Archivi tag: solo

Miguel de Unamuno – Incidentes domésticos – V- Yo quiero vivir solo

Yo quiero vivir solo
—Pepe decía—
para que no me peinen ni me laven,
y Marita al oírlo:
¿Solo? Luego te pierdes
y luego lloras.
Tal decían los niños
y pensé yo, su padre:
aquel que vive solo
se pierde, llora solo y nadie le oye;
y solo ¿quién no vive?
Solos vivimos todos,
cada cual en sí mismo,
soledad nada más es nuestra vida;
todos vamos perdidos y llorando;
nadie nos oye.

Onesto Bolognese – Se co lo vostro val mio dire e solo

Se co lo vostro val mio dire e solo,
supplico lei cui siete ad ubbidenza,
che ristori a tutta vostra parvenza,
ch’io so che vo’ il cherete senza dolo.
Di voi fe’ prova di gioia il valore
quando parve; † di ragione ver’ voi fenne †
ché val più gioia a cui pena anzi venne;
ella vi loda, de lo vostro amore
dicendo: “Questi è bon combattitore:
servito m’ha, faccendoli malizia,
onde non m’è mestier farli mestizia
d’alcun diletto, ch’è (altro…)

Johann Sebastian Bach – Sonate e partite per violino solo – Lara St. John

CD1

CD2

da: www.magnatune.com
Pubblicato su autorizzazione dell’etichetta discografica conseguita a seguito di associazione a vita.
Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/1.0/

Giosuè Carducci – La Chiesa di Polenta – Agile e solo vien di colle in colle

Agile e solo vien di colle in colle
quasi accennando l’ardüo cipresso.
Forse Francesca temprò qui li ardenti
occhi al sorriso?

Sta l’erta rupe, e non minaccia: in alto
guarda, e ripensa, il barcaiol, torcendo
l’ala de’ remi in fretta dal notturno
Adrïa: sopra

fuma il comignol del villan, che giallo
mesce frumento nel fervente rame
là dove torva l’aquila del vecchio
Guido covava.

Ombra d’un fiore è la beltà, su cui
bianca farfalla poesia volteggia:
eco di tromba che si perde a valle
è la (altro…)

Binduccio da Firenze – Solo per acquistar vostra contia

Solo per acquistar vostra contia
porgo salute a voi, sagio omo e franco,
tant’è che sono già di senno manco,
pensare più né dir non ne porria.
A voi mi doglio che l’Amor m’oblia,
servendo Amor, sì ch’io sovente stanco:
da poi ch’Amor ripar’ al vostro banco,
perché m’avien, da voi saver vorria.
Però che siete d’Amor sì secreto,
fra gli amanti cavalcate la rota,
più che no fe’ tra’ pittor Pollicreto;
né ‘l bon Tristan non seppe d’arpa nota,
né sì non (altro…)

Solo et pensoso i piú deserti campi – Francesco Petrarca

Solo et pensoso i piú deserti campi
vo mesurando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human l’arena stampi.

Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d’alegrezza spenti
di fuor si legge com’io dentro avampi:

sí ch’io mi credo omai che monti et piagge
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch’è celata altrui.

Ma pur sí aspre vie né sí (altro…)