AFRICA/KENYA – L’istruzione dei bambini è una componente insostituibile per lo sviluppo di una società

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Nakuru – “L’educazione è una componente insostituibile nello sviluppo di una società e in larga misura dovrebbe definire la missione della Chiesa nella formazione della persona per la realizzazione del benessere dell’individuo e della società in generale”, ha sottolineato Mons. Maurice Muhatia Makumba, Vescovo della diocesi di Nakuru, rivolgendosi ai partecipanti alla Conferenza Internazionale Annuale degli Scrittori. Il gruppo di studiosi africani si è di recente riunito presso il Gaba Campus dell’Università cattolica dell’Africa orientale , situato nella diocesi di Eldoret, per discutere sul tema “Il cristianesimo e il benessere del bambino africano”.
Secondo quanto pervenuto all’Agenzia Fides, il Vescovo, che è anche Presidente del Consiglio della CUEA, ha definito necessario per una buona educazione considerare sempre l’aspetto culturale. “L’istruzione dei ragazzi africani deve essere ispirata da una cultura dinamica, che porti ad un sistema educativo responsabile. L’incontro tra la cultura africana e le ae culture ha lasciato dietro di sé una scia di pseudoculture che rendono difficile sapere cosa c’è di veramente africano”, ha dichiarato il Vescovo Muhatia riferendosi alla perdita di lingue e tradizioni in varie culture africane.
“L’Africa non dovrebbe accettare sistemi di istruzione che hanno evidentemente portato insuccessi ad ae società. Abbiamo bisogno di valori africani concreti, per essere in grado di intervenire nell’educazione dei bambini di oggi. Le culture si influenzano a vicenda nel bene e nel male, da qui la necessità di promuovere l’integrazione nel sistema educativo dei valori tradizionali africani”.
Tra i partecipanti all’evento, p. Jordan Nyenyembe, responsabile della rivista AFER della Gaba Publications dell’Associazione delle Conferenze episcopali dell’Africa orientale , il quale ha evidenziato la scelta del tema dell’incontro di quest’anno per “promuovere la missione pastorale ed evangelizzatrice della Chiesa attraverso la promozione del benessere del bambino africano”. “E’ opportuno mantenere il proprio focus sull’attualità, soprattutto in questo lungo periodo in cui siamo segnati dall’esperienza del Covid-19 e tanti hanno affrontato crisi familiari che hanno fatto soffrire molti bambini” ha fatto eco il direttore del Gaba Campus del CUEA, p. Nicholas Segeja, sacerdote diocesano dell’arcidiocesi di Mwanza, in Tanzania.