace,
poiché ‘l mio ardor tanto di ben mi face,
ch’ardendo onior più d’arder me consu[mi].

Quanto fu dolce el giogo e la catena
de’ toi candidi braci al col mio (altro…)

Francesco Petrarca – Quando ‘l voler che con duo sproni ardenti

Quando ‘l voler che con duo sproni ardenti,
et con un duro fren, mi mena et regge
trapassa ad or ad or l’usata legge
per far in parte i miei spirti contenti,

trova chi le paure et gli ardimenti
del cor profondo ne la fronte legge,
et vede Amor che sue imprese corregge
folgorar ne’ turbati occhi pungenti.

Onde, come collui che ‘l colpo teme
di Giove irato, si ritragge indietro:
ché gran temenza gran desire affrena.

Ma freddo foco et paventosa (altro…)

Giovanni Pascoli – Il fonte – Mentre con lieve strepito perenne

Mentre con lieve strepito perenne
geme tra il caprifoglio una fontana,
trema un trotto tranquillo, e s’allontana
per le fatate rilucenti Ardenne.

Qui pontò i piedi e s’alzò sulle penne
quell’Ippogrifo, qui stallò l’Alfana:
Brigliadoro dall’India Sericana
in questo trebbio il lungo error sostenne:

che qui l’abbeverava il paladino,
e meditava al mormorio del fonte
senza piegar la ferrea persona:

poi seguì la sua corsa e il suo destino;
così che intorno per la valle e il monte
ancor la notte il trotto ne (altro…)

Franco Sacchetti – La sorella del marchese Azzo, essendo andata a marito al giudice di Gallura, in capo di cinque anni torna vedova a casa. Il frate non la vuol vedere, perché non ha fatto figliuoli, ed essa con un motto il fa contento.

Il marchese Azzo da Esti andò cercando il contrario d’una sua sorocchia. Questo marchese credo fosse figliuolo del marchese Obizzo, e avendo una sua sorocchia da marito che, salvo il vero, ebbe nome madonna Alda, la quale maritò al giudice di Gallura; e la cagione di questo matrimonio fu che ‘l detto judice era vecchio e non avea alcun erede, né a chi legittimamente succedesse il suo; onde il marchese, credendo (altro…)

Franco Sacchetti – Come Alberto, avendo a far con la matrigna, essendo dal padre trovato, allega con nuove ragioni piacevolmente.

Non voglio lasciare la quarta novella d’Alberto, di quelle che già udi’ di lui, come che molte altre ne facesse. Avea il detto Alberto una matrigna assai giovane e complessa e atticciata, il quale in nessun modo, come spesso interviene, potea avere pace con lei; e di questo suo caso dolendosi spesse volte con alcuni suoi compagni, da loro gli fu dato questo consiglio, dicendo:
– Alberto, se tu non trovi modo (altro…)

Franco Sacchetti – Come Alberto, essendo per combattere con li Sanesi, si mette il cavallo innanzi, ed elli, smontato, li sta di dietro a piede, e la ragione che elli assegna quello esser il meglio.

Similmente questo Alberto in questa sua terza novella, che segue, non mi pare molto sciocco; però che essendo li Sanesi, per certa guerra che aveano co’ Perugini, assembrati per combattere, e ‘l detto Alberto essendo a cavallo tra la brigata sanese, e bene armato, scese da cavallo, e misesi il cavallo dinanzi, ed egli stava di drieto a piede. Veggendo gli altri che v’erano Alberto stare per questa forma, diceano:
– Che (altro…)