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Ugo Foscolo – Ultime lettere di Jacopo Ortis

PARTE PRIMA

Al lettore

Pubblicando queste lettere, io tento di erigere un monumento alla virtù sconosciuta; e di consecrare alla memoria del solo amico mio quelle lagrime, che ora mi si vieta di spargere su la sua sepoltura. E tu, o Lettore, se uno non sei di coloro che esigono dagli altri quell’eroismo di cui non sono eglino stessi capaci, darai, spero, la tua compassione al giovine infelice dal quale (altro…)

Ugo Foscolo – Sulla lingua italiana – Discorsi sei

PREFAZIONE

Molti hanno scritto intorno alle doti che distinguono la lingua italiana da tutte le antiche e moderne. Pochi, per quanto sappiamo, ne hanno trattato con critica, in guisa da far discernere come e quanto essa lingua sia stata fin ad oggi applicata all’eloquenza, alla poesia ed alla letteratura in generale degl’Italiani. Finalmente nessuno ha considerato filosoficamente le origini, le epoche e la formazione di essa, affine (altro…)

Ugo Foscolo – Ricciarda

PERSONAGGI:

GUELFO.
GUIDO.
RICCIARDA.
CORRADO.
AVERARDO.
UOMINI D’ARME.
GUERRIERI.

Scena: il castello del Principe in Salerno

ATTO PRIMO

SCENA I.
GUIDO, CORRADO.

GUIDO Fuggi! – Il mio duol col tuo periglio accresci.

CORRADO Che dirò al signor mio, che lagrimando
Jer m’imponea di non tornarmi al campo
Senza di te? Sotto Salerno ei stesso
M’accompagnava; ei mi fu solo ajuto.
Al mio salir furtivo. Intorno al vallo
Chiuso nell’elmo, e fra nemici e l’ombre
Dubbioso errando, or ch’io ti parlo, aspetta
Il figliuol suo – Me misero! (altro…)

Ugo Foscolo – Notizia intorno a Didimo Chierico

I. Un nostro concittadino mi raccomandò, mentr’io militava fuori d’Italia, tre suoi manoscritti affinché se agli uomini dotti parevano meritevoli della stampa, io rimpatriando li pubblicassi. Esso andava pellegrinando per trovare un’università, dove, diceva egli, s’imparasse a comporre libri utili per chi non è dotto, ed innocenti per chi non è per anche corrotto; da che tutte le scuole d’Italia gli parevano piene o di matematici, i quali standosi muti s’intendevano (altro…)

Ugo Foscolo – Edippo

PERSONAGGI

Edippo
Antigone
Tesèo
Talete
Arcade
Guardie

Scena, la Reggia in Colono.

ARGOMENTO

Edippo fu figlio di Lajo Re di Tebe, e di Giocasta – Un Oracolo avea predetto che il figlio avrebbe ucciso il padre – onde Lajo commise ad un suo Cortigiano la cura di ucciderlo ancor bambino -, il quale mosso a compassione forategli le gambe ad un albero lo appese – Forbante pastore di Polibo re di Corinto di là passando (altro…)

Ugo Foscolo – Dell’origine e dell’ufficio della letteratura

Orazione 1.

Ή ούκ έντεθύμησαι, ότι όσα τε νόμω μεμαθήκαμεν κάλλιστα όντα, δι΄ ώ̃ν γε ζή̃ν
έπιστάμεθα ταύ̃τα πάτα διά λόγου έμάθμεν.
Σωμοκράτησ παρά Θενοφ.

O non hai teco pensato mai che quante cose sappiamo per legge essere ottime, e dalle quali abbiamo norme alla vita, tutte le abbiamo imparate con l’aiuto della parola!
Socrate presso Senofonte. Memorab., lib. III, cap. 3.

[5] I. SOLENNE principio agli studi sogliono essere le laudi degli studi; ma furono soggetto (altro…)

Ugo Foscolo – Ajace

Infelix, utcumque ferent ea facta minores;
Vincet amor patriae, laudumque immensa cupido.
(Virg. Aen. Lib. VI).

PERSONAGGI

AGAMENNONE.
ULISSE.
AJACE.
TEUCRO.
CALCANTE.
TECMESSA.
ARALDO.
DONZELLE FRIGIE.
GUERRIERI.

La scena è nel campo de’ Greci, dinanzi alla tenda d’Agamennone.

ATTO PRIMO
SCENA PRIMA
AGAMENNONE, ARALDI
AGAMENNONE
Ite: a Priamo intimate, che alla tregua
Un dí rimane, e che al cader del sole
Sciolto son io dal giuramento.
SCENA SECONDA
AGAMENNONE
Alfine
Sei (altro…)

Ugo Foscolo – E tu ne’ carmi avrai perenne vita

E tu ne’ carmi avrai perenne vita
sponda che Arno saluta in suo cammino
partendo la città che dal latino
nome accogliea finor l’ombra fuggita.

Già dal tuo ponte all’onda impaurita
il papale furore e il ghibellino
mescean gran sangue, ove oggi al pellegrino
del fero vate la magion si addita.

Per me cara, felice, inclita riva
ove sovente i pie’ leggiadri mosse
colei che vera al portamento Diva

in me volgeva sue luci beate,
mentr’io sentia dai crin d’oro commosse
spirar ambrosia l’aure (altro…)

Giosuè Carducci – Adolescenza e gioventù poetica del Foscolo

I.

In questa edizione le poesie del Foscolo, liriche e satiriche, originali e tradotte, edite e inedite, con varianti e illustrazioni d’ogni maniera, tengono 485 pagine; e sono distribuite in quattro parti: 1) pubblicate da esso l’autore, 2) frammenti del carme alle Grazie, 3) postume e traduzioni, da quella in fuori dell’Iliade, 4) giovanili. Sta innanzi in CCXXVI pagine la prefazione del Chiarini, che dà di esse poesie la storia interna ed (altro…)

Ugo Foscolo – Sonetti completi – Audiobook – MP3 – Lettura di Valerio Di Stefano

Lo stile dei sonetti è simile a quello che si ritroverà nei Sepolcri, appassionata sintesi di romantica intimità e di classica virilità compostezza e, come nel carme maggiore, vi è in essi l’uso modulato dell’endecasillabo reso ampio dal movimento delle strofe fino a rendere i versi simili ad una mesta musica che ha però la solennità della meditazione del poeta sui temi che riguardano la vita, la morte e il destino.

L’originalità (altro…)

Ugo Foscolo – Dei Sepolcri – Audiobook – MP3 – Lettura di Valerio Di Stefano

L’idea per la composizione del carme venne al Foscolo dall’estensione all’Italia, avvenuta il 5 settembre del 1806, dell’editto napoleonico di Saint-Cloud (1804), che aveva imposto di seppellire i morti al di fuori delle mura cittadine e aveva inoltre regolamentato, per ragioni democratiche, che le lapidi dovessero essere tutte della stessa grandezza e le iscrizioni controllate da una commissione apposita. L’editto offre al poeta l’occasione per svolgere una densa meditazione filosofica sulla (altro…)