Giosue’ Carducci – Lettera a Maria Pezze’-Pascolato

“Carissima Signora, “Tra le tante cose di cui vo debitore alla signora Astrid Ahnfelt metto ora per prima la idea che ha ispirato in Lei di mandarmi in dono le novelle di Andersen. Qualche cosa ne avea intravvisto in una traduzione tedesca; ma ora ne gusto la fantasia nativa e profonda, la grazia e l’andamento • Leggi tutto »


Jacopo Alighieri – O voi che siete nel verace lume

O voi che siete nel verace lume alquanto illuminati nella mente, ch’è sommo frutto de l’alto volume, Perchè vostra natura sia possente più nel veder l’esser dell’universo, guardate all’alta commedia presente Ella il dimostra, e ‘l simile e ‘l diverso dell’onesto piacere, il nostro oprare e la cagione che ‘l fa o bianco o perso. • Leggi tutto »


Jacopo Alighieri – Acciò che le bellezze, signor mio

Acciò che le bellezze, signor mio, Che mia sorella nel suo lume porta, Abbian d’agevolezza alcuna scorta Più in color in cui porgon disìo, Questa Divisïon presente invio, La qual di tal piacer ciascun conforta; Ma non a quelli c’han la luce morta, Chè ‘l ricordar a lor serìa oblìo. Però a voi, ch’avete sue • Leggi tutto »


Giuseppe Cesare Abba – Prendi moglie!

Adagio, adagio, anche pel dottor Asquini erano arrivati i cinquantacinque, età già così solenne che chi l’ha gli pare di non poter vedere il fondo delle memorie, da tante che sono, sebbene talora le colga tutte con un’occhiata della mente, come se tutto fosse di ieri. E l’Asquini, in quanto a memorie, poteva dire d’aver • Leggi tutto »


Giuseppe Cesare Abba – I baffi ed il cuore del signor Saul

– Tant’è, questa sera non posso mangiare! – esclamò il signor Saul, spingendo in là il piatto di carne che aveva dinanzi; – Grifò, prova a darmi due peperoni. – Perchè, signor padrone? non aveva comandato l’arrosto? – venne a dire Lucrezia, stando sull’uscio, tra la cucina e la sala da pranzo. – Sì, ma • Leggi tutto »


Giuseppe Cesare Abba – Il Dottor Crisante

Il dottor Paleari se ne tornava cavalcando come se non sapesse neppure d’essere in sella, tanto l’animo suo si lasciava rapire dalla vista dei monti lontani di dov’egli veniva, i bei monti tra i quali, cadendo dall’opposta parte dell’orizzonte, il sole entrava di traverso, e vi illuminava certe profondità di boschi, che nell’altre ore del • Leggi tutto »


Vittoria Aganoor – Adolescentula

Quando t’ho conosciuto era d’aprile, quel mese traditore che nell’ebbrezza del nascente amore pinge ogni cosa d’un color gentile. Quando t’ho conosciuto era d’aprile! E al di là della siepe io t’ho veduto. Tornavi polveroso dalla caccia; eri solo, eri pensoso. Mi rivolgesti un timido saluto. Al di là della siepe io t’ho veduto. Tornavi • Leggi tutto »


Vittoria Aganoor – Il canto dell’odio

Fugge al mar nelle fredde ombre del vespero una fanciulla dalle guance smorte. Non ha negli smarriti occhi più lagrime ma il gran proponimento della morte. Laggiù, tra lieti amici, allettan facili trionfi e vani amori un freddo core obblioso; laggiù di plausi eccheggiano le affollate per lui stanze sonore. Dagli abissi, improvviso, assorge un • Leggi tutto »


Vittoria Aganoor – Il canto del dubbio

Tace nella notturna estasi il cielo: come d’oblìo profondo in un magico avvolto immenso velo cade nel sonno il mondo. – O luna! apporti al core, che le aspetta, le soavi novelle? Ancor m’ama? – Risponde: – È tardi, ho fretta: domandalo a le stelle. – Da le stelle qualcun par che mi guardi pietoso… • Leggi tutto »


Vittoria Aganoor – Il canto dell’Amore

Può dunque una parola, una sommessa parola, detta da un labbro che trema balbettando, valer più d’un poema, prometter più d’ogni miglior promessa? Può levarsi, a quel suono, una dimessa fronte, raggiando, qual se un diadema la cinga, e può dar tanto di suprema gioia, che quasi ne rimanga oppressa l’anima?… Io credo svelga oggi • Leggi tutto »



Cecco Angioleri – S’io fossi foco – MP3 – Audiobook – Lettura di Valerio Di Stefano

All’inizio del Trecento, epoca in cui la poesia era dominata dal “Dolce Stil Novo”, che rappresentava l’amore con immagini di grande delicatezza e ricercata eleganza, l’irriverente Cecco Angiolieri compose versi di forte provocazione e che tessevano l’elogio delle passioni terrene. Il celebre sonetto S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo appartiene a una secolare tradizione letteraria • Leggi tutto »


Vittoria Aganoor – Finalmente – MP3 – Audiobook – Lettura di Valerio Di Stefano

Vittoria Aganoor Pompilj (Padova, 26 maggio 1855 – Roma, 9 aprile 1910) è stata una poetessa italiana. Di nobile famiglia armena naturalizzata italiana, quinta figlia del conte Edoardo Aganoor e di Giuseppina Pacini, a Padova trascorse l’infanzia, spostandosi presto a Venezia con la sua famiglia. Andrea Maffei e Antonio Fogazzaro, tra gli altri, frequentavano la • Leggi tutto »


Vittoria Aganoor – Domani – MP3 – Audiobook – Lettura di Valerio Di Stefano

Vittoria Aganoor Pompilj (Padova, 26 maggio 1855 – Roma, 9 aprile 1910) è stata una poetessa italiana. Di nobile famiglia armena naturalizzata italiana, quinta figlia del conte Edoardo Aganoor e di Giuseppina Pacini, a Padova trascorse l’infanzia, spostandosi presto a Venezia con la sua famiglia. Andrea Maffei e Antonio Fogazzaro, tra gli altri, frequentavano la • Leggi tutto »


Vittoria Aganoor – La bella bimba dai capelli d’oro – MP3 – Audiobook – Lettura di Valerio Di Stefano

Vittoria Aganoor Pompilj (Padova, 26 maggio 1855 – Roma, 9 aprile 1910) è stata una poetessa italiana. Di nobile famiglia armena naturalizzata italiana, quinta figlia del conte Edoardo Aganoor e di Giuseppina Pacini, a Padova trascorse l’infanzia, spostandosi presto a Venezia con la sua famiglia. Andrea Maffei e Antonio Fogazzaro, tra gli altri, frequentavano la • Leggi tutto »