Archivi tag: voi

Giosuè Carducci – E voi, se fia che l’imminente possa

E voi, se fia che l’imminente possa
Deprechiate e del fato empio le guerre,
Voi non avrete a cui regger si possa
Vostra vecchiezza quando orba si atterre.

Soli del figliuol vostro in su la fossa
Quel dí che i dolorosi occhi vi serre
Aspetterete. O forse no. Son l’ossa
Sparse de’ nostri per diverse terre.

Oh, che il dí vostro d’atre nubi pieno
Non tramonti in procella! oh, che il diletto
Capo si posi ad un fidato seno!

Io chiamo invano Continua la lettura di Giosuè Carducci – E voi, se fia che l’imminente possa

Giosuè Carducci – Deh, chi mi torna a voi, cime tirrene

Deh, chi mi torna a voi, cime tirrene
Onde Fiesole al pian sorride e mira?
Deh, chi mi posa sotto l’ombre amene
Ove un rio piange e molle il vento spira?

Oh, viva io là fuor di timore e spene,
Lontan rugghiando de’ miei fati l’ira!
L’erbe il ciel l’onde ivi d’amor son piene,
E ne l’aure odorate amor sospira.

A te il suolo beato eterni fiori
Sommetterebbe, Egeria; e d’ombre sante
Proteggerebbe un lauro i nostri amori.

Ivi queto morrei. Tu Continua la lettura di Giosuè Carducci – Deh, chi mi torna a voi, cime tirrene

Francesco Berni – CAPITOLO A SUO COMPARE A MESSER ANTONIO DA BIBBIENA – Se voi andate drieto a questa vita

Se voi andate drieto a questa vita,
compar, voi mangierete poco pane
e farete una trista riuscita.
Seguitar dì e notte le puttane,
giucar tre ore a’ billi et alla palla,
a dir il ver, son cose troppo strane.
Voi dite poi che vi duol una spalla
e che credete aver il mal franzese:
almen venisse il cancaro alla falla.
Ben mi disse già un che se ne intese
che voi mandaste via quell’uom da bene
per poter meglio scorrere il paese.
O Continua la lettura di Francesco Berni – CAPITOLO A SUO COMPARE A MESSER ANTONIO DA BIBBIENA – Se voi andate drieto a questa vita

Dino Campana – Spada barbarica – Voi che rompete le onde della sera

Voi che rompete le onde della sera
Colla punta del piede, in sul balcone
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
O se avessi sirena
Una sol goccia del vostro sudore
Sulla lingua ardente, una sol goccia.
Ma la vostra fronte marmorea
Ma il vostro taglio scarlatto
Mi irridono metallici
Vergine inacessibile una goccia…
. . . Continua la lettura di Dino Campana – Spada barbarica – Voi che rompete le onde della sera

Pietro Aretino – Ove il mettrete voi? Ditel’ di grazia

Ove il mettrete voi? Ditel’ di grazia,
dietro o dinanzi? io vo’ ‘l sapere,
perché farovi forse dispiacere
se nel cul me lo caccio per disgrazia.

– Madonna, no, perché la potta sazia
il cazzo sì che v’ha poco piacere,
ma quel che faccio, il fo per non parere
un Frate Mariano, verbi gratia.

Ma poi ch’il cazzo in cul tutto volete
come vogliono savi, io sono contento
che voi fate del mio ciò che volete.

E pigliatelo con man, mettetel’ dentro:
che Continua la lettura di Pietro Aretino – Ove il mettrete voi? Ditel’ di grazia