AFRICA/TOGO – “Nessuna chiusura di chiesa può fermare le fede del Popolo di Dio”: le comunità di base di Kolawarè concludono il mese del Rosario

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Kolowarè – “Avevamo tutti bisogno di trovarci insieme, sentirci Chiesa, viva, al di là delle reclusioni e delle chiusure delle nostre chiese. E così, il 31 ottobre, ci siamo ritrovati tutti in chiesa, le cinque comunità di base, con il resto della comunità, per concludere, insieme, in una apoteosi finale, il mese del Rosario” scrive all’Agenzia Fides p. Silvano Galli, sacerdote della Società delle Missioni Africane a Kolowarè.
“Avevamo tutti bisogno di questa celebrazione comunitaria, di questa esplosione di vita, di celebrare tutti insieme, di questi momenti per dire, gridare la nostra fede. Nessuna chiusura di chiesa può fermare le fede del Popolo di Dio” dice convinto il missionario. “Il giorno dopo, per la festa dei Santi, – prosegue p. Galli – siamo andati a pregare nei nostri due cimiteri. La cerimonia in onore e ricordo dei nostri defunti, inizia in chiesa, alla fine della Messa. Di solito tutta la comunità visita e prega nei due cimiteri. Quest’anno il parroco ha suggerito di accompagnare un gruppo nel vecchio cimitero che si trova dietro la nostra missione, e un secondo nel nuovo, dove sono sepolti la maggior parte dei defunti. Con il parroco ho accompagnato i fedeli nel primo cimitero. Dopo la preghiera per i defunti, i fedeli hanno acceso un cero che hanno deposto accanto alle tombe, e il sacerdote è passato a benedire le tombe disseminate in mezzo agli alberi. Mentre noi eravamo in preghiera in questo cimitero, un’aa parte dei fedeli si raccoglieva nel nuovo camposanto disperso in mezzo ai boschi, dove riposa la maggior parte dei nostri defunti.”
“L’animazione di questo evento è stata così originale che credo che tutti gli spiriti della foresta accanto guardavano attoniti verso la chiesa per cercare di capire quello che succedeva. E i nostri antenati sussultavano nelle tombe con un sorriso” ha concluso il missionario.