AMERICA/BRASILE – Approcci diversi e convergenti riguardo alla missione: il corso per i missionari Ad Gentes

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Brasilia – Offrire una formazione missionaria specifica ai missionari inviati alla Missione Ad Gentes, dentro e fuori il Brasile: questo l’obiettivo generale del Corso Ad Gentes promosso dal Centro Culturale Missionario , organismo della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile . Il corso intensivo di tre settimane si tiene dal 1° al 19 novembre, in modalità virtuale, a causa delle restrizioni conseguenti alla pandemia, con lezioni quotidiane di 4 ore ogni mattina e possibilità di approfondimento al pomeriggio.
I destinatari sono missionari, diaconi, persone consacrate, seminaristi, laici in procinto di essere inviati alla Missione Ad Gentes. A questo Corso partecipano 20 persone tra laici e laiche, religiosi e religiose, sacerdoti che si stanno preparando, sono in fase di discernimento o già in missione.
Il testo illuminante del Corso è il brano del Vangelo di Luca , il Buon Samaritano, che “vide, provò compassione e si avvicinò a lui”. Così i discepoli di Gesù sono invitati a collaborare all’edificazione del Regno di Dio. “La formazione dei missionari è un fattore fondamentale per lo sviluppo delle attività – è scritto nella presentazione del corso -. Occorre, anzitutto, responsabilizzarli e qualificarli attraverso un dibattito interdisciplinare che indichi vie di azione, che provochino una rinnovata identità ecclesiale, in sintonia con l’attuale congiuntura storica. Il focus del corso è la persona del missionario o della missionaria. Il percorso formativo si svolge attraverso approcci diversi e convergenti riguardo alla missione: dimensione umano-affettiva; biblica; storica; socio-ambientale e geografica; teologica; ecclesiale; antropologica; pedagogica; spirituale”.
Il Vescovo ausiliare di Rio de Janeiro e Segretario generale della CNBB, Mons. Joel Portella Amado, all’apertura del percorso formativo ha rivolto ai partecipanti “una parola da un fratello che vi ammira e vi ringrazia”. Il Vescovo, che è anche Presidente del CCM, ha riflettuto sul “sì” dei missionari e ha sottolineato la fratellanza dell’intera famiglia umana: “il missionario e la missionaria lasciano la tranquillità, per così dire, della loro regione, per mostrare, testimoniare, che tutti sulla faccia della terra siamo fratelli e sorelle”.