AMERICA/EL SALVADOR – Emergenza carceri: lotta alla violenza del nuovo Presidente, con il sostegno della Chiesa

San Salvador – La media giornaliera degli omicidi in El Salvador tra il 1 giugno e il 6 luglio è stata di 7,6, quindi molto inferiore alla media giornaliera di 12,7 omicidi avvenuti durante il precedente governo. Se la misurazione viene fatta dal 20 giugno, quando è iniziato il nuovo piano di sicurezza, la media giornaliera scende a 7,1. Con questi dati, il governo del nuovo Presidente di El Salvador, Nayib Bukele, alla guida del paese dal 1° giugno, ha dichiarato che mantiene in vigore “l’emergenza nelle carceri fino a quando le bande smetteranno di uccidere”.
Con le nuove disposizione di legge per i centri di detenzione, il Presidente, durante una conferenza stampa tenuta ieri, ha spiegato che si hanno risultati effettivi e si dovrà continuare, malgrado qualche giudice segnali che questo tipo di legge dovrebbe durare solo 15 giorni. Le misure per le carceri sono state adottate dal 22 giugno come una strategia completa per fermare definitivamente il modo di operare delle bande, che dal carcere continuano a gestire la criminalità nella società.
Al riguardo, il 5 luglio si è svolta una riunione del Ministro della giustizia con il Presidente della Corte Suprema per accelerare molti processi e verificare l’efficienza dei tribunali nel più stretto tempo possibile.
Da parte della Chiesa cattolica, l’Arcivescovo di San Salvador, Mons. José Luis Escobar Alas, ha commentato: “Sono lieto che si stia lavorando con tanta velocità e preoccupazione alla lotta contro la violenza, perché sappiamo tutti che è necessaria una soluzione. La questione della violenza è quella che riguarda maggiormente la società salvadoregna. E questo è noto a tutti dalle indagini che sono state fatte. Quando il Presidente della repubblica affronta questo problema con tanta velocità e preoccupazione, la gente è contenta e piena di speranza” ha detto l’Arcivescovo. “La popolazione è d’accordo con queste politiche di sicurezza. Mi sembra che questo sia uno sforzo di buona volontà, e se ci uniamo tutti insieme, genererà buoni effetti” ha concluso.
La situazione di violenza generata in El Salvador dalla bande criminali è una triste caratteristica sociale degli ultimi anni. Fides ha informato più volte delle iniziative della Chiesa cattolica per la pace sociale , quando la Chiesa ha insistito nella tregua di pace per fermare gli omicidi e perfino di un primo tentativo di dialogo tra le maras e il Presidente Funes .

da: www.fides.org
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