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Francesco Petrarca – Una donna piú bella assai che ‘l sole

Una donna piú bella assai che ‘l sole,
et piú lucente, et d’altrettanta etade,
con famosa beltade,
acerbo anchor mi trasse a la sua schiera.
Questa in penseri, in opre et in parole
(però ch’è de le cose al mondo rade),
questa per mille strade
sempre inanzi mi fu leggiadra altera.
Solo per lei tornai da quel ch’i’ era,
poi ch’i’ soffersi gli occhi suoi da presso;
per suo amor m’er’io messo
a faticosa impresa assai per tempo:
tal che, s’i’arrivo al disïato Continua la lettura di Francesco Petrarca – Una donna piú bella assai che ‘l sole

Dino Campana – Una strana zingarella – Tu sentirai le rime scivolare

Tu sentirai le rime scivolare
In cadenza nel caldo della stanza
Sopra al guanciale pallida a sognare
Ti volgerai, di questa lenta danza
Magnetica il sussurro a respirare.
La luna stanca è andata a riposare
Gli ulivi taccion, solo un ubriaco
Che si stanca a cantare e ricantare:
Tu magra e sola con i tuoi capelli
Sei restata. Nel cielo a respirare
Stanno i tuoi sogni. Volgiti ed ascolta
Nella notte gelata il mio cantare
Sulle tue spalle magroline e gialle
I capelli vorrei Continua la lettura di Dino Campana – Una strana zingarella – Tu sentirai le rime scivolare

Pietro Aretino – E saria pur una coglioneria

E saria pur una coglioneria
sendo in voglia mia fottervi adesso,
avervi col cazzo nella potta messo,
del cul non mi facendo carestia.

Finisca in me la mia genealogia!
Ch’io vo’ fottervi dietro, spesso, spesso,
poiché gli è più differente il tondo dal fesso
che l’acquata dalla malvasia.

– Fottimi e fa di me ciò che tu vuoi,
in potta, in cul, ch’io me ne curo poco
dove che tu ci facci i fatti tuoi.

Ch’io per me nella potta, in culo Continua la lettura di Pietro Aretino – E saria pur una coglioneria

Guido Cavalcanti, Una figura della Donna mia

Una figura della Donna mia
s’adora, Guido, a San Michele in Orto,
che, di bella sembianza, onesta e pia,
de’ peccatori è gran rifugio e porto.
E qual con devozion lei s’umilìa,
chi più languisce, più n’ha di conforto:
li ‘nfermi sana e’ domon’ caccia via
e gli occhi orbati fa vedere scorto.
Sana’n publico loco gran langori;
con reverenza la gente la ‘nchina;
d[i] luminara l’adornan di fòri.
La voce va per lontane camina,
ma dicon ch’è idolatra i Fra’ Minori,
per invidia che non è lor vicina.

William Shakespeare – Sogno di una notte di mezza estate – Audiolibro – Edizione Liber Liber

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Alterio,Marco (ruolo: voce)
Balduzzi, Serafino (ruolo: voce)
Boffa, Carlo Giovanni (ruolo: voce)
Capoano, Emanuele (ruolo: voce)
Cecchini, Silvia (ruolo: voce)
Coletti, Luca (ruolo: voce)
Daviddi, Manuela (ruolo: voce)
Fasol, Riccardo, (ruolo: voce e musicista)
Genesio, Ivan (ruolo: voce e musicista)
Maschio, Enrica (ruolo: voce)
Neri, Michele (ruolo: voce)
Pieri, Daniela (ruolo: voce)
Shakespeare, William (ruolo: autore del testo)
Sinatora, Alfredo (ruolo: voce)
Sposato, Ezio (ruolo: voce)
Terreni, Continua la lettura di William Shakespeare – Sogno di una notte di mezza estate – Audiolibro – Edizione Liber Liber