Francesco De Sanctis – Storia della Letteratura italiana – Il Cinquecento

Di questo ideale, di cui adombra i lineamenti Giovanni Boccaccio, non hai finora che segni, indizi, frammenti. Il suo lato positivo è una sensualità nobilitata dalla coltura e trasformata nel culto della forma come forma, il regno solitario dell’arte nell’anima tranquilla e idillica: di che trovi l’espressione filosofica nell’Accademia platonica, massime nel Ficino e nel • Leggi tutto »


Francesco De Sanctis – Storia della letteratura italiana – Le Stanze

Siamo al secolo decimoquinto. Il mondo greco-latino si presenta alle immaginazioni come una specie di Pompei, che tutti vogliono visitare e studiare. L’Italia ritrova i suoi antenati, e i Boccacci si moltiplicano, l’impulso dato da lui e dal Petrarca diviene una febbre, o per dir meglio, quella tale corrente elettrica che incerti momenti investe tutta • Leggi tutto »






Francesco De Sancris – Storia della letteratura italiana – Il Trecento

Quello che il secolo precedente concepì e preparò, fu realizzato in questo secolo detto aureo. I posteri compresero sotto questo nome tutto un periodo letterario, dove si trovano mescolati dugentisti e quattrocentisti. E in verità le notizie cronologiche sono sì scarse e incerte, che non è facile assegnare di ciascuno scrittore l’età, seguire strettamente l’ordine • Leggi tutto »


Antonio Vivaldi – Concerto per due flauti in Do maggiore RV 533 – Orchestra Gli Armonici

Orchestra Gli Armonici, 100908 Concerto della Madonna dei fiori, 04 A.Vivaldi, RV533, Concerto per 2 flauti e orchestra in Do, Allegro molto Orchestra Gli Armonici, 100908 Concerto della Madonna dei fiori, 05 A.Vivaldi, RV533, Concerto per 2 flauti e orchestra in Do, Largo Orchestra Gli Armonici, 100908 Concerto della Madonna dei fiori, 06 A.Vivaldi, RV533, • Leggi tutto »





Luigi Pirandello – Alla Zappa!

Il vecchio Siròli da piú di un mese sembrava inebetito dalla sciagura che gli era toccata, e non riusciva piú a prender sonno. Quella notte, allo scroscio violento della pioggia, s’era finalmente riscosso e aveva detto alla moglie, insonne e oppressa come lui: – Domani, se Dio vuole, romperemo la terra. Ora, dall’alba, i tre • Leggi tutto »


Luigi Pirandello – Lo spirito maligno

Carlo Noccia fu da giovane per circa sette anni in Africa, a Bona, commerciante, vi soffrí anche la fame nei primi tempi, e soltanto a furia di stenti, di rischi e d’incredibili fatiche riuscí a metter da parte un gruzzolo modesto. Ritornato in Sicilia, per non apparire ingenuo in mezzo ai commercianti suoi compaesani, produttori • Leggi tutto »


Luigi Pirandello – La veglia

I Marco Mauri, nel bujo della scala avvivato appena da l’incerto barlume che s’insinuava dal corridojo dove aveva lasciato la candela accesa, domandò a un signore che s’affrettava a salire: – Il medico? Venga, muore! Quegli si arrestò un istante, come per discernere chi l’investiva con quella domanda e con quell’annunzio: – Muore? Il Mauri, • Leggi tutto »


Luigi Pirandello – Il corvo di Mìzzaro

Pastori sfaccendati, arrampicandosi un giorno sú per le balze di Mízzaro, sorpresero nel nido un grosso corvo, che se ne stava pacificamente a covar le uova. – O babbaccio, e che fai? Ma guardate un po’! Le uova cova! Servizio di tua moglie, babbaccio! Non è da credere che il corvo non gridasse le sue • Leggi tutto »


Luigi Pirandello – La balia

I – Finalmente! – esclamò la signora Manfroni, strappando di mano alla serva la lettera da Roma tanto sospirata, nella quale il genero, Ennio Mori, doveva darle tutti i minuti ragguagli promessi, intorno al parto recente della figlia Ersilia. Inforcò subito gli occhiali e si mise a leggere. Già sapeva da telegrammi precedenti, che il • Leggi tutto »


Luigi Pirandello – La maschera dimenticata

Nella sala già quasi piena per la riunione indetta dal Comitato elettorale in casa del candidato Laleva, tutti, vedendolo entrare zitto zitto zoppicante e con gli occhi fissi e cupi sotto la fronte grinzuta, s’erano voltati, stupiti, a mirarlo. Don Ciccino Cirinciò? Possibile? E chi lo aveva invitato? Si sapeva che da anni e anni • Leggi tutto »


Luigi Pirandello – Il giordinetto lassù

I Che voleva dirmi? L’affanno cresciuto non dava adito alle parole, che volevano certo esser aspre, a giudicare dagli sguardi e dai gesti con cui, tossendo, cercava di farmi comprendere. – Il servo? – gli domandai, cercando, angustiato, un’interpretazione. Accennò di sí piú volte col capo, irosamente; poi con la mano tremolante mi fece altri • Leggi tutto »


Luigi Pirandello – Va bene

I STATO DI SERVIZIO (fino addí 5 marzo del 1904). A Sorrento, da Corvara Francesco Aurelio e Florida Amidei, nella notte dal 12 al 13 febbrajo dell’anno 1861, nasce Cosmo Antonio Corvara Amidei, e subito è accolto male: a sculacciate; preso per i piedi dalla levatrice e tenuto per qualche momento a testa giú, perché, • Leggi tutto »


Luigi Pirandello – La morte addosso

– Ah, lo volevo dire! Lei dunque un uomo pacifico è… Ha perduto il treno? – Per un minuto, sa? Arrivo alla stazione, e me lo vedo scappare davanti. – Poteva corrergli dietro! – Già. È da ridere, lo so. Bastava, santo Dio, che non avessi tutti quegl’impicci di pacchi, pacchetti, pacchettini… Piú carico d’un • Leggi tutto »