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Vittoria Colonna – Se dal dolce pensier riscuoto l’alma

Se dal dolce pensier riscuoto l’alma
Per bassi effetti dell’umana vita,
Riman dal primo suo corso smarrita
Qual nave giunta in perigliosa calma.
Or come avvien che questa grave salma
Lei sì leggiera, sì presta e spedita,
Ritiri in terra, essendo in ciel unita
Con la sua luce glorïosa ed alma?
Se lì s’appaga, si nodrisce e vive,
E l’abitar in questo carcer sempre
Le saria lunga dura e viva morte?
Com’è che ‘l minor nostro il maggior prive
Del vero oggetto? e (altro…)

Vittoria Colonna – Quand’io dal caro scoglio miro intorno

Quand’io dal caro scoglio miro intorno
La terra e ‘l ciel nella vermiglia aurora,
Quante nebbie nel cor son nate, allora
Scaccia la vaga vista e ‘l chiaro giorno.
S’erge il pensier col sole; ond’ io ritorno
Al mio che ‘l ciel di maggior luce onora,
E da quest’altro par ch’ad ora ad ora
Richiami l’alma al suo dolce soggiorno.
Per l’esempio d’Elia, non con l’ardente
Celeste carro, ma col proprio aurato
Venir se ‘l finge l’amorosa mente,
A cangiarne l’umíl doglioso (altro…)

Fernando Colombo – Historie del S.D.FERNANDO COLOMBO; Nelle quali s’ha particolare, et vera relazione della vita, et de’ fatti dell’Ammiraglio D.Christoforo Colombo, suo padre; Et dello scoprimento, ch’egli fece delle Indie Occidentali, dette Nuovo Mondo, hora possedute dal Sereniss. Re Catolico: Nuovamente di Lingua Spagnuola tradotte nell’Italiana dal S.Alfonso Ulloa. Con Privilegio. In Venetia, MDLXXI. Appresso Francesco de’ Franceschi Sanese – PDF

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Olindo Guerrini – Quando nacque Gesù dal sen fecondo

Quando nacque Gesù dal sen fecondo
Della vergine ebrea, l’orrida vesta
Scosse l’inverno e rinverdì giocondo
E Betlemme adorò di Dio la gesta.

Sorse un inno d’amor dal ciel profondo,
Iddio s’unì degli uomini alla festa;
Osanna, ognun gridò, redento è il mondo,
Ma l’asino ed il bue scosser la testa.

L’asino disse: o spalle mie, saprete
A suon di verghe se redente siete
Quando a Gerusalemme il condurrete!

Ed il bue: le mie costole sapranno
Un giorno a Cana se redente l’hanno
Quando (altro…)

Antonio Ludovico Muratori – Annali d’Italia, vol. 2 – dal principio dell’era volgare sino all’anno 1750

EText-No. 43575
Title: Annali d’Italia, vol. 2 – dal principio dell’era volgare sino all’anno 1750
Author: 1672;1750;Muratori, Ludovico Antonio
Language: Italian
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EText-No. 43575
Title: Annali d’Italia, vol. 2 – dal principio dell’era volgare sino all’anno 1750
Author: 1672;1750;Muratori, Ludovico Antonio
Language: Italian
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EText-No. 43575
Title: Annali d’Italia, vol. 2 – dal principio dell’era volgare sino all’anno 1750
Author: 1672;1750;Muratori, Ludovico Antonio
Language: Italian
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EText-No. 43575
Title: Annali d’Italia, vol. 2 – dal principio dell’era volgare sino all’anno 1750
Author: 1672;1750;Muratori, Ludovico Antonio
Language: Italian
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EText-No. 43575
Title: Annali d’Italia, vol. 2 – dal principio dell’era volgare sino all’anno 1750
Author: 1672;1750;Muratori, Ludovico Antonio
Language: Italian
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Angelo Poliziano – Della congiura de’ Pazzi dell’anno 1478. Comentario di Angelo Poliziano voltato dal latino in toscano da Alessandro De Mandato

ALL’EGREGIO ED ONORANDO UOMO DOMENICO ABATEMARCO PARI DEL REGNO, CONSIGLIERE DELLA CORTE SUPREMA DI GIUSTIZIA, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DEGLI ESAMI PER GLI UFFIZII DE MAGISTRATURA, ec. ec. ALESSANDRO DE MANDATO

Egli non è gran tempo, egregio signor Consigliere, che ebbi tra mano il Comentario della congiura de’ Pazzi di Angelo Poliziano; il quale per quanto sia breve, e piccolo di mole, altrettanto è squisito ed aureo lavoro. Or io in leggendolo tal (altro…)

Charles Perrault – Ricchetto dal ciuffo – Traduzione di Federigo Verdinois

C’era una volta una regina, la quale mise al mondo un figlio, così brutto e mal fatto che si stentò un pezzo a crederlo un essere umano. Una Fata, presente alla nascita, assicurò nondimeno che il bambino sarebbe stato amabile lo stesso, visto che avrebbe avuto molto spirito; soggiunse anzi che in virtù del dono da lei fattole, egli avrebbe potuto comunicare tutto il proprio (altro…)

Francesco Petrarca – Fiamma dal ciel su le tue treccie piova

Fiamma dal ciel su le tue treccie piova,
malvagia, che dal fiume et da le ghiande
per l’altrui impoverir se’ ricca et grande,
poi che di mal oprar tanto ti giova;

nido di tradimenti, in cui si cova
quanto mal per lo mondo oggi si spande,
de vin serva, di lecti et di vivande,
in cui Luxuria fa l’ultima prova.

Per le camere tue fanciulle et vecchi
vanno trescando, et Belzebub in mezzo
co’ mantici et col foco et co li (altro…)

Franco Sacchetti – Come Alberto, avendo a far con la matrigna, essendo dal padre trovato, allega con nuove ragioni piacevolmente.

Non voglio lasciare la quarta novella d’Alberto, di quelle che già udi’ di lui, come che molte altre ne facesse. Avea il detto Alberto una matrigna assai giovane e complessa e atticciata, il quale in nessun modo, come spesso interviene, potea avere pace con lei; e di questo suo caso dolendosi spesse volte con alcuni suoi compagni, da loro gli fu dato questo consiglio, dicendo:
– Alberto, se tu non trovi modo (altro…)