Virgilia d’Andrea – Ecco, Fante, la Patria immensa e grande

Ecco, Fante, la patria immensa e grande,
E l’avvenire e i fulgidi ideali…
Ad ogni passo si discopre un morto

Dal cor strappato e livido e contorto,
E sopra il teschio ghignano i pugnali
Che vi piantan, passando, armate bande.

Ecco, Fante, la patria altera e forte
Ed il valore e l’epiche passioni!
Stridon, sinistri, i ferri e le ritorte
E grondan sangue vivo le prigioni.

Ed or ritenta l’emigrante il mare…
E ne l’angoscia, tacito riprova,
Senza riposo, l’àncora a levare…
E cerca attorno una speranza nuova.

Alzati, Fante, e sfolgorante al sole,
Rovescia il forte che ti preme il cuore,
Mentre il tuo volto màcero guardiamo…

E riscuoti la folla al tuo richiamo,
Che senza pace e senza onore muore…
Ed il suo canto rigermogli al sole.

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