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Johann Sebastian Bach – Il clavicembalo ben temperato – Daniel Ben Pienaar

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da: www.magnatune.com
Pubblicato su autorizzazione dell’etichetta discografica conseguita a seguito di associazione a vita.
Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/1.0/

Francesco Petrarca – Amor co la man dextra il lato manco

Amor co la man dextra il lato manco
m’aperse, e piantòvi entro in mezzo ‘l core
un lauro verde, sí che di colore
ogni smeraldo avria ben vinto et stanco.

Vomer di pena, con sospir’ del fianco,
e ‘l piover giú dalli occhi un dolce humore
l’addornâr sì, ch’al ciel n’andò l’odore,
qual non so già se d’altre frondi unquanco.

Fama, Honor et Vertute et Leggiadria,
casta bellezza in habito celeste
son le radici de la nobil pianta.

Tal la mi trovo Continua la lettura di Francesco Petrarca – Amor co la man dextra il lato manco

Giosuè Carducci – La mietitura del turco – Il Turco miete. Eran le teste armene

Atene, 14 giugno – I turchi incomincia-
rono a mietere in Tessaglia e continuano
a saccheggiare. (Disp. telegr.).

Il Turco miete. Eran le teste armene
Che ier cadean sotto il ricurvo acciar:
Ei le offeriva boccheggianti e oscene
A i pianti de l’Europa a imbalsamar.

Il Turco miete. In sangue la Tessaglia
Ch’ei non arava or or gli biondeggiò:
– Aia – diss’ei – m’è il campo di battaglia,
E frustando i giaurri io trebbierò -.

Il Turco miete. E al morbido Continua la lettura di Giosuè Carducci – La mietitura del turco – Il Turco miete. Eran le teste armene

Giosuè Carducci – Sabato Santo per il natalizio di M. G. – Che giovinezza nova, che lucidi giorni di gioia

Che giovinezza nova, che lucidi giorni di gioia
per la cerula effusa chiarità de l’aprile

cantano le campane con onde e volate di suoni
da la città su’ poggi lontanamente verdi!

Da i superati inferni, redimito il crin di vittoria,
candido, radïante, Cristo risorge al cielo:

svolgesi da l’inverno il novello anno, e al suo fiore
già in presagio la messe già la vendemmia ride.

Ospite nova al mondo, son oggi vent’anni, Maria,
tu t’affacciasti; e i primi tuoi vagiti Continua la lettura di Giosuè Carducci – Sabato Santo per il natalizio di M. G. – Che giovinezza nova, che lucidi giorni di gioia

Francesco Petrarca – Le stelle, il cielo et gli elementi a prova

Le stelle, il cielo et gli elementi a prova
tutte lor arti et ogni extrema cura
poser nel vivo lume, in cui Natura
si specchia, e ‘l Sol ch’altrove par non trova.

L’opra è sí altera, sí leggiadra et nova
che mortal guardo in lei non s’assecura:
tanta negli occhi bei for di misura
par ch’Amore et dolcezza et gratia piova.

L’aere percosso da’ lor dolci rai
s’infiamma d’onestate, et tal diventa,
che ‘l dir nostro e ‘l penser vince d’assai.

Basso Continua la lettura di Francesco Petrarca – Le stelle, il cielo et gli elementi a prova

Francesco Petrarca – Né così bello il sol già mai levarsi

Né così bello il sol già mai levarsi
quando ‘l ciel fosse piú de nebbia scarco,
né dopo pioggia vidi ‘l celeste arco
per l’aere in color’ tanti varïarsi,

in quanti fiammeggiando trasformarsi,
nel dí ch’io presi l’amoroso incarco,
quel viso al quale, et son nel mio dir parco,
nulla cosa mortal pote aguagliarsi.

I’ vidi Amor che ‘ begli occhi volgea
soave sí, ch’ogni altra vista oscura
da indi in qua m’incominciò apparere.

Sennuccio, i’ ‘l vidi, et l’arco che tendea,
tal Continua la lettura di Francesco Petrarca – Né così bello il sol già mai levarsi

Francesco Petrarca – L’avara Babilonia à colmo il sacco

L’avara Babilonia à colmo il sacco
d’ira di Dio, e di vitii empii et rei,
tanto che scoppia, ed à fatti suoi dèi
non Giove et Palla, ma Venere et Bacco.

Aspectando ragion mi struggo et fiacco;
ma pur novo soldan veggio per lei,
lo qual farà, non già quand’io vorrei,
sol una sede, et quella fia in Baldacco.

Gl’idoli suoi sarranno in terra sparsi,
et le torre superbe, al ciel nemiche,
e i suoi torrer’ di for come dentro arsi.

Anime Continua la lettura di Francesco Petrarca – L’avara Babilonia à colmo il sacco