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Francesco Petrarca – Ove ch’i’ posi gli occhi lassi o giri

Ove ch’i’ posi gli occhi lassi o giri
per quetar la vaghezza che gli spinge,
trovo chi bella donna ivi depinge
per far sempre mai verdi i miei desiri.

Con leggiadro dolor par ch’ella spiri
alta pietà che gentil core stringe:
oltra la vista, agli orecchi orna e ‘nfinge
sue voci vive et suoi sancti sospiri.

Amor e ‘l ver fur meco a dir che quelle
ch’i’ vidi, eran bellezze al mondo sole,
mai non vedute piú sotto le stelle.

Né sí Continua la lettura di Francesco Petrarca – Ove ch’i’ posi gli occhi lassi o giri

Francesco Petrarca – Ponmi ove ‘l sole occide i fiori et l’erba

Ponmi ove ‘l sole occide i fiori et l’erba,
o dove vince lui il ghiaccio et la neve;
ponmi ov’è ‘l carro suo temprato et leve,
et ov’è chi ce ‘l rende, o chi ce ‘l serba;

ponmi in humil fortuna, od in superba,
al dolce aere sereno, al fosco et greve;
ponmi a la notte, al dí lungo ed al breve,
a la matura etate od a l’acerba;

ponmi in cielo, od in terra, od in abisso,
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Pietro Aretino – Ove il mettrete voi? Ditel’ di grazia

Ove il mettrete voi? Ditel’ di grazia,
dietro o dinanzi? io vo’ ‘l sapere,
perché farovi forse dispiacere
se nel cul me lo caccio per disgrazia.

– Madonna, no, perché la potta sazia
il cazzo sì che v’ha poco piacere,
ma quel che faccio, il fo per non parere
un Frate Mariano, verbi gratia.

Ma poi ch’il cazzo in cul tutto volete
come vogliono savi, io sono contento
che voi fate del mio ciò che volete.

E pigliatelo con man, mettetel’ dentro:
che Continua la lettura di Pietro Aretino – Ove il mettrete voi? Ditel’ di grazia

Giovan Battista Marino – Lontananza – Ove ch’io vada, ove ch’io stia, talora

Ove ch’io vada, ove ch’io stia, talora
in ombrosa valletta o ‘n piaggia aprica,
la sospirata mia dolce nemica
sempre m’è innanzi, onde convien ch’io mora.

Quel tenace pensier che m’innamora,
per rinfrescar la mia ferita antica,
l’appresenta a quest’occhi e par che dica:
io da te lunge, e tu pur vivi ancora?

Intanto verso ognor larghe e profonde
vene di pianto e vò di passo in passo
parlando ai fiori, al’erbe, agli antri, al’onde;

poscia in me torno, e dico: ahi Continua la lettura di Giovan Battista Marino – Lontananza – Ove ch’io vada, ove ch’io stia, talora

Il figliuol di Latona avea già nove – Francesco Petrarca

Il figliuol di Latona avea già nove
volte guardato dal balcon sovrano,
per quella ch’alcun tempo mosse invano
i suoi sospiri, et or gli altrui commove.

Poi che cercando stanco non seppe ove
s’albergasse, da presso o di lontano,
mostrossi a noi qual huom per doglia insano,
che molto amata cosa non ritrove.

Et cosí tristo standosi in disparte,
tornar non vide il viso, che laudato
sarà s’io vivo in piú di mille carte;

et pietà lui medesmo avea cangiato,
sí che’ begli occhi lagrimavan parte:
però l’aere ritenne il primo stato.