Tullia d’Aragona – Amore ad ora ad or battendo l’ale

Amore ad ora ad or battendo l’ale
dal grave incarco leva il mio pensero,
e nel conduce per erto sentero
a gir in parte, ove uom per sè non sale.

E quivi ne l’oggetto alto e immortale
gli dimostra l’esempio vivo e vero,
onde discese il nostro spirto altero
a dover informar cosa mortale.

L’anima accesa a l’eterna vaghezza,
tutta s’accende a far novo disegno
del bel, ch’entro dipinge il divo aspetto.

Ma come poi si move il basso ingegno,
donna mia, per salire a tanta altezza,
cade lo stile, e manca l’intelletto.

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