AMERICA/BRASILE – La vita religiosa, espressione di una Chiesa in uscita in Amazzonia

Xingu – Papa Francesco insiste sempre su una Chiesa “in uscita”. In Amazzonia, secondo Mons. João Muniz Alves, Vescovo della Prelatura di Xingu, in Brasile, questo deve essere tradotto in “una Chiesa che rispetta le culture che sono presenti qui”. La Prelatura dello Xingu, che ha una superficie di 368.876,67 km quadrati, raccoglie le diverse culture del Brasile, persone provenienti da tutte le regioni del paese, “senza dimenticare che ci sono 64 villaggi indigeni, che sono gli abitanti primitivi della regione” sottolinea Mons. João Muniz.
Tenendo presente questa realtà, il Vescovo sottolinea a Fides: “il nostro sforzo per lavorare con le culture deve tener conto del rispetto per la diversità, del rispetto per queste culture e della necessità di dare loro dignità”, una riflessione che è presente nel Sinodo dei Vescovi per l’Amazzonia. Mons. João Muniz Alves, denuncia a Fides che “nella regione amazzonica non c’è l’attenzione che dovrebbe esserci da parte del governo, che ha implicazioni anche nel nostro modo di evangelizzare, perché evangelizziamo un popolo molto sofferente”.
In questa missione, la vita religiosa riveste un ruolo fondamentale, in quanto, come evidenzia all’Agenzia Fides, Mons. Zenildo Luiz Pereira da Silva, Vescovo della Prelatura di Borba, in Brasile, “la vita religiosa ha un ruolo fondamentale in Amazzonia”. La vita religiosa “con la presenza dei diversi carismi, assume di fatto il ruolo di essere luce e testimone del Vangelo della gioia”, e secondo Mons. Zenildo “è una grande testimonianza in questa regione e deve continuare ad esserlo”.
Il Vescovo della Prelatura di Borba, cita a Fides alcuni esempi di come si possa svolgere il lavoro della vita religiosa in Amazzonia: “per esempio, interessandosi alla formazione della nostra gente, dei capi delle comunità, coordinando la presenza dei consacrati nelle comunità, il che comporta investimenti, visite e spiritualità”. Secondo questa prospettiva, Mons. Zenildo Luiz Pereira de Oliveira, insiste che “il grande contributo sarà nella presenza e nella spiritualità di ogni carisma nelle diverse diocesi, inviando persone preparate a lavorare per la formazione della gente, dei capi, degli operatori pastorali, secondo le nuove direzioni che si stanno cercando”.

da: www.fides.org
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