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Folgore da San Gimignano – Quando la voglia segnoreggia tanto

Quando la voglia segnoreggia tanto,
che la ragion non ha poter né loco,
ispesse volte ride l’uom di pianto
e di grave doglienza mostra gioco;

e ben seria di buon savere affranto
chi fredda neve giudicasse fòco;
simil son que’, che gioi’ mostrano e canto
di quel, onde doler devriano un poco.

Ma ben si può coralmente dolere
chi sommette ragione a voluntade
e segue senza freno suo volere;

che non è già sí ricca podestade
com’ se medesmo a dritto mantenere,
seguire pregio, (altro…)

Guittone d’Arezzo, Voglia de dir giusta ragion m’ha porta

Voglia de dir giusta ragion m’ha porta,
ché la mia donna m’accoglie e m’apporta:
a tutto ciò che mi piace m’apporta.
Or non m’è morte el suo senno, ma porta
di vita dolce, o’ mi pasco e deporto,
ché tanto acconciamente mi dé porto
en tempestoso mar, che vol ch’eo porti
per lei la vita e faccia l’inde apporti.
Ed eo si fo, pur li piaccia e li porti.
Tant’è dolce ed amorosa e conta,
ch’altro non po l’om già contar (altro…)

Franco Sacchetti – Due frati minori passano dove nella Marca è morto uno; l’uno predica sopra il corpo per forma che tale avea voglia di piagnere che fece ridere

Non fu sí canonizzata la fama del Basso di piacevolezza dopo la sua morte, quanto fu canonizzata la fama d’uno ricco contadino falsamente in santità in questa novella. E’ non è gran tempo che nella Marca d’Ancona morí nella villa un ricco contadino, che avea nome Giovanni; ed essendo, innanzi che si sotterrasse, tutti gli suo’ parenti e uomeni e donne nel pianto e ne’ (altro…)

Francesco Petrarca – Aspro core et selvaggio, et cruda voglia

Aspro core et selvaggio, et cruda voglia
in dolce, humile, angelica figura,
se l’impreso rigor gran tempo dura,
avran di me poco honorata spoglia;
ché quando nasce et mor fior, herba et foglia,
quando è ‘l dí chiaro, et quando è notte oscura,
piango ad ognor: ben ò di mia ventura,
di madonna et d’Amore onde mi doglia.
Vivo sol di speranza, rimembrando
che poco humor già per continua prova
consumar vidi marmi et pietre salde.
Non è sí duro cor che, (altro…)

Ne la stagion che ‘l ciel rapido inchina – Francesco Petrarca

Ne la stagion che ‘l ciel rapido inchina
verso occidente, et che ‘l dí nostro vola
a gente che di là forse l’aspetta,
veggendosi in lontan paese sola,
la stancha vecchiarella pellegrina
raddoppia i passi, et piú et piú s’affretta;
et poi cosí soletta
al fin di sua giornata
talora è consolata
d’alcun breve riposo, ov’ella oblia
la noia e ‘l mal de la passata via.
Ma, lasso, ogni dolor che ‘l dí m’adduce
cresce qualor s’invia
per partirsi da noi l’eterna luce.

Come ‘l (altro…)