AFRICA/EGITTO – Papa Tawadros: il denaro, i media e il marketing delle grandi imprese sono oggi i veri “padroni del mondo”

 78 total views,  1 views today

Il Cairo – L’attuale stato del mondo è dominato da tre “poteri globali” che non si identificano con i governi e gli apparati politici, ma alimentano guerre e conflitti violenti a seconda dei propri interessi, mentre plasmano i sentimenti e le volontà dei singoli e delle moltitudini con strumenti sofisticati di manipolazione che non hanno precedenti nella storia. La descrizione – realistica eppure inusuale – dei fattori di potere reale che dominano la scena del mondo è stata proposta la sera del 14 luglio da Papa Tawadros II, Patriarca della Chiesa copta ortodossa, nel corso del tradizionale incontro di catechesi del mercoledì da lui tenuto presso la Cattedrale copta ortodossa del Cairo.
Il Patriarca, svolgendo la sua catechesi intorno alla Lettera di San Paolo ai Filippesi, ha richiamato l’attenzione sulle parole utilizzate dall’Apostolo delle Genti per descrivere l’umanità a lui contemporanea, definita “generazione perversa e degenere”. Oggi – ha riconosciuto Papa Tawadros – il Santo Apostolo martirizzato a Roma userebbe probabilmente la stessa espressione, davanti ai peccati, ai conflitti e ai fallimenti che segnano il tempo presente. Un tempo senza pace, dominato secondo il Patriarca da tre “Padroni” tanto onnipresenti quanto difficilmente identificabili con singole persone e singole sigle di potere.
Il mondo – ha continuato il Patriarca – è dominato innanzitutto dal denaro, che si muove nel mondo attraverso nuovi, formidabili meccanismi della finanza speculativa. Un dominio – ha ricordato Papa Tawadros – prefigurato nel Vangelo da Cristo stesso, quando il Figlio di Dio ha detto ai suoi discepoli che “Nessuno può servire due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’ao, o avrà riguardo per l’uno e disprezzo per l’ao. Voi non potete servire Dio e Mammona” . Poter disporre di risorse economiche – ha aggiunto il Patriarca, smarcandosi da rigorismi ideologici e pauperismi esoterici e moralistici – “può essere una benedizione di Dio”, e ci sono stati tanti santi anche tra le persone ricche. Ma è un dato oggettivo – ha rimarcato il Primate della Chiesa copta ortodossa – che è il denaro a muovere e alimentare le guerre e i conflitti che insanguinano il mondo.
Un ao fattore che esercita potere predominante nella attuale condizione del mondo è stato identificato dal Patriarca nel marketing delle corporation, le grandi imprese multinazionali che con le loro reti pervasive hanno creato una nuova “oligarchia globale” in grado di esercitare un dominio sulle vite degli uomini e delle donne ormai di gran lunga più efficace e invasivo di quello rappresentato dalle politiche dei governi e dei regimi. Allo stra-potere delle companies il Patriarca ha affiancato per affinità e parziale sovrapposizione quello dei media, soprattutto nella versione oggi rappresentata dalle reti sociali e dai soggetti che dominano la sfera digitale, in grado di accumulare profitti stratosferici mentre manipolano cervelli e coscienze di moltitudini di “utenti”, dettando per tutti nuove regole di comportamento e imponendo nuovi idoli e tabù “di massa”.
In questo mondo – ha aggiunto il Patriarca – i cristiani sono chiamati a confessare e testimoniare la liberazione del Vangelo. Davanti alle attuali condizioni del mondo, Papa Tawadros ha invitato a riconoscere come ancora validi i suggerimenti di San Paolo nella Lettera ai Filippesi: anche nel tempo di quella che lui definiva “generazione perversa e degenere”, l’Apostolo delle Genti invitava i fratelli a liberarsi dalle pose della contesa, della recriminazione e del lamento per i tempi cattivi, confidando solo sulla grazia di Cristo, può accompagnare ogni uomo e ogni donna nel cammino della vita, anche in tempi difficili. , contando solo sulla grazia di Cristo, che può accompagnare ogni uomo e ogni donna nel cammino della vita, abbracciando in maniera inimmaginabile le attese di felicità e di salvezza di cui è intessuto il cuore di essere umano, anche quando è sepolto sotto la coe della dimenticanza e sfigurato dalla cattiveria dei peccati propri e aui.