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Vittoria Colonna – Sì largo vi fu ‘l ciel che ‘l tempo avaro

Sì largo vi fu ‘l ciel che ‘l tempo avaro
Quanto s’affretta più, meno divora
Signor la fama vostra, e d’ora in ora
Scopre cagion di farvi eterno e raro.
Fanno il vostro valor sempre più chiaro
Quei che agguagliarsi a voi speran forse ora,
Come veggiam paragonarsi ancora
Color contrari posti insieme a paro.
Si scorge un error quasi in ogni effetto
Di forza o ingegno d’altri, che raccende
Nei saggi petti ognor la vostra gloria.
Per proprio onor ciascuno alto (altro…)

Vittoria Colonna – Amor, se morta è la mia prima speme

Amor, se morta è la mia prima speme,
Nel primo foco mio pur vivo ed ardo;
Il desir ch’ebbi pria col primo sguardo
Nei dì miei primi, avrò nell’ore estreme.
La vita e ‘l bel pensier morranno insieme,
E tosto fia per l’un per l’altra tardo:
L’ultima piaga fece il primo dardo,
Nè più ben spera il cor, nè più mal teme.
Ma se l’alma fedel languendo tace,
E per lei gridan mille aperte prove,
Dàlle per lunga guerra or breve (altro…)

Vittoria Colonna – Al bel leggiadro stil subietto uguale

Al bel leggiadro stil subietto uguale
Porge ora il cielo ed al vostro alto canto,
Ch’eterno far potete il nome santo
Di quei, che diero a voi vita mortale.
Al vol del merto lor conformi l’ale
Veggio a voi solo, ed essi sol di tanto
Frutto ben degni; il qual ornar di quanto
Pôn dar le stelle a chi più in pregio sale.
Opra è da voi con l’armonia celeste
Del vostro altero suon, che nostra etade
Già dell’antico onor lieta (altro…)

Vittoria Colonna – Quanta invidia al mio cor, felici e rare – ARGOMENTO. Invidia la sorte dei genitori di Francesco Molza, che morirono nel giorno istesso.

Quanta invidia al mio cor, felici e rare
Anime, porge il vostro ardente e forte
Nodo, che l’ultime ore a voi di morte
Fe dolci che son sempre agli altri amare!
Non furo ai bei desir le parche avare
In filar nè più lunghe nè più corte
Le vostre vite; ond’or con egual sorte
Sete vive nel ciel, nel mondo chiare.
Se ‘l fuoco sol d’amor legar può tanto
Due voglie, or quanto a voi natura e amore,
I corpi quella (altro…)

Vittoria Colonna – S’appena avean gli spirti intera vita

S’appena avean gli spirti intera vita,
Quando il ciel gli prescrisse ogn’altro oggetto
E sol m’apparve il bel celeste aspetto,
Della cui luce io fui sempre nodrita;
Qual dura legge ha poi l’alma sbandita
Dal grato albergo anzi divin ricetto?
La scorta, il lume ‘l giorno l’è interdetto;
Onde cammina in cieco error smarrita.
Se la natura e ‘l ciel con pari voglia
Ne legò insieme, ahi qual invido ardire
Quale inimica forza ne disciolse?
Se ‘l viver suo nodrì mia frale (altro…)

Vittoria Colonna – Morte col fiero stral sè stessa offese

Morte col fiero stral sè stessa offese,
Quando oscurar pensò quel lume chiaro,
Ch’or vive in cielo, e qui sempre più caro,
Chè ‘l bel morir più le sue glorie accese.
Onde irata vêr me l’arme riprese;
Poi vide essermi dolce il colpo amaro,
Nol diè; ma col morir vivendo imparo
Quant’è crudel, quando par più cortese.
S’io cerco darle in man la morta vita,
Perchè di sua vittoria resti altera,
Ed io del mio finir lieta e felice;
Per fare una (altro…)

Vittoria Colonna – Prima ne’ chiari or negli oscuri panni

Prima ne’ chiari or negli oscuri panni
Ritiene amor sovra il mio core impero;
Chè vincerlo col lungo tempo spero,
Ma più s’avanza col girar degli anni.
Pur la noia de’ miei gravosi danni
S’acqueta per quel dolce alto pensiero,
Ch’ombreggiandomi il bel sembiante altero,
Cresce l’ardor, ma fa mancar gli affanni.
Immaginata luce arde e consuma,
Sostiene e pasce l’alma e ‘l foco antico
Con vigor nuovo più l’avviva e ‘ncende.
Il chiaro suo valor, che ‘l mondo alluma
Di belli esempi, (altro…)

Vittoria Colonna – Questo sol ch’oggi agli occhi vostri splende

Questo sol ch’oggi agli occhi vostri splende,
Quasi d’invidia tinto e d’alto scorno
Un tempo io vidi; or di sè il mondo adorno,
Vaga la terra e ‘l ciel lucido rende,
Perchè con l’altro mio più non contende,
Ch’or lassù nel celeste suo soggiorno
D’un ardor santo e d’un perpetuo giorno,
Dal vero sol s’alluma e si raccende.
Quei raggi caldi e quella chiara luce
M’ infiammaro e invaghir sì, che la vostra
Or sento e scorgo fredda e scolorita.
Caduchi effetti (altro…)

Vittoria Colonna – Riman la gloria tua larga e infinita

Riman la gloria tua larga e infinita
Signor, se fur del viver scarse l’ore
Tal cibo diè alla fama il tuo vigore,
Che ne fia per più secoli nodrita.
Non era a mezzo il suo corso la vita,
Quando al fin della via dritta d’onore
L’anima grande giunse, il cui valore
Si cerca e brama ognor, non pur s’addita.
Scarco de’ nostri mali all’alta meta
Leggier volasti sì, che nulla cura
Ti strinse qui dell’onorata spoglia.
Questo il mio duol ristringe e (altro…)

Vittoria Colonna – Se dal dolce pensier riscuoto l’alma

Se dal dolce pensier riscuoto l’alma
Per bassi effetti dell’umana vita,
Riman dal primo suo corso smarrita
Qual nave giunta in perigliosa calma.
Or come avvien che questa grave salma
Lei sì leggiera, sì presta e spedita,
Ritiri in terra, essendo in ciel unita
Con la sua luce glorïosa ed alma?
Se lì s’appaga, si nodrisce e vive,
E l’abitar in questo carcer sempre
Le saria lunga dura e viva morte?
Com’è che ‘l minor nostro il maggior prive
Del vero oggetto? e (altro…)

Vittoria Colonna – La ragion, ch’assai tempo prima volse

La ragion, ch’assai tempo prima volse
All’amata mia luce i miei pensieri,
Dovrebbe or di fallaci in certi e veri
Ridurli, e me nel grado onde mi tolse.
Ella fu che ne’ bei lacci m’avvolse
Non mica i sensi semplici e leggieri;
Chè non sarebber or quei nodi intieri
Che a lor simíl giammai morte non sciolse.
Ella mi fe seguir gli ardenti lumi,
Spregiando libertate, e ‘n quel bel stato
Passar con dolce speme i giorni amari.
Ma or che vede (altro…)

Vittoria Colonna – Primo sacro splendor ch’unito insieme

Primo sacro splendor ch’unito insieme
Del vero sol l’esempio a noi dimostri,
Chi ti contempla nei beati chiostri
Giunto al fin del desio lascia la speme.
Nè laccio il lega più, nè duolo il preme,
Fuor della rete degl’inganni nostri;
E tu, ch’a par del più bel lume giostri,
Spirto ch’ancora il mondo adora e teme,
Qual grado eccelso o pur qual gloria immensa
All’alta tua virtù destina il cielo?
Come t’interni in la divina luce?
Giusta man degni premii ivi dispensa;
Fu (altro…)

Vittoria Colonna – Fiammeggiavano vivi i lumi chiari

Fiammeggiavano vivi i lumi chiari,
Ch’accendon di valor gli alti intelletti;
L’anime gloriose e i spirti eletti
Davan ciascuno a prova i don più cari.
Non fur le grazie parche e i cieli avari:
Gli almi pianeti in propria sede eretti
Mostravan lieti quei benigni aspetti,
Che instillan le virtù nei cor più rari.
Più chiaro giorno non aperse il sole:
S’udian per l’aere angelici concenti:
Quanto volse natura all’opra ottenne.
Col sen carco di gigli e di viole
Stava la terra, e (altro…)

Vittoria Colonna – Quanti dolci pensieri, alti disiri

Quanti dolci pensieri, alti disiri
Nodriva in me quel sol che d’ogn’ intorno
Sgombrò le nubi, e fe qui chiaro il giorno,
Ch’or tenebroso scorgo ovunque io miri!
Soave il lagrimar, grati i sospiri
Mi rese in questo suo breve soggiorno;
Chè al parlar saggio ed allo sguardo adorno
S’acquetavano in parte i miei martíri.
Veggio or spento il valor, morte e smarrite
L’alme virtuti, e le più nobil menti
Per lo danno comun meste e confuse.
Al suo sparir dal mondo (altro…)

Vittoria Colonna – Mentre l’aura amorosa e ‘l mio bel lume

Mentre l’aura amorosa e ‘l mio bel lume
Fean vago il giorno e l’aer chiaro e puro
Con largo volo, per cammin securo
Cercai d’alzarmi anch’io con queste piume.
La luce sparve e ‘l mio primo costume
Lasciar convenne: or più non m’assicuro:
Chè ‘l sentier intricato e ‘l cielo oscuro
Non ho chi m’apra e non ho chi m’allume.
Spento è il vigor che pria sostenne l’ale;
Onde al desio che la speranza atterga,
Convien che senza guida indarno s’erga.
Rimane (altro…)

Vittoria Colonna – Qual più pregiato o più raro lavoro

Qual più pregiato o più raro lavoro
Adorno di smeraldo o d’adamante
Sarà, che degnamente serbi e ammante
Del sacro cener tuo l’alto tesoro?
Anima bella, al più beato coro
Del ciel gradita, le lagrime tante
Ch’io spargo vedi; poi che le tue sante
Membra non chiudo in puro argento ed oro.
Ma i chiari spirti e i nobili intelletti
Che seguiranno i tuoi lodati esempi,
Mentre i mortali avran gloria ed onore,
Con lunga istoria nei profondi petti
Faran del nome tuo (altro…)

Vittoria Colonna – Or sei pur giunto al fine, o spirto degno

Or sei pur giunto al fine, o spirto degno,
Del tuo sempre d’onor desire acceso;
Or hai lasciato quel noioso peso
Ch’avesti tanto alteramente a sdegno!
Era a te il cielo un solo e vero segno,
U’ sei per gradi di valor asceso;
Nè fu qui al tuo desir giammai conteso
Quel ch’or vedi là su nel santo regno.
Col lume di virtù, nel lume eterno
Levasti gli occhi sovra ‘l mortal velo,
Spronando la ragion, frenando i sensi.
Se non ti (altro…)

Vittoria Colonna – Quando morte disciolse il caro nodo

Quando morte disciolse il caro nodo
Che il cielo avvinse la natura e amore,
Tolse agli occhi l’obietto e il cibo al core,
Ma strinse l’alme in più congiunto modo.
Questo è quel laccio ond’io mi pregio e lodo,
Che mi trae fuor d’ogni mondano errore;
E mi tien nella via ferma d’onore,
Ove de’ miei desir cangiati godo.
Sterili i corpi fur, l’alme feconde,
Chè il suo valor lasciò raggio sì chiaro,
Che sarà lume ancor del nome mio.
Se d’altre (altro…)

Vittoria Colonna – Di gravosi pensier la turba infesta

Di gravosi pensier la turba infesta
Così combatte la mia miser’alma,
Che ‘l viver lungo e la terrena salma
Prova più grave sempre e più molesta.
E la cagion ch’al mio scampo si presta
Fu già, che d’ogni affanno chiara palma
Mi porse, or nella luce altera ed alma,
Si gode, e lascia me dogliosa e mesta.
Tempo ben fora, che dal martír vinta,
O dal soccorso suo chiamata al cielo,
Avesser fin sì lungi e amari giorni,
La propria man dal (altro…)