Tullia d’Aragona – Signor, pregio e onor di questa etade

Signor, pregio e onor di questa etade,
cui tutte le virtù compagne fersi,
che con tante bell’opre e sì diversi
effetti gite al ciel per mille strade:

quai fien, che possan mai tante, e si rade
doti vostre cantar prose, nè versi?
In voi solo (e son parca) può vedersi
giunta a sommo valor, somma bontade.

Voi saggio, voi clemente, voi cortese;
onde nel primo fior de’ più verd’anni
vi fu dato da Dio sì grande impero,

per ristorar tutti gli andati danni:
e, con potere eguale al bel pensero,
por sempiterno fine a tante offese.

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