AFRICA/SUD SUDAN – “La sofferenza è complice di Dio”: nasce una piccola chiesa all’interno dell’ospedale di Naandi

 16 total views,  1 views today

Naandi – “La Chiesa missionaria vuole essere testimonianza dell’amore del Cuore di Cristo per tutti gli abitanti di questo remoto villaggio, persone che tanto soffrono, meravigliose, sensibili, che tanto pregano, che tanto amano, che tanto aspettano.” Si esprime così p. Christopher Hartley Sartorius, missionario nella diocesi di Tombura-Yambio, condividendo con l’Agenzia Fides l’inizio dei lavori per la costruzione di una chiesetta all’interno del piccolo ospedale che si trova a Naandi, dove è parroco.
“L’iniziativa di costruire questa piccola chiesa è nata dalle richieste di tanta povera gente, dei malati e dello stesso personale sanitario del nosocomio dove, ogni settimana mi reco per celebrare la Parola e distribuire l’Eucaristia. Alle volte arriviamo a riunire una cinquantina di persone, a testimonianza di quanto sosteneva il filosofo francese convertito Paul Claudel, il quale sosteneva che ‘la sofferenza è complice di Dio’.”
“Le persone che si avvicinano a questo piccolo ospedale – prosegue il missionario – arrivano con ferite fisiche e spirituali. Purtroppo, spesso non c’è molto da fare a causa delle loro condizioni di salute ma quello che non manca è la preghiera. Queste persone amano pregare!”
Per ringraziare quanti stanno rendendo possibile la realizzazione e l’avvio dei lavori della chiesetta, ieri 15 settembre, è stata celebrato un rito di benedizione molto semplice. “La chiesa sarà dedicata a Santa Teresa del Bambino Gesù, co-patrona con San Francesco Saverio delle opere missionarie della Chiesa. Vogliamo affidare tutte le persone sofferenti alla Santa affinché lei, che ha detto: ‘nel cuore di mia madre la Chiesa, sarò amore’ ci copra tutti con un fascio di rose del cielo”, ha concluso p. Christopher.