AFRICA/COSTA D’AVORIO – L’istruzione è la chiave per lo sviluppo: aperti gli Stati generali dell’istruzione nazionale e dell’alfabetizzazione

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Abidjan – “Ripensare l’ambiente scolastico ivoriano è necessario per offrire alle giovani generazioni un’istruzione di qualità è l’obiettivo degli Stati generali dell’istruzione nazionale e dell’alfabetizzazione, inaugurati lunedì 19 luglio dal Primo ministro, Patrick Achi”. Lo scrive all’Agenzia Fides padre Donald Zagore, teologo ivoriano della Società per le Missioni Africane in merito all’iniziativa.
“Non è un segreto che il sistema educativo ivoriano sia in cattive condizioni – spiega il missionario -. I programmi scolastici sono poveri di contenuti. Le nostre scuole e università, generalmente sature, funzionano molto male. Si tratta di un’iniziativa molto apprezzata e che fa ben sperare, visto lo stato di degrado in cui è sprofondato il sistema educativo ivoriano da diversi decenni. Gli stati generali consisteranno nel fare il punto della situazione, nell’ottica di tracciare solchi attraverso proposte concrete per salvare semplicemente la scuola ivoriana”.
Padre Zagore sottolinea quanto l’istruzione sia la chiave di ogni vero sviluppo: “Non si può aspirare ad uno sviluppo autentico e olistico se la formazione umana integrale è relegata in secondo piano. Qualsiasi progetto deve partire dalla base educativa. Non possiamo costruire strade, ospedali, ponti, facendo sempre appello agli emigrati. E’ nelle scuole che i nostri giovani devono formarsi. L’istruzione deve essere la priorità assoluta. La grande sfida per combattere veramente la povertà in Africa consiste in un’educazione autentica e olistica”.
“La società ivoriana di domani, nata dalle coscienze forgiate dall’istruzione, – conclude p. Zagore – diventerebbe il luogo dove la vita umana è rispettata, salvaguardata, protetta dal concepimento fino alla morte. Il luogo dove i giovani non sono più costretti a cercare l’illusione della felicità tra droga e gangsterismo, ma dove la giustizia, la verità, l’amore, la solidarietà, il servizio risplendono e si realizzano. La nostra società deve diventare il luogo dove la corruzione è bandita”.