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Johann Sebastian Bach – Cinque volumi di Cantate – American Bach Soloists

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Carlo Collodi – Le avventure di Pinocchio – Audiobook – MP3 – Edizione Project Gutenberg

EText-No. 19517
Title: Le avventure di Pinocchio
Author: Collodi, Carlo, 1826-1890
Language: Italian
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Gaspara Stampa – Oimè, le notti mie colme di gioia,

Oimè, le notti mie colme di gioia,
i dì tranquilli, e la serena vita,
come mi tolse amara dipartita,
e converse il mio stato tutto in noia!
E, perché temo ancor (che più m’annoia)
che la memoria mia sia dipartita
da quel conte crudel che m’ha ferita,
che mi resta altro omai, se non ch’io moia?
E vo’ morir, ché rimirar d’altrui
quel che fu mio quest’occhi non potranno,
perché mirar non sanno altri che lui.
Prendano essempio l’altre che verranno
a non Continua la lettura di Gaspara Stampa – Oimè, le notti mie colme di gioia,

Gaspara Stampa – Questo aspro conte, un cor d’orsa e di tigre

Questo aspro conte, un cor d’orsa e di tigre,
che ‘n così vago e mansueto aspetto
per forza di valor e d’intelletto
a la strada di gloria par che migre,
non so per qual cagion guasti e denigre,
col mancarmi di fé, sì degno effetto,
e l’ali di sua fama col difetto
d’infedeltà renda restive e pigre.
Almen gli foss’io presso, onde potessi
dimostrargli il suo fallo e ‘l dolor mio,
sì che fido e pietoso lo facessi!
Ma i’ son qui, Continua la lettura di Gaspara Stampa – Questo aspro conte, un cor d’orsa e di tigre

Francesco Petrarca – Cantai, or piango, et non men di dolcezza

Cantai, or piango, et non men di dolcezza
del pianger prendo che del canto presi,
ch’a la cagion, non a l’effetto, intesi
son i miei sensi vaghi pur d’altezza.

Indi et mansüetudine et durezza
et atti feri, et humili et cortesi,
porto egualmente, né me gravan pesi,
né l’arme mie punta di sdegni spezza.

Tengan dunque ver’ me l’usato stile
Amor, madonna, il mondo et mia fortuna,
ch’i’non penso esser mai se non felice.

Viva o mora o languisca, un piú gentile
stato Continua la lettura di Francesco Petrarca – Cantai, or piango, et non men di dolcezza

Francesco Petrarca – Amor et io sí pien’ di meraviglia

Amor et io sí pien’ di meraviglia
come chi mai cosa incredibil vide,
miriam costei quand’ella parla o ride
che sol se stessa, et nulla altra, simiglia.

Dal bel seren de le tranquille ciglia
sfavillan sí le mie due stelle fide,
ch’altro lume non è ch’infiammi et guide
chi d’amar altamente si consiglia.

Qual miracolo è quel, quando tra l’erba
quasi un fior siede, over quand’ella preme
col suo candido seno un verde cespo!

Qual dolcezza è ne la stagione acerba
vederla ir Continua la lettura di Francesco Petrarca – Amor et io sí pien’ di meraviglia

Giosuè Carducci – La Chiesa di Polenta – Agile e solo vien di colle in colle

Agile e solo vien di colle in colle
quasi accennando l’ardüo cipresso.
Forse Francesca temprò qui li ardenti
occhi al sorriso?

Sta l’erta rupe, e non minaccia: in alto
guarda, e ripensa, il barcaiol, torcendo
l’ala de’ remi in fretta dal notturno
Adrïa: sopra

fuma il comignol del villan, che giallo
mesce frumento nel fervente rame
là dove torva l’aquila del vecchio
Guido covava.

Ombra d’un fiore è la beltà, su cui
bianca farfalla poesia volteggia:
eco di tromba che si perde a valle
è la Continua la lettura di Giosuè Carducci – La Chiesa di Polenta – Agile e solo vien di colle in colle