Gaspara Stampa – O sacro, amato e grazioso aspetto,

    O sacro, amato e grazioso aspetto, o più che ‘l chiaro sol lucenti lumi, o sangue illustre, angelici costumi, o alto ingegno, altissimo intelletto, o colmi di prudenzia e di diletto, d’eloquenzia profondi e larghi fiumi, o finalmente, ond’io più mi consumi, d’ogni grazia e virtù, conte, ricetto, qual contra a’ miei disir stella empia • Leggi tutto »


Gaspara Stampa – Oimè, le notti mie colme di gioia,

Oimè, le notti mie colme di gioia, i dì tranquilli, e la serena vita, come mi tolse amara dipartita, e converse il mio stato tutto in noia! E, perché temo ancor (che più m’annoia) che la memoria mia sia dipartita da quel conte crudel che m’ha ferita, che mi resta altro omai, se non ch’io • Leggi tutto »


Gaspara Stampa – Qui, dove avien che ‘l nostro mar ristagne

      Qui, dove avien che ‘l nostro mar ristagne, conte, la vostra misera Anassilla, quando la luna agghiaccia e ‘l sol favilla, pur voi chiamando, si lamenta ed agne. Voi, dove avien che l’Oceano bagne, la notte, il giorno, a l’alba ed a la squilla, menando vita libera e tranquilla, mirate lieto il mar e le • Leggi tutto »