AMERICA/BRASILE – “Difendere le vite minacciate, i diritti non rispettati e sostenere il ripristino della giustizia”: le richieste dei Vescovi

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Brasilia – Il Brasile registra più di 537.498 vittime di Covid e 19.209.021 casi, secondo il bilancio del consorzio stampa e i dati del Dipartimento della Salute, con una media di 1.270 decessi al giorno. La popolazione brasiliana che è completamente immunizzata contro il Covid, cioè che ha assunto la seconda dose o la singola dose a seconda del tipo di vaccino contro la malattia, ha superato appena il 15%. Sono 29.210.770 milioni quelli che hanno assunto la seconda dose e 2.907.947 quelli che hanno assunto la dose singola, per un totale di 32.118.717 persone immunizzate .
Ad un anno dalle elezioni generali in Brasile, il presidente in carica, Jair Bolsonaro, sta vivendo i suoi momenti peggiori. Le proteste contro di lui si susseguono, mentre la Procura continua a raccogliere prove di pagamenti in eccesso e di corruzione nell’acquisizione di dosi del vaccino indiano, Covaxin.
“Fuori Bolsonaro” è stato lo slogan che è risuonato in 315 città del Brasile durante la terza manifestazione di protesta nelle ultime cinque settimane, chiedendo l’uscita di scena del presidente.
Le agenzie di stampa informano che, per la prima volta, la maggioranza dei brasiliani sostiene il perseguimento del presidente Jair Bolsonaro, secondo un sondaggio Datafolha pubblicato sabato 10 luglio. Secondo il sondaggio, il 54% dei cittadini sostiene un provvedimento proposto dalla Camera dei deputati del Congresso, per aprire un processo di impeachment contro il presidente.
La popolarità di Bolsonaro quindi è stata duramente colpita e i risultati sembrano mostrare che sempre più cittadini gli voltano le spalle. L’ultimo sondaggio indica un cambiamento nell’opinione pubblica, rispetto ad un precedente sondaggio dello scorso maggio, che aveva mostrato un notevole divario tra sostenitori e oppositori di un impeachment contro il capo dello Stato.
La Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile ha pubblicato venerdì 9 luglio una nota, inviata a Fides, sull’attuale situazione brasiliana. Nel documento si ribadisce la necessità di “difendere le vite minacciate, i diritti non rispettati e sostenere il ripristino della giustizia, facendo valere la verità”. Secondo la CNBB, la società democratica brasiliana sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua storia. “La tragica perdita di oe mezzo milione di vite è aggravata dalle accuse di illeciti e corruzione nella lotta alla pandemia di Covid-19”, si legge nella nota dei Vescovi.
La CNBB, “sostiene e invita le istituzioni della Repubblica affinché, sotto gli occhi della società civile, senza esclusione, svolgano procedure favorevoli all’indagine, libera e imparziale, di tutte le denunce, con conseguenze per chiunque esso sia, in vista dell’immediata correzione politica e sociale delle deviazioni “.