Tullia d’Aragona – O qual vi debb’io dire o Donna o Diva

O qual vi debb’io dire o Donna o Diva,
poi che tanta beltà, tanto valore
riluce in voi, che ‘l vostro almo splendore
abbaglia qual fu mai fiamma più viva?

Mi dice un bel pensier che di voi scriva,
e renda grazie, e qual si deve onore;
ma dove s’erge l’animoso core,
non giunge penna, o voce umana arriva.

So ch’ogni alto favor da voi mi viene,
come la luce al dì da quella stella,
che surge in oriente innanzi al Sole.

Ma poi che pur al fin mal si conviene
a tanta altezza l’umil mia favella,
v’appaghi il core in vece di parole.