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Fray Luis de León – Agora con la aurora se levanta

Agora con la aurora se levanta
mi Luz; agora coge en rico nudo
el hermoso cabello; agora el crudo
pecho ciñe con oro, y la garganta;

agora vuelta al cielo, pura y santa,
las manos y ojos bellos alza, y pudo
dolerse agora de mi mal agudo;
agora incomparable tañe y canta.

Ansí digo y, del dulce error llevado,
presente ante mis ojos la imagino,
y lleno de humildad y amor (altro…)

Inghilfredi, Dogliosamente e con gran malenanza

Dogliosamente e con gran malenanza
conven chio canti e mostri mia grameza,
ca per servire sono in disperanza:
la mia fede m’à tolta l’allegreza.
Però di canto non posso partire,
poi c’a la morte mi vado ap[p]ressando,
sì come il ciecen, che more in cantando,
la mia vita si parte e vo morire.
Partomi da sollazo e d’ogne gioco
e ciascun altro faccia a mia parvenza,
ca dentro l’aigua m’à abrusciato il foco,
mia sicurtate m’à dato spavenza.
Fui miso in gioco e (altro…)

Filippo da Messina, Oi Siri Deo, con forte fu lo punto

[O]i Siri Deo, con forte fu lo punto
che gli oc[c]hi tuoi, madonna, isguardai, lasso!
chè sì son preso e da vostr’amor punto,
ch’amor d’ogn’altra donna per voi lasso.
Non fino di penare uno [sol] punto,
per omo morto a voi, donna, mi lasso,
non sono meo quanto d’un ago punto:
se mi disdegni, be[n] moragio, lasso!
Poi non son meo ma vostro, amor meo fino,
preso m’avete como Alena Pari,
e non amò Tristano tanto Isolda
quant’amo voi, per cui penar (altro…)

Pier delle Vigne, Amando con fin core e co speranza

Amando con fin core e co speranza,
di grande gioi fidanza
dona[o]mi Amor piu ch’eo non meritai,
che mi ‘nalzao coralmente d’amanza
da la cui rimembranza
lo meo coragio non diparto mai;
e non por[r]ia partire
per tutto il meo volire,
sì m’è sua figura al core impressa,
ancor mi sia partente
da lei corporalmente,
la morte amara, crudele ed ingressa.
La morte m’este amara, che l’amore
mut[a]omi in amarore;
crudele, chè punio senza penzare
la sublimata stella de l’albore
senza colpa a tuttore
per cui servire mi (altro…)

Guittone d’Arezzo, Ahi! con mi dol vedere omo valente

Ahi! con mi dol vedere omo valente
star misagiato e povero d’avere,
e lo malvagio e vile esser manente,
regnare a benenanza ed a piacere;
e donna pro corsese e canoscente
ch’è laida sì, che vive in dispiacere;
e quella ch’ha bieltà dolze e piagente,
villana ed orgogliosa for savere.
Ma lo dolor di voi, donna, m’amorta,
ché bella e fella assai più ch’altra sete,
e più di voi mi ten prode e dannaggio.
Oh, che mal aggia il die che voi (altro…)

Guittone d’Arezzo, Ahi! con mi dol vedere omo valente

Ahi! con mi dol vedere omo valente
star misagiato e povero d’avere,
e lo malvagio e vile esser manente,
regnare a benenanza ed a piacere;
e donna pro corsese e canoscente
ch’è laida sì, che vive in dispiacere;
e quella ch’ha bieltà dolze e piagente,
villana ed orgogliosa for savere.
Ma lo dolor di voi, donna, m’amorta,
ché bella e fella assai più ch’altra sete,
e più di voi mi ten prode e dannaggio.
Oh, che mal aggia il die che voi (altro…)

Guittone d’Arezzo, O cari frati miei, con malamente

O cari frati miei, con malamente
bendata hane la mente
nostro peccato e tolto hane ragione!
E certo apresso ciò per gran neiente
no nd’apella om giomente,
ché d’omo non avem più che fazone.
Che se descrezione,
arbitro, poder, cor, senno e vertute
noi fue dato in salute,
a nostra dannazion lo convertemo;
ché tutto adessa avemo
fatta descrezion, malvagio ingegno,
arbitro, servo di peccato tutto,
defensore e sostegno
e campion di disragion, podere,
cor che contra piacere
ha tutte cose oneste e graziose
ed ha per dilettose
quelle (altro…)

Franco Sacchetti – Basso della Penna nell’estremo della morte lascia con nuova forma ogni anno alle mosche un paniere di pere mézze, e la ragione, che ne rende, perché lo fa

Ora verrò a quella novella delle pere mézze, ed è l’ultima piacevolezza del Basso, però che fu mentre che moría. Costui venendo a morte, ed essendo di state, e la mortalità sí grande che la moglie non s’accostava al marito, e ‘l figliuolo fuggía dal padre, e ‘l fratello dal fratello, però che quella pestilenza, come sa chi l’ha veduto, s’appiccava forte, volle fare testamento; (altro…)

Franco Sacchetti – Basso della Penna fa un convito, là dove, non mescendosi vino, quelli convitati si maravigliono, ed egli gli chiarisce con ragione, e non con vino

Questo Basso (ed è la seconda novella di quelle che io proposi in queste di sopra) in questi due mesi di sopra contati, ne’ quali era già febbricoso del male che poi morío, parve che volesse fare la cena come fece Cristo co’ discepoli suoi; e fece invitare molti suoi amici, che la tal sera venissono a mangiare con lui. La brigata tutta accettoe; e (altro…)

Fernando Colombo – Historie del S.D.FERNANDO COLOMBO; Nelle quali s’ha particolare, et vera relazione della vita, et de’ fatti dell’Ammiraglio D.Christoforo Colombo, suo padre; Et dello scoprimento, ch’egli fece delle Indie Occidentali, dette Nuovo Mondo, hora possedute dal Sereniss. Re Catolico: Nuovamente di Lingua Spagnuola tradotte nell’Italiana dal S.Alfonso Ulloa. Con Privilegio. In Venetia, MDLXXI. Appresso Francesco de’ Franceschi Sanese – PDF

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Jacopo Alighieri – Chiose alla cantica dell’Inferno di Dante Alighieri – pubblicate per la prima volta in corretta lezione con riscontri e fac-simili di codici, e precedute da una indagine critica

EText-No. 30766
Title: Chiose alla cantica dell’Inferno di Dante Alighieri – pubblicate per la prima volta in corretta lezione con riscontri e fac-simili di codici, e precedute da una indagine critica
Author: Alighieri, Jacopo di Dante;Alighieri, Iacopo;Alighieri, Jacopo, 14th cent.
Language: Italian
Link: cache/generated/30766/pg30766-images.epub
Link: cache/generated/30766/pg30766.epub

EText-No. 30766
Title: Chiose alla cantica dell’Inferno di Dante Alighieri – pubblicate per la prima volta in corretta lezione con riscontri e fac-simili di codici, e precedute da una indagine critica
Author: Alighieri, Jacopo di Dante;Alighieri, Iacopo;Alighieri, Jacopo, 14th cent.
Language: Italian
Link: 3/0/7/6/30766/30766-h/30766-h.htm

EText-No. 30766
Title: Chiose alla cantica (altro…)

Le monete di Venezia descritte ed illustrate da Nicolò Papadopoli Aldobrandini, v. 1 – Con disegni di C. Kunz

EText-No. 30164
Title: Le monete di Venezia descritte ed illustrate da Nicolò Papadopoli Aldobrandini, v. 1 – Con disegni di C. Kunz
Author: 1922;Papadopoli, Nicolò;Papadopoli Aldobrandini, Nicolo;Papadopoli Aldobrandini, Nicolò;1841;Aldobrandini, Nicolò Papadopoli
Language: Italian
Link: cache/generated/30164/pg30164.epub

EText-No. 30164
Title: Le monete di Venezia descritte ed illustrate da Nicolò Papadopoli Aldobrandini, v. 1 – Con disegni di C. Kunz
Author: 1922;Papadopoli, Nicolò;Papadopoli Aldobrandini, Nicolo;Papadopoli Aldobrandini, Nicolò;1841;Aldobrandini, Nicolò Papadopoli
Language: Italian
Link: cache/generated/30164/pg30164.html.utf8

EText-No. 30164
Title: Le monete di Venezia descritte ed illustrate da Nicolò Papadopoli Aldobrandini, v. 1 – Con disegni di C. Kunz
Author: 1922;Papadopoli, Nicolò;Papadopoli Aldobrandini, (altro…)

Defendente Sacchi – La pianta dei sospiri – con alcuni cenni su la vita e su le opere dell’autore

EText-No. 26453
Title: La pianta dei sospiri – con alcuni cenni su la vita e su le opere dell’autore
Author: 1796;Sacchi, Defendente;1840
Language: Italian
Link: cache/generated/26453/pg26453.epub

EText-No. 26453
Title: La pianta dei sospiri – con alcuni cenni su la vita e su le opere dell’autore
Author: 1796;Sacchi, Defendente;1840
Language: Italian
Link: cache/generated/26453/pg26453.html.utf8

EText-No. 26453
Title: La pianta dei sospiri – con alcuni cenni su la vita e su le opere dell’autore
Author: 1796;Sacchi, Defendente;1840
Language: Italian
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EText-No. 26453
Title: La pianta dei sospiri – con (altro…)

Leonardo Manin – Illustrazione delle medaglie dei dogi di Venezia denominate Oselle – Edizione seconda con correzioni ed aggiunte

EText-No. 26701
Title: Illustrazione delle medaglie dei dogi di Venezia denominate Oselle – Edizione seconda con correzioni ed aggiunte
Author: 1771;Manin, Leonardo;1863
Language: Italian
Link: cache/generated/26701/pg26701.epub

EText-No. 26701
Title: Illustrazione delle medaglie dei dogi di Venezia denominate Oselle – Edizione seconda con correzioni ed aggiunte
Author: 1771;Manin, Leonardo;1863
Language: Italian
Link: cache/generated/26701/pg26701.html.utf8

EText-No. 26701
Title: Illustrazione delle medaglie dei dogi di Venezia denominate Oselle – Edizione seconda con correzioni ed aggiunte
Author: 1771;Manin, Leonardo;1863
Language: Italian
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Title: Illustrazione delle medaglie dei dogi di (altro…)

Isabella Morra – Scrissi con stile amaro, aspro e dolente

Scrissi con stile amaro, aspro e dolente
un tempo, come sai, contra Fortuna,
sí che null’altra mai sotto la luna
di lei si dolse con voler piú ardente.
Or del suo cieco error l’alma si pente,
che in tai doti non scorge gloria alcuna,
e se de’ beni suoi vive digiuna,
spera arricchirsi in Dio chiara e lucente.
Né tempo o morte il bel tesoro eterno,
né predatrice e vïolenta mano
ce lo torrà davanti al (altro…)

Raffaello Sanzio – Amor, tu m’envesscasti con doi lumi

Amor, tu m’envesscasti con doi lumi
de doi beli occhi dov’io me strugo e [s]face,
da bianca neve e da rosa vivace,
da un bel parlar in donnessi costumi.

Tal che tanto ardo, ch[e] né mar né fiumi
spegnar potrian quel foco; ma non mi spiace,
poiché ‘l mio ardor tanto di ben mi face,
ch’ardendo onior più d’arder me consu[mi].

Quanto fu dolce el giogo e la catena
de’ toi candidi braci al col mio (altro…)

Francesco Petrarca – Quando ‘l voler che con duo sproni ardenti

Quando ‘l voler che con duo sproni ardenti,
et con un duro fren, mi mena et regge
trapassa ad or ad or l’usata legge
per far in parte i miei spirti contenti,

trova chi le paure et gli ardimenti
del cor profondo ne la fronte legge,
et vede Amor che sue imprese corregge
folgorar ne’ turbati occhi pungenti.

Onde, come collui che ‘l colpo teme
di Giove irato, si ritragge indietro:
ché gran temenza gran desire affrena.

Ma freddo foco et paventosa (altro…)

Giovanni Pascoli – Il fonte – Mentre con lieve strepito perenne

Mentre con lieve strepito perenne
geme tra il caprifoglio una fontana,
trema un trotto tranquillo, e s’allontana
per le fatate rilucenti Ardenne.

Qui pontò i piedi e s’alzò sulle penne
quell’Ippogrifo, qui stallò l’Alfana:
Brigliadoro dall’India Sericana
in questo trebbio il lungo error sostenne:

che qui l’abbeverava il paladino,
e meditava al mormorio del fonte
senza piegar la ferrea persona:

poi seguì la sua corsa e il suo destino;
così che intorno per la valle e il monte
ancor la notte il trotto ne (altro…)