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Giuseppe Pitré – La vita in Palermo cento e più anni fa

EText-No. 37719
Title: La vita in Palermo cento e più anni fa, Volume 1
Author: Pitrè, Giuseppe
Language: Italian
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EText-No. 37719
Title: La vita in Palermo cento e più anni fa, Volume 1
Author: Pitrè, Giuseppe
Language: Italian
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EText-No. 37719
Title: La vita in Palermo cento e più anni fa, Volume 1
Author: Pitrè, Giuseppe
Language: Italian
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EText-No. 37719
Title: La vita in Palermo cento e più anni fa, Volume 1
Author: Pitrè, Giuseppe
Language: Italian
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EText-No. 37719
Title: La vita in (altro…)

Onesto Bolognese – A Cino da Pistoia – “Mente” ed “umìle” e più di mille porte

“Mente” ed “umìle” e più di mille porte
piene di “spirti” e ‘l vostro andar sognando
mi fan considerar che, d’altra sorte,
non si pò trar ragion di voi rimando.
Non so chi·l vi fa fare, o vita o morte,
ché, per lo vostro andar filosofando,
avete stanco qualunqu’è ‘l più forte
ch’ode vostro bel dire imaginando.
Ancor pare a ciascuno molto grave
vostro parlare in terzo con altrui,
e ‘n quarto ragionando con voi stessi;
ver’ quel de l’uom ogni pondo (altro…)

Vittoria Colonna – Qual più pregiato o più raro lavoro

Qual più pregiato o più raro lavoro
Adorno di smeraldo o d’adamante
Sarà, che degnamente serbi e ammante
Del sacro cener tuo l’alto tesoro?
Anima bella, al più beato coro
Del ciel gradita, le lagrime tante
Ch’io spargo vedi; poi che le tue sante
Membra non chiudo in puro argento ed oro.
Ma i chiari spirti e i nobili intelletti
Che seguiranno i tuoi lodati esempi,
Mentre i mortali avran gloria ed onore,
Con lunga istoria nei profondi petti
Faran del nome tuo (altro…)

Vittoria Colonna – Quanto s’interna al cor più d’anno in anno

Quanto s’interna al cor più d’anno in anno
Quest’antica mia piaga, men m’offende;
Già mi tolse la pace, or me la rende
Quel bel principio ch’è rimedio e danno.
L’alta fatica sua, l’utile inganno
Invaghisce più ognor l’alma, che attende
Solo a seguirlo; e dell’error ch’intende
S’appaga e vive lieta in dolce affanno.
E la ragion che prima il duol raffrena
E lega i sensi poi, fa ch’ella sciolta
Vola con l’alto mio pensiero insieme.
E mentre in grembo a lor sen (altro…)

Giuseppe Bertini – Dizionario storico-critico degli scrittori di musica e de’ più celebri artisti

EText-No. 40817
Title: Dizionario storico-critico degli scrittori di musica e de’ più celebri artisti, vol. 1 (of 4) – Di tutte le nazioni sì antiche che moderne
Author: Bertini, Giuseppe
Language: Italian
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EText-No. 40817
Title: Dizionario storico-critico degli scrittori di musica e de’ più celebri artisti, vol. 1 (of 4) – Di tutte le nazioni sì antiche che moderne
Author: Bertini, Giuseppe
Language: Italian
Link: 4/0/8/1/40817/40817-h/40817-h.htm

EText-No. 40817
Title: Dizionario storico-critico degli scrittori di musica e de’ più celebri artisti, vol. 1 (of 4) – Di tutte le nazioni sì antiche che (altro…)

FRancesco Petrarca – Quanto piú disïose l’ali spando

Quanto piú disïose l’ali spando
verso di voi, o dolce schiera amica,
tanto Fortuna con piú visco intrica
il mio volare, et gir mi face errando.

Il cor che mal suo grado a torno mando,
è con voi sempre in quella valle aprica,
ove ‘l mar nostro piú la terra implica;
l’altrier da lui partimmi lagrimando.

I’ da man manca, e’ tenne il camin dritto;
i’ tratto a forza, et e’ d’Amore scorto;
egli in Ierusalem, et io in Egipto.

Ma sofferenza (altro…)

Francesco Petrarca – Qual piú diversa et nova

Qual piú diversa et nova
cosa fu mai in qual che stranio clima,
quella, se ben s’estima,
piú mi rasembra: a tal son giunto, Amore.
Là onde il dí vèn fore,
vola un augel che sol senza consorte
di volontaria morte
rinasce, et tutto a viver si rinova.
Cosí sol si ritrova
lo mio voler, et cosí in su la cima
de’ suoi alti pensieri al sol si volve,
et cosí si risolve,
et cosí torna al suo stato di prima:
arde, et more, (altro…)

Francesco Petrarca – Una donna piú bella assai che ‘l sole

Una donna piú bella assai che ‘l sole,
et piú lucente, et d’altrettanta etade,
con famosa beltade,
acerbo anchor mi trasse a la sua schiera.
Questa in penseri, in opre et in parole
(però ch’è de le cose al mondo rade),
questa per mille strade
sempre inanzi mi fu leggiadra altera.
Solo per lei tornai da quel ch’i’ era,
poi ch’i’ soffersi gli occhi suoi da presso;
per suo amor m’er’io messo
a faticosa impresa assai per tempo:
tal che, s’i’arrivo al disïato (altro…)

Michelangelo Buonarroti – Tu ha’ ‘l viso più dolce che la sapa

Tu ha’ ‘l viso più dolce che la sapa,
e passato vi par sù la lumaca,
tanto ben lustra, e più bel c’una rapa;
e’ denti bianchi come pastinaca,
in modo tal che invaghiresti ‘l papa;
e gli occhi del color dell’utriaca;
e’ cape’ bianchi e biondi più che porri:
ond’io morrò, se tu non mi soccorri.
La tua bellezza par molto più bella
che uomo che dipinto in chiesa sia:
la bocca tua mi par una (altro…)

Giovanni Pascoli – Anniversario – Sono più di trent’anni e di queste ore

Sono più di trent’anni e di queste ore,
mamma, tu con dolor m’hai partorito;
ed il mio nuovo piccolo vagito
t’addolorava più del tuo dolore.

Poi tra il dolore sempre ed il timore,
o dolce madre, m’hai di te nutrito:
e quando fui del corpo tuo vestito,
quand’ebbi nel mio cuor tutto il tuo cuore;

allor sei morta; e son vent’anni: un giorno!
già gli occhi materni io penso a vuoto;
il caro viso già mi si scolora,

mamma, e più non (altro…)

Francesco Petrarca – Se ‘l sasso, ond’è piú chiusa questa valle,

Se ‘l sasso, ond’è piú chiusa questa valle,
di che ‘l suo proprio nome si deriva,
tenesse vòlto per natura schiva
a Roma il viso et a Babel le spalle,

i miei sospiri piú benigno calle
avrian per gire ove lor spene è viva:
or vanno sparsi, et pur ciascuno arriva
là dov’io il mando, che sol un non falle.

Et son di là sí dolcemente accolti,
com’io m’accorgo, che nessun mai torna:
con tal diletto in quelle parti stanno.

Degli occhi (altro…)