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A.F. Formíggini, Dizionarietto rompitascabile

Un bel mattino di maggio, nel 1908, svegliandomi mi accorsi che avevo le mani come prima, il naso come prima, tutto come prima, pur essendo completamente diverso: non ero piú uno studioso, ero diventato un editore.
La mia casa editrice è piccina, piccina, picciò. Io, naturalmente, non la baratterei con un palazzo, tanto è vero che ho sempre resistito a tutte le seduzioni di tramutarla in qualche cosa di piú grosso. Il mio maestro … mi raccomandava: «Sta ben sémper piccol!». E ho il rimorso di non avergli dato retta anche di piú.

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A.F. Formíggini, Dizionarietto rompitascabile
Millelire, Stampa Alternativa, 2004 (fuori catalogo)
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Fabrizio Silei, Dalla luna alla terra: 5 ecofiabe per un pianeta da salvare

Gli abitanti della Terra sono fuggiti sulla Luna dopo averla “fatta ammalare”, e da lì, generazione dopo generazione, attendono che la Terra guarisca per tornarvi. Nel frattempo tutti si adoperano perché in seguito non si commettano gli stessi errori. Come? Raccontando delle storie ai piccoli perché imparino a comportarsi bene una volta tornati sulla Terra.
In queste cinque ecofiabe una nonna, un giardiniere, un’insegnante, un nonno e un babbo raccontano la loro fiaba perché i bambini imparino a rispettare la natura e l’ambiente, e quindi soprattutto se stessi.

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Fabrizio Silei, Dalla luna alla terra: 5 ecofiabe per un pianeta da salvare
Collana Ecoalfabeto, Stampa Alternativa, 2006
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Sergio Crippa, Homo Scemens: Cronache di lucida criminalità ambientale

Dall’Homo sapiens all’Homo scemens, questa purtroppo sembra essere la traiettoria “evolutiva” dell’essere umano; con il risultato che il suo modello di sviluppo dominante, di cui orgogliosamente si vanta, lo sta portando dritto sparato a un passo dall’estinzione.
Informare, far riflettere su questo, ma anche sorridere e divertire, è lo scopo del libro: usando lo strumento immediato, diretto e attenzionale delle sue 50 vignette, graffianti, pungenti e illuminanti, sempre abbinate e affiancate però da informazioni e dati scientifici.
L’intento preciso è di evitare, in modo spiritoso e documentato, che le conseguenze degli oltraggi all’ambiente e al pianeta passino inosservate: perché volutamente oscurate da chi ha interessi economici in gioco o perché sommerse dalla “fuffa” di pseudo-notizie che ci sfiniscono.

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Sergio Crippa, Homo Scemens: Cronache di lucida criminalità ambientale
Collana Ecoalfabeto, Stampa Alternativa, 2006
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Luca Scarselletta, Le architetture peer-to-peer: verso un equilibrio tra anarchia e controllo, 2006

Il P2P è positivo o dannoso? L’anima commerciale di Internet (che vorrebbe tutto per sè) e quella libertaria possono coesistere? Può esserci un equilibrio tra anarchia, tanto desiderata dagli utenti che considerano la rete “la terra di nessuno” e controllo, dall’alto, che a gran voce esigono i potenti? Queste le domande a cui tenta di rispondere Luca Scarselletta nella tesi con si è laureato alla Sapienza di Roma (2004-05). L’analisi muove dalla cronistoria del P2P, dagli usi principali nel presente e nel prossimo futuro, per affrontare via via le tematiche relative alla connessione, arrivando a dimostrare come «in realtà il file-sharing sia così negativo…[ma sia] qualcosa di rivoluzionario, tecnicamente inarrestabile, e soprattutto vantaggioso per le aziende, per il mercato e per gli utenti». senza tralasciare, infine, le proposte tese a raggiungere un equilibrio tra le forze sociali e di mercato — per un futuro condiviso.

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Luca Scarselletta, Le architetture peer-to-peer: verso un equilibrio tra anarchia e controllo, 2006
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Antonella Beccaria, Bambini di Satana: Processo al diavolo: i reati che Marco Dimitri non commise

Tra il 1996 e il 1997 a Bologna si consuma un caso giudiziario che vede accusati tre esponenti di un gruppo satanista per stupro, pedofilia e associazione a delinquere. Ne nasce un caso che esplode in tutta Italia, salvo concludersi con l’assoluzione degli imputati. La vicenda dei Bambini di Satana non solo racconta di un errore, ma riprende il difficile argomento della violenza sui minori come strumento per favorire il controllo sociale, narra di come le voci dissidenti siano state tacciate di estremismo e istigazione alla violenza e spiega come l’utilizzo di Internet e del “no copyright” siano diventati una “licenza per uccidere”.
Un mosaico di avvenimenti che va dalla fine degli anni Ottanta all’inizio dell’attuale decennio in cui i protagonisti sono – oltre agli accusati e agli accusatori – le istituzioni, la Chiesa, la stampa e un pugno di intellettuali svincolati dalla cultura ufficiale.

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Antonella Beccaria, Bambini di Satana: Processo al diavolo: i reati che Marco Dimitri non commise
Collana Eretica, Stampa Alternativa, 2006
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Irene Blundo, Bianciardi com’era a Grosseto: Incontro con Isaia Vitali

Non è il tipo che ama esibirsi. E non sopporta le espressioni sdolcinate. Nel rispetto dell’essenzialità, che per Isaia Vitali è tra i massimi valori della scrittura, dirò che questo libro nasce come una chiacchierata su Luciano Bianciardi. In un momento di ritrovata attenzione per lo scrittore de La vita agra, su suggerimento dell’editore Marcello Baraghini, ho ripercorso insieme a Isaia, con cui condivido le giornate in redazione, il periodo del cineclub e del bibliobus.
Erano gli anni cinquanta. Sono i racconti di un uomo schivo e testardo che mi ha affidato sensazioni e ricordi gelosamente tenuti tra le braccia. È il periodo grossetano di Luciano Bianciardi, prima che la terra tremasse.

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Irene Blundo, Bianciardi com’era a Grosseto: Incontro con Isaia Vitali
Millelire, Stampa Alternativa, Edizione Speciale per il IV° Festival Internazionale della Letteratura Resistente (Pitigliano/Elmo di Sorano, 8/10-9-2006)
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AA.VV., Coca Cosa? Conoscerla per evitarla

Coca Cola, al pari di McDonald’s, Nike e di svariate altre note multinazionali, non solo è tra i marchi più venduti al mondo ma perfino le parole più globalmente note. Una ricchezza e una notorietà che—come denunciano le campagne di boicotaggio mondiali—sono pagate a caro prezzo, spesso a danno dei lavoratori, dell’ambiente e degli stessi consumatori.
Vero autore di questo Millelire è però la società civile, il paese reale che rifiuta l’ingiustizia e non si piega di fronte a chi, obeso ottuso e arrogante, crede che il pianeta e chi lo abita siano solo mezzi di facile arricchimento. Alla società civile, al paese reale, dedichiamo questo piccolo fiore.

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AA.VV., Coca Cosa? Conoscerla per evitarla
Millelire/UnEuro, Stampa Alternativa, 2005
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