AMERICA/ECUADOR – Giornata delle vocazioni native: “Che nessuna vocazione si perda per mancanza di risorse economiche”

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Quito – Le Pontificie Opere Missionarie dell’Ecuador hanno organizzato una serie di attività on line in questo mese di luglio, nell’ambito della celebrazione della Giornata nazionale di Preghiera e Solidarietà a favore delle Vocazioni autoctone nei territori di missione, di cui si occupa in particolare la Pontificia Opera di San Pietro apostolo.
Il programma, secondo le informazioni pervenute a Fides, prevede una serie di appuntamenti sulle reti sociali delle POM e della Cemina , alle ore 19,30, da lunedì 5 luglio a domenica 25 luglio, giorno in cui si celebrerà la Giornata nazionale di preghiera e solidarietà per le Vocazioni native, con il motto “Che nessuna vocazione si perda per mancanza di risorse economiche”.
Il primo incontro, dedicato alla presentazione della Giornata, è stato guidato da Suor Marina Aguilar, dell’Istituto Santa Mariana de Jesus, Direttrice Nazionale delle POM. Gli ai incontri saranno dedicati alla presentazione degli 8 Vicariati apostolici dell’Ecuador: Puyo e Galapagos, Mendez ed Esmeraldas, Aguarico e Zamora, Napo e Sucumbios. Venerdì 23 luglio si parlerà delle Vocazioni native nelle diocesi di Babahoyo e San Jacinto, mentre l’incontro di sabato 24 vedrà la partecipazione dell’Infanzia e Adolescenza Missionaria , attraverso un concorso di disegni, poesie “in cerca del missionario migliore”. Domenica 25 luglio la Giornata sarà celebrate in tutte le parrocchie e le diocesi dell’Ecuador.
Come ha sottolineato recentemente P. Guy Bognon, PSS, Segretario generale della Pontificia Opera di San Pietro Apostolo in una intervista all’Agenzia Fides , “le vocazioni sacerdotali provengono in gran parte da contesti economicamente modesti, da famiglie che non possono far fronte a tutte le spese richieste dalla lunga ed esigente formazione al sacerdozio. Ma la formazione di un giovane che sente la chiamata divina non è solo affare della sua famiglia, e nemmeno solo della sua parrocchia di origine, è affare di tutta la Chiesa universale. Pertanto i seminari e le case di formazione religiosa hanno bisogno della generosa collaborazione di tutti i fedeli per poter dare ai candidati la formazione adeguata necessaria che li metta in grado di diventare pastori e missionari per la Chiesa”.