AMERICA/CANADA – I Vescovi: “Mentre ci prepariamo ad accogliere il Santo Padre, continuiamo il viaggio di guarigione e riconciliazione”

di | 05/17/2022

Ottawa – “Siamo immensamente grati al Santo Padre per aver accettato il nostro invito a continuare il cammino di guarigione e riconciliazione con i Popoli Indigeni di questa terra. A fine luglio, Papa Francesco avrà l’opportunità di visitare i Popoli Indigeni qui nella loro patria, come ha promesso incontrandoli di recente a Roma. Preghiamo per la salute del Santo Padre mentre iniziamo la pianificazione intensiva di questa visita storica”. Con queste parole il Vescovo di Saint- Jérome, Raymond Poisson, Presidente della Conferenza Episcopale Canadese , ha accolto, a nome dei Vescovi cattolici del Canada, la conferma ufficiale della visita del Santo Padre. Il 13 maggio infatti la Sala stampa della Santa Sede ha diffuso il seguente comunicato: “Accogliendo l’invito delle Autorità civili ed ecclesiali e delle comunità indigene, il Santo Padre Francesco compirà un Viaggio Apostolico in Canada dal 24 al 30 luglio prossimo, visitando le città di Edmonton, Québec ed Iqaluit. Il programma e gli ulteriori dettagli del viaggio saranno resi noti nelle prossime settimane”.
Come ricorda il comunicato della CCCB pervenuto a Fides, dal 28 marzo al 1° aprile il Santo Padre Francesco ha ascoltato dalla viva voce dei delegati indigeni venuti in Vaticano accompagnati da alcuni Vescovi canadesi, “le storie di coloro che hanno sofferto per mano di membri della Chiesa cattolica e ha risposto con compassione, rammarico e un genuino desiderio di verità, giustizia e guarigione”. Al termine dell’incontro il Papa aveva sottolineato la sua vergogna per il ruolo della Chiesa cattolica in queste vicende e si era impegnato a visitare le popolazioni indigene sul suolo canadese .
Dato il tempo limitato per la visita, spiega la CCCB, Papa Francesco visiterà solo tre comunità durante la sua permanenza in Canada: Edmonton, Quebec City e Iqaluit. Edmonton è il secondo centro per popolazioni indigene che vivono nei centri urbani canadesi. Inoltre 25 scuole residenziali si trovavano ad Alberta, la maggior parte di qualsiasi altra provincia o territorio del Canada. Iqaluit, con quasi 8.000 persone, ospita la più alta popolazione di Inuit di tutte le città canadesi con oltre 5.000 abitanti. Papa Francesco è stato invitato personalmente dai delegati Inuit a visitare il Nord durante i loro incontri di marzo.
Quebec City offre un hub orientale per coloro che desiderano muoversi per vedere Papa Francesco, in particolare i popoli indigeni dell’est. La regione ospita anche la Basilica di Sainte Anne-de-Beaupré, uno dei luoghi di pellegrinaggio più antichi e popolari del Nord America, a cui affluiscono ogni anno i popoli indigeni e altri popoli da tutto il Canada e da altre parti del mondo.
Il programma dettagliato degli incontri di Papa Francesco in Canada sarà definito nelle prossime settimane, insieme ai rappresentanti dei popoli indigeni, a livello locale e nazionale. La CCCB ha nominato l’Arcivescovo Richard Smith come Coordinatore Generale della Visita del Papa. L’Arcivescovo di Edmonton, Monsignor Smith, ha accompagnato i delegati indigeni in Vaticano a fine marzo e ha rapporti di lunga data con i leader indigeni. Monsignor Smith ha così commentato la nomina: “Sono onorato di servire come Coordinatore Generale per questa storica visita di Papa Francesco. Non vedo l’ora di lavorare con i popoli indigeni di tutta questa terra, così come con i partner locali, provinciali e federali. Mentre ci prepariamo ad accogliere il Santo Padre, continuiamo a camminare insieme in questo importante viaggio di guarigione e riconciliazione”.

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