AFRICA/SUDAFRICA – Il 1° novembre elezioni municipali: per i Vescovi sono occasione di “rinnovamento morale”

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Pretoria – Lunedì 1° novembre circa 26 milioni di sudafricani sono chiamati alle urne per le elezioni municipali, per scegliere quindi i membri dei Consigli di tutti i comuni delle 9 province in cui è diviso amministrativamente il paese. In una lunga Lettera pastorale diffusa dalla Conferenza episcopale del Sudafrica in vista dell’appuntamento elettorale, i Vescovi sottolineano che queste sono occasione per “un rinnovamento morale” dei politici sudafricani, I quali devono trovare le loro radici nei valori etici, piuttosto che negli interessi personali o di partito e della leadership economica. Agendo in questo modo, lasciano spazio alla corruzione e alla sfiducia della popolazione nei confronti dello Stato e delle istituzioni.
I Vescovi ricordano che, nell’attuale situazione di crisi, non bisogna ricorrere a manifestazioni violente o al boicottaggio delle elezioni, in segno di protesta e di sfiducia nei confronti della politica, e lanciano quindi un appello a tutti gli elettori affinché partecipino alla consultazione, votando secondo la propria coscienza. A questo proposito sottolineano l’importanza della preghiera, del discernimento dello Spirito e della formazione. Pongono quindi alcuni interrogativi cui il cittadino dovrebbe rispondere prima di votare.
“Le prossime elezioni – proseguono – potranno diventare il primo passo verso la trasformazione morale dei politici sudafricani se avremo elezioni pacifiche, da cui possono venire leader che agiscono con giustizia e misericordia e camminano umilmente con il loro Dio”. Per avere elezioni pacifiche e giuste, invitano le parti politiche ad evitare dichiarazioni intimidatorie, infiammatorie e inappropriate, a rispettare i risultati, a garantire il rispetto della legge, a mettere fine agli omicidi politici. Anche i mass-media devono astenersi dal sensazionalismo e riportare le notizie in modo appropriato e responsabile, a vantaggio del bene comune. ”E’ responsabilità di ognuno di noi creare un ambiente di tolleranza che permetta ad ogni sudafricano di sostenere e votare il partito o il candidato indipendente che sceglie, senza paura di violenze e intimidazioni”. Infine i Vescovi invitano alla preghiera, nelle parrocchie e nelle famiglie, “perché lo Spirito Santo ci permetta di scegliere leader retti e impegnati per la dignità umana e il bene comune”.