AFRICA/NIGERIA – Rapiti 73 alunni di una scuola; i Vescovi: “Troppi rapimenti di ragazzi. Rischiamo una generazione traumatizzata di giovani”

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Abuja – “I rapimenti di bambini in età scolare ci presentano la prospettiva di una generazione traumatizzata di giovani”. Risuonano come un grave ammonimento le parole dei Vescovi della Nigeria, dopo il rapimento, ieri 1 settembre, di 73 alunni della scuola secondaria diurna nel villaggio di Kaya, nello Stato di Zamfara nel nord-ovest del Paese.
La notizia dell’ennesimo rapimento giunge a pochi giorni dal rilascio di ai tre gruppi di ostaggi che erano stati sequestrati a maggio nello Stato federato del Niger nella Nigeria settentrionale, sembra dopo il pagamento di un riscatto. Da dicembre più di 1.000 studenti sono stati rapiti dalle scuole nel nord della Nigeria.
Una situazione intollerabile secondo i Vescovi, che nella dichiarazione pubblicata al termine della loro seconda riunione plenaria, denunciano come in Nigeria “la vita non è mai stata così a buon mercato”.
Oe alla piaga dei rapimenti di studenti e di adulti, compresi membri del clero, i Vescovi sottolineano la violenza diffusa sul territorio della federazione nigeriana. “Purtroppo, ad eccezione della guerra civile, la nostra nazione non ha mai assistito a una così diffusa malvagità, con distruzioni incontrollate e così vasti spargimenti di sangue”. “Le uccisioni per mano di rapitori, pastori assassini, banditi, gruppi terroristici hanno reso la Nigeria uno dei Paesi più terrorizzati al mondo” affermano i Vescovi, che chiedono al governo di “assumersi la piena responsabilità dell’attuale cultura di violenza”.
Rivolgendosi ai fedeli cattolici, i Vescovi sottolineano che “come cristiani, siamo chiamati a sperare costantemente in Dio che non fallisce mai. Pertanto, invitiamo i nigeriani a sperare in una Nigeria migliore, sapendo benissimo che senza speranza noi come popolo non possiamo andare avanti” “Possa la Beata Vergine Maria, Madre di ogni consolazione e Regina della Nigeria, continuare a intercedere per il nostro Paese” concludono.