AFRICA/COSTA D’AVORIO – La Chiesa deve farsi protagonista nella crisi dell’istruzione del Paese

Abidjan – Da fine gennaio 2019 il sistema scolastico ivoriano è in piena crisi. In tutto il Paese gli insegnanti sono in sciopero, le lezioni sono interrotte e di conseguenza l’istruzione è paralizzata.
Tra le richieste, gli insegnanti insistono sulla rivalutazione del costo degli alloggi e l’integrazione nel servizio pubblico. Gli studenti, di fronte ad una situazione così drammatica per il loro futuro, continuano ad organizzare marce pacifiche nelle quali chiedono la ripresa delle lezioni. Questi giovani rivendicano i loro diritti fondamentali all’educazione e in cambio vengono maltrattati e messi in prigione.
Di fronte a questa criticità e alla crisi sociale che minaccia il futuro dell’intera nazione la Chiesa rimane in silenzio, anche se ha la responsabilità di molte scuole oltre ad avere la missione della formazione umana. “Perché la voce dei profeti tarda a farsi sentire? Perché questo silenzio?” evidenzia padre Donald Zagore, teologo ivoriano della Società per le Missioni Africane.
“È tempo che questo silenzio venga interrotto per evitare che diventi colpevole e complice di tale crisi – continua il sacerdote. La Chiesa, così come il governo e il corpo docente, non può abbandonare questi giovani al proprio destino. Nel nome della sua dottrina sociale, i cui principi fondamentali rimangono la difesa, nella giustizia e nella verità, dei diritti fondamentali dell’uomo, deve difendere strenuamente il sacro diritto dei giovani all’educazione.
I poveri, i più vulnerabili e gli emarginati che sono oggi gli studenti, devono sentire in modo concreto che la Chiesa è dalla loro parte, che la Chiesa si unisce a loro in questo percorso difficile per andare avanti nella lotta per un domani migliore”, conclude p. Zagore.

da: www.fides.org
I contenuti del sito sono pubblicati con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale