classicistranieri.com / Argia Sbolenfi – Olindo Guerrini – Poble Carlos

Skip to content

Tag Archives: Sbolenfi

Argia Sbolenfi – Olindo Guerrini – Poble Carlos

02-dic-13

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); ¿Habla: se puede ser mas desdichada? Quiereba Carlos el toreadores, Ma un toro viense in la plaza mayores Y per matarlos el sfrodò la espada El toro escapò vias por la contrada ¡Mo Carlos, dietros. fagando romores! Cuando el toro ¡ahi de mi, caros señores! Per de dietros ce apogia [...]

Argia Sbolenfi – Olindo Guerrini – Il gentil cavaliero

02-dic-13

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Va per la selva nera Solingo un cavalier Ornato d’un cimier Colla criniera.. Dai piedi fino al mento Coperto è di metal; Galoppa il suo caval Che pare il vento. Quand’ecco che un romito Innanzi gli si fa E dice: «vieni quà, Guerriero ardito! C’è una fanciulla pia, Leggiadra anzichenò, [...]

Olindo Guerrini (Argia Sbolenfi) – In disprezzo di uno spasimante vecchio e storto – Lettura di Valerio Di Stefano

06-set-13

Ridicolo che il vicolo girandoli, Sciupi i sassi coi passi e indarno ciondoli. Ti parlo schietto, io non ammetto scandoli, Né sopporto uno storto che mi sdondoli. guerrini-sbolenfi-inricordo

Argia Sbolenfi (Olindo Guerrini) – Si descrive un temporale nel deserto

24-ago-13

Che veggo? Che miro? Rimbomba già il tuono! Il tempo mi pare che faccia da buono! Ahi, miser chi a casa scordato ha l’ombrel! La grandine è grossa che pare una noce E omai per vederci nel scuro feroce Accender fa d’uopo frequenti candel. Che veggo? Che miro? Un giovin garzone Che solo soletto traversa [...]

Argia Sbolenfi (Olindo Guerrini) – Sonetto contro un anonimo che ci fece la burla del telegramma

24-ago-13

O scellerato che tirasti su Quel genitor che il cielo a me largì, Hai ben ragion che sei non si sa chi E il telegramma senza il nome fu! Empio, domanda pure a chi vuoi tu Se son cose da far quelle che lì, Che sta sicuro che se fosti qui Staresti un pezzo di [...]

Argia Sbolenfi (Olindo Guerrini) – La ballata del Re Moro

24-ago-13

Tra le palme del deserto C’è un magnifico castel, Ch’è impossibile di certo Di trovarne uno più bel. Ivi tien la sua dimora Di quei popoli il signor. Egli è bello e giovin, fuora Che ha il difetto d’esser mor. Stando assente dal paese D’una vergin s’invaghì. Era bella e bolognese, E difatti la rapì. [...]

Argia Sbolenfi (Olindo Guerrini) – Si descrive un vago desìo

24-ago-13

Condannata da l’empio destino a l’iniquo mestier della cuoca, io compongo vicino alla fuoca[1] i miei deboli versi d’amor, e l’imago d’un giovin divino m’apparisce a gli sguardi incantati; sento l’orma de i passi adorati echeggiarmi ne l’vergine cor! Quant’è bello il diletto garzone cui le grazie fan lungo corteo! Rassomiglia a Giulietta e Romeo [...]

Olindo Guerrini (Lorenzo Stecchetti) – Prefazione alle “Rime” di Argia Sbolenfi

06-nov-11

Ecco un libro sbagliato. E poichè una cortese ma assidua insistenza durata oramai tre anni, riuscì pure a levarmi di sotto questa prefazione che non scrissi volontieri, così, per patto espresso, mi serbai il diritto di dire l’animo mio tutto intero e lo dico. * * * Ai lettori (se il libro ne avrà, che [...]

Olindo Guerrini (Argia Sbolenfi) – La battaglia di Sadova

06-nov-11

S’ode a destra tirar per la valle, A sinistra si tira lo stesso; D’ambo i lati si vedon le palle Da pistole montate scoppiar. Lunghi e grossi ch’è un gusto guardarli Sono i pezzi che scarican spesso, E se alcuno provasse a tastarli Sentirebbe la mano a scottar.   Colle gambe per aria da un lato, [...]

Olindo Guerrini (argia Sbolenfi) – Si descrive un temporale nel deserto

06-nov-11

  Che veggo? Che miro? Rimbomba già il tuono! Il tempo mi pare che faccia da buono! Ahi, miser chi a casa scordato ha l’ombrel! La grandine è grossa che pare una noce E omai per vederci nel scuro feroce Accender fa d’uopo frequenti candel.   Che veggo? Che miro? Un giovin garzone Che solo soletto traversa [...]

Olindo Guerrini (Argia Sbolenfi) – Sonetto contro un anonimo che ci fece la burla del telegramma

06-nov-11

O scellerato che tirasti su Quel genitor che il cielo a me largì, Hai ben ragion che sei non si sa chi E il telegramma senza il nome fu!   Empio, domanda pure a chi vuoi tu Se son cose da far quelle che lì, Che sta sicuro che se fosti qui Staresti un pezzo di [...]