Ugo da Massa Conte di Santafiora, Amore fue invisibole criato

Amore fue invisibole criato,
però invisibol ven la ‘namoranza,
chè null’omo lo sente prim’è nato,
quando s’aprende tutt’à sot[t]iglianza
chè ‘n meve sede e ven dissimulato.
Mas ciò ch’è detto, c’ave in sè pos[s]anza,
natura li consente, ed ègli dato
come lociore, così esicuranza.
O Deo, che invisibol lo facesti,
di tanto meno li piacesse in grato
che quando of[f]ende of[f]ender si potisse,
di sì grande segnoria che li desti,
ca di ‘[n]visibol tornasse incarnato,
che s’omo lo colpisse, che sentisse.