Cristobal de Castillejo – Garcilaso y Boscán, siendo llegados

Garcilaso y Boscán, siendo llegados al lugar donde están los trovadores que en esta nuestra lengua y sus primores fueron en este siglo señalados, los unos a los otros alterados se miran, con mudanza de colores, temiéndose que fuesen corredores espías o enemigos desmandados; y juzgando primero por el traje, pareciéronles ser, como debía, gentiles • Leggi tutto »


Luigi Capuana – Pietro – Paolo – Paradossi – (Del suo bel cognome Allegri quasi nessuno ormai si ricordava da che gli amici lo avevano ribattezzato Paradossi per la sua paradossale maniera di ragionare intorno a qualunque soggetto.)

Del suo bel cognome Allegri quasi nessuno ormai si ricordava da che gli amici lo avevano ribattezzato Paradossi per la sua paradossale maniera di ragionare intorno a qualunque soggetto. Gli era fin accaduto una volta, a proposito di una cambialina, che lo strozzino sospettasse un inganno nella firma col cognome Allegri e la volesse invece • Leggi tutto »





Franco Sacchetti – La sorella del marchese Azzo, essendo andata a marito al giudice di Gallura, in capo di cinque anni torna vedova a casa. Il frate non la vuol vedere, perché non ha fatto figliuoli, ed essa con un motto il fa contento.

Il marchese Azzo da Esti andò cercando il contrario d’una sua sorocchia. Questo marchese credo fosse figliuolo del marchese Obizzo, e avendo una sua sorocchia da marito che, salvo il vero, ebbe nome madonna Alda, la quale maritò al giudice di Gallura; e la cagione di questo matrimonio fu che ‘l detto judice era vecchio • Leggi tutto »


Franco Sacchetti – Come Alberto, avendo a far con la matrigna, essendo dal padre trovato, allega con nuove ragioni piacevolmente.

Non voglio lasciare la quarta novella d’Alberto, di quelle che già udi’ di lui, come che molte altre ne facesse. Avea il detto Alberto una matrigna assai giovane e complessa e atticciata, il quale in nessun modo, come spesso interviene, potea avere pace con lei; e di questo suo caso dolendosi spesse volte con alcuni • Leggi tutto »


Franco Sacchetti – Come Alberto, essendo per combattere con li Sanesi, si mette il cavallo innanzi, ed elli, smontato, li sta di dietro a piede, e la ragione che elli assegna quello esser il meglio.

Similmente questo Alberto in questa sua terza novella, che segue, non mi pare molto sciocco; però che essendo li Sanesi, per certa guerra che aveano co’ Perugini, assembrati per combattere, e ‘l detto Alberto essendo a cavallo tra la brigata sanese, e bene armato, scese da cavallo, e misesi il cavallo dinanzi, ed egli stava • Leggi tutto »


Franco Sacchetti – Come Alberto detto, rimenando uno ronzino restío a casa, risponde a certi, che ‘l domandano nuovamente, come nuovo uomo era.

Dappoi che io ho messo mano in Alberto da Siena, seguirò ancora di dire di lui una piacevole novelletta, la quale, se la fece per senno, serebbe stata bella a qualunque savio; ma credo piú tosto fosse per semplicità. Costui, avendo bisogno d’andare a un suo luogo fuori di Siena, accattò da un suo vicino • Leggi tutto »


Franco Sacchetti – Alberto da Siena è richiesto dallo inquisitore, ed elli, avendo paura, si raccomanda a messer Guccio Tolomei; e in fine dice che per Donna Bisodia non è mancato che non abbia aúto il malanno.

Al tempo di messer Guccio Tolomei fu in Siena uno piacevole uomo e semplice, e non malizioso come messer Dolcibene. Era costui balbo della lingua, e avea nome Alberto; il quale essendo uomo di pura condizione, e usando spesso in casa del detto messer Guccio, però che ‘l cavaliere ne pigliava gran diletto, avvenne che • Leggi tutto »


Antonio Machado – De la ciudad moruna

De la ciudad moruna tras las murallas viejas, yo contemplo la tarde silenciosa, a solas con mi sombra y con mi pena. El río va corriendo, entre sombrías huertas y grises olivares, por los alegres campos de Baeza Tienen las vides pámpanos dorados sobre las rojas cepas. Guadalquivir, como un alfanje roto y disperso, reluce • Leggi tutto »




Francisco de Quevedo – Hastío de un casado al tercero día

Antiyer nos casamos, hoy querría Doña Pérez, saber ciertas verdades: Decidme ¿cuánto número de edades Enfunda el Matrimonio en sólo un día? Un antiyer soltero ser solía, Y hoy casado, un sinfín de Navidades Han puesto dos marchitas voluntades Y más de mil antaños en la mía. Esto de ser marido un año arreo, Aun • Leggi tutto »


Ramón María del Valle-Inclán – Karma

Quiero una casa edificar como el sentido de mi vida. Quiero en piedra mi alma dejar erigida. Quiero labrar mi eremitorio en medio de un huerto latino, latín horaciano y grimorio bizantino. Quiero mi honesta varonía transmitir al hijo y al nieto, renovar en la vara mía el respeto. Mi casa como una pirámide ha • Leggi tutto »


Ramón María del Valle-Inclán – Rosa del Sanatorio

Bajo la sensación del cloroformo me hacen temblar con alarido interno, la luz de acuario de un jardín moderno. y el amarillo olor del yodoformo. Cubista, futurista y estridente, por el caos febril de la modorra vuela la sensación, que al fin se borra, verde mosca, zumbándome en la frente. Pasa mis nervios, con gozoso • Leggi tutto »