Cesare Pavese – Anche tu sei collina…

Lo spiraglio dell’alba respira con la tua bocca in fondo alle vie vuote. Luce grigia i tuoi occhi, dolci gocce dell’alba sulle colline scure. Il tuo passo e il tuo fiato come il vento dell’alba sommergono le case. La città abbrividisce, odorano le pietre sei la vita, il risveglio. Stella sperduta nella luce dell’alba, cigolio • Leggi tutto »


Cesare Pavere – In the morning you always come back

Lo spiraglio dell’alba respira con la tua bocca in fondo alle vie vuote. Luce grigia i tuoi occhi, dolci gocce dell’alba sulle colline scure. Il tuo passo e il tuo fiato come il vento dell’alba sommergono le case. La città abbrividisce, odorano le pietre sei la vita, il risveglio. Stella sperduta nella luce dell’alba, cigolio • Leggi tutto »


Cesare Pavese – Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Così li vedi ogni mattina quando su te sola ti pieghi nello specchio. O cara speranza, • Leggi tutto »


Trilussa – Avarizzia

Ho conosciuto un vecchio avaro, ma avaro: avaro a un punto tale che guarda li quatrini ne lo specchio pe’ vede raddoppiato er capitale. Allora dice: quelli li do via perché ce faccio la beneficenza; ma questi me li tengo pe’ prudenza… E li ripone ne la scrivania.


Trilussa – Felicità

C’è un’ape che se posa su un bottone de rosa: lo succhia e se ne va… Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa.


Trilussa – La tartaruga

Mentre una notte se n’annava a spasso, la vecchia tartaruga fece er passo più lungo de la gamba e cascò giù cò la casa vortata sottoinsù. Un rospo je strillò: “Scema che sei! Queste sò scappatelle che costeno la pelle…” “lo sò” rispose lei “ma prima de morì, vedo le stelle”.





George Orwell – Keep the Aspidistra Flying

Though I speak with the tongues of men and of angels, and have not money, I am become as a sounding brass, or a tinkling cymbal. And though I have the gift of prophecy, and understand all mysteries, and all knowledge; and though I have all faith, so that I could remove mountains, and have • Leggi tutto »




George Orwell – Review of Adolf Hitler’s “Mein Kampf”

It is a sign of the speed at which events are moving that Hurst and Blackett’s unexpurgated edition of Mein Kampf, published only a year ago, is edited from a pro-Hitler angle. The obvious intention of the translator’s preface and notes is to tone down the book’s ferocity and present Hitler in as kindly a • Leggi tutto »


George Orwell – Politics and the English Language

Most people who bother with the matter at all would admit that the English language is in a bad way, but it is generally assumed that we cannot by conscious action do anything about it. Our civilization is decadent, and our language—so the argument runs—must inevitably share in the general collapse. It follows that any • Leggi tutto »



George Orwell – How the poor die

In the year 1929 I spent several weeks in the Hôpital X, in the fifteenth ARRONDISSEMENT of Paris. The clerks put me through the usual third-degree at the reception desk, and indeed I was kept answering questions for some twenty minutes before they would let me in. If you have ever had to fill up • Leggi tutto »