Alfonsina Storni – Vado a dormire – Traduzione di Valerio Di Stefano

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Denti di fiori, culla di rugiada
mani di erbe, e tu, nutrice fina
peparami lenzuola della terra
e il copriletto cardoso dei muschi.

Nutrice mia, portami a letto, dormo.
Mettimi una lampada al capezzale
una costellazione, quella che vuoi,
van bene tutte, abbassala un pochino.

Lasciami sola: si rompono i germogli,
ti dondola dall’alto un pie’ celeste
e un passero che traccia i suoi spartiti

per il tuo oblio. Grazie. Ah, ancora…
Se chiama lui, di nuovo, per telefono
digli che non insita. Sono già andata.

(C) Valerio Di Stefano 2012