AFRICA/ALGERIA – Protesta pacifica: il popolo algerino diventa “attore di cambiamento per il suo futuro”

Algeri – “Le manifestazioni si stanno svolgendo in modo del tutto pacifico. Gli stessi cittadini si stupiscono della serenità con la quale sono portate avanti. La società chiede e vuole un futuro diverso”. Graziella Rapacioli, segretaria generale della Caritas Algeria, descrive così all’Agenzia Fides la situazione sociale e politica in Algeria. Da due mesi il paese è interessato da massicci cortei di piazza. Inizialmente i manifestanti si opponevano alla ricandidatura del presidente Abdelaziz Bouteflika che, sebbene in carica da vent’anni e da tempo malato, aveva annunciato di volersi ricandidare per le elezioni di maggio. Le continue manifestazioni popolari hanno, però, costretto Bouteflika a ritirarsi dalla corsa elettorale. Nonostante ciò, le proteste non sono cessate. Ogni venerdì, la gente continua a scendere in strada per chiedere il rinnovamento di tutta la classe politica.
Ciò che stupisce è lo stile composto e pacifico con cui gli algerini stanno affrontando questa delicata fase di passaggio. Forse è la paura di precipitare nuovamente nella spirale di violenza che ha attanagliato il Paese dal 1991 al 2002 e ha provocato, secondo le stime, tra le 60 e le 150mila vittime.
“Noi – continua Graziella Rapacioli – vediamo passare i cortei sotto le finestre dei nostri uffici. Sfilano uomini e donne in atteggiamento del tutto pacifico, vi sono anche famiglie con i bambini. Siamo i primi a essere stupiti da questa serenità, che è unita però a una grande determinazione. Gli algerini chiedono un cambiamento profondo: su questo punto non si lasciano distrarre o dissuadere”.
La Costituzione algerina prevede che a breve venga fissata una nuova data per le elezioni. “La strada del cambiamento – conclude la Rapacioli – è stata intrapresa. Forse non tutto cambierà immediatamente. Forse ci vorrà tempo per una svolta radicale. Ma è interessante è però che qualcosa si sta muovendo e che questo cambiamento è frutto delle scelte e della volontà del popolo algerino. Il popolo algerino è diventato attore del cambiamento e del suo futuro”.

da: www.fides.org
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