AMERICA/COSTA RICA – Messaggio dei Vescovi: “esercitare il dovere e il diritto di voto, che è una conquista della nostra democrazia”

 16 total views,  1 views today

San José – “In un contesto di preoccupazione, angoscia e dolore che la pandemia di Covid-19 ha portato a tante famiglie nel nostro paese e che ha esacerbato una serie di problemi della nostra società, facciamo appello al patriottismo e alla responsabilità per il nuovo processo elettorale democratico che sta per iniziare”: così scrivono i Vescovi del Costa Rica in un messaggio pubblicato in vista delle elezioni del febbraio 2022, quando i cittadini saranno chiamati ad eleggere Presidente, Vicepresidente e deputati dell’Assemblea legislativa.
Nel testo, che porta la data del 27 settembre, i Vescovi si rivolgono in modo speciale ai partiti politici, che “hanno la grave responsabilità di proporre le persone che saranno scelte per servire il Paese”, e propongono alcune riflessioni basate sul discernimento evangelico e sul Magistero di Papa Francesco, invitando gli elettori ad informarsi “in modo serio e consapevole per esercitare il dovere e il diritto di voto, che è una conquista della nostra democrazia”.
L’ampio documento dei Vescovi, pervenuto all’Agenzia Fides, è intitolato “Riconoscere, interpretare ed eleggere”, ispirandosi alla Evangelii Gaudium , ed è quindi articolato in tre parti. Nella prima si propongono una serie di considerazioni sulla realtà del paese: indebolimento negli ultimi anni dello stato di diritto, solidale e includente; scarsi risultati del dialogo per risolvere la crisi nazionale in campo sanitario, educativo, sociale ed economico; sfiducia generalizzata nelle istituzioni; crescita della corruzione, della violenza, del narcotraffico, del crimine organiuzzato; fragilità del sistema che dovrebbe garantire il benessere sociale, messa in luce dalla pandemia; aumento della disoccupazione, del costo della vita e dei prodotti di base, del debito estero. Di fronte a questa realtà, i Vescovi invitano a guardare con speranza al nuovo processo elettorale da cui, auspicano, possano venire persone che orientino il paese nel periodo 2022-2026, e abbiano la capacità di “ricostruire e consolidare le basi della nazione, alla ricerca del bene comune e dello sviluppo integrale delle persone”.
Nella seconda parte, “Interpretare”, i Vescovi richiamano il pensiero di Papa Francesco sul concetto di politica , rilevando che questa deve essere frutto degli sforzi di tutti “per assumere la responsabilità personale e comunitaria per rispondere alle sfide attuali”, per questo preoccupa l’apatia verso la politica registrata negli ultimi mesi tra i cittadini del Costarica. I Vescovi ricordano come abbiano più volte indicato la solidarietà come strada da percorrere per il bicentenario dell’indipendenza della nazione, aimenti il futuro porterà sempre più povertà e disuguaglianza. “Ridurre il divario educativo, appoggiare i settori produttivi, facilitare le strade di sviluppo agli imprenditori, sono solo alcuni dei campi in cui abbiamo bisogno di proposte di soluzioni urgenti, concrete e praticabili”.
Un invito a pregare per tutti coloro che sono coinvolti nel processo elettorale apre la terza parte del messaggio, intitolata “Eleggere”. “In maniera speciale – scrivono – invitiamo i cittadini a partecipare al prossimo processo civico-elettorale, a scegliere, in maniera cosciente e responsabile, a tutti i livelli delle elezioni popolari, i leader più capaci di sostenere il recupero integrale del paese, nell’ambito sociale, sanitario, economico e anche morale; e a farlo in maniera ponderata, dopo una profonda analisi e riflessione, senza cadere nella trappola di polarizzazioni prefabbricate, fittizie o, molte volte, di indole puramente ideologica”.
Dopo un appello ai media e a quanti utilizzano le reti sociali perché approfndiscano le tematiche politiche “non solo come comunicatori, ma anche come educatori dell’elettorato”, i Vescovi ricordano che “abbiamo un sistema elettorale di cui prendersi cura, da proteggere e valorizzare, e questo si realizza partecipando e votando alle prossimne eòlezioni”, con l’auspicio che “questo processo elettorale sia una autentica espressione di responsabilità, democrazia e civismo, in cui domini il rispetto e l’ordine”.